Storia dell'arte contemporanea

2° livello - Anno Accademico 2024/2025

settore: ABST47 - Stile, Storia dell'Arte e del Costume

caratteristiche corso:

obiettivi corso:

Programma

Stile, storia dell'arte e del costume - Prof.ssa Nicoletta Leonardi - nicolettaleonardi@fadbrera.edu.it

Biennio specialistico in Arti multimediali del cinema e video - Scuola di nuove tecnologie per l’arte

Secondo semestre - Orario: Mercoledì 11-14 - Ricevimento studenti: Martedì 14-16 

Programma del corso: Storia dell’arte, storia dei media, archeologia dei media.

Il corso è dedicato all’arte contemporanea e alle culture contemporanee dei media analizzate in maniera integrata utilizzando come principale strumento metodologico l’archeologia dei media. La prima domanda che ci porremo è: cos’è l’archeologia dei media? Sulla risposta non c’è consenso fra gli studiosi e anche di questo parleremo a lezione. Sia che la si consideri una disciplina a sé, sia che la si consideri più semplicemente un metodo, si può affermare che l’archeologia del media è un insieme di assunti teorici e di pratiche situati dentro e fuori la ricerca accademica, in luoghi e contesti assai diversi fra loro: “dagli archivi agli studi d’artista, dagli spazi museali alle discariche (…) alle culture tecnologiche dell’era sovietica fossilizzate nei paesi dell’Est Europa, alle enormi pile di rifiuti elettronici processati in Cina, agli artisti di Berlino il cui lavoro ruota attorno all’obsolescenza e alla cultura tecnica” (Parikka, 2012). 

Definita dal teorico dei media Siegfried Zielinski  “una macchina del tempo”, l’archeologia dei media consente di mettere in discussione le narrazioni lineari e deterministiche fatte di geni e di innovazioni vincenti per recuperare aspetti dimenticati o del tutto ignorati dalla storiografia, per destabilizzare i racconti teleologici e le cronologie lineari, per vedere il nuovo nel vecchio (Zielinski, 1992 e 2015). Al centro di questo lavoro “archeologico”, che non si limita all’analisi della visualità, e che prevede un approccio transmediale e transdisciplinare, è lo studio della materialità, della funzionalità tecnica e dei contesti d’uso di oggetti per lo più assenti dalle collezioni museali, talvolta recuperati dagli stessi studiosi nei mercatini delle pulci, su ebay o presso antiquari. 

Il corso si svilupperà a partire da nodi tematici quali: illusioni ed esperienze immersive, immaginario, narrazioni, multisensorialità, interattività, vecchi e nuovi media, idee e tecnologie fallimentari, cibernetica e intelligenza artificiale, obsolescenza. Queste questioni saranno affrontate  seguendo traiettorie cronologiche non lineari che, a partire da fenomeni contemporanei della new media art, ci porteranno agli affreschi nelle ville pompeiane, passando per gli spazi illusori del Rinascimento e del Barocco, gli spettacoli ottici nel Settecento (la lanterna magica, la fantasmagoria), i diorami e i panorami nell’Ottocento, le esperienze delle avanguardie storiche nelle quali artisti hanno realizzato macchine visive e sonore, il cinerama, il sensorama, il cinema espanso, il 3-D, l’Omnimax, l’IMAX e altro ancora.  

Le lezioni si svolgeranno a partire dalle letture assegnate settimanalmente e inserite in una dispensa che verrà distribuita a inizio corso. Gli studenti applicheranno concetti e termini mutuati dai saggi in dispensa nel contesto della discussione in classe, che avrà un peso sul voto finale pari 40%. Gli stessi concetti e termini verranno poi utilizzati per una relazione scritta che ciascun partecipante al corso dovrà realizzare su un tema a sua scelta da concordare obbligatoriamente con il docente entro una data che verrà comunicata a inizio corso. La relazione avrà un peso sul voto finale pari al 60%

La bibliografia parziale consiste in una selezione di scritti tratti dai volumi indicati sotto. Ulteriori letture verranno indicate durante il corso.

 

 

 

 

 

Bibliografia

Erkki Huhtamo, Elementi di schermologia. Verso un’archeologia dello schermo, Kaiak 2019. 

Erkki Huhtamo, Illusions in Motion: Media Archaeology of the Moving Panorama and Related Spectacles, MIT 2013.

Jussi Parikka, Archeologia dei media. Nuove prospettive per la storia e la teoria della comunicazione, Carocci 2019.

Giuseppe Fidotta e Andrea Mariani (a cura di), Archeologia dei media. Temporalità, materia, tecnologia, Meltemi 2018.

Gabriele Balbi e Paolo Magaudda (a cura di), Falllimenti digitali. Un’archeologia dei nuovi media, Unicopli 2018.

Nicoletta Leonardi e Simone Natale (a cura di), Photography and Other Media in the Ninenteenth Century, Penn State University Press, 2018.

Oliver Grau (a cura di), Imagery in the 21st Century, MIT Press, 2011.

Oliver Grau, Virual art, MIT Press, 2003.

Oliver Grau (a cura di), Media Art Histories, MIT Press, 2007.

Ziegfried Zielinski, Deep Time of the Media, MIT 2006.

Peppino Ortoleva, Miti a bassa intensità. Racconti, media, vita quotidiana, Einaudi, 2019.