Storia della critica fotografica
2° livello - Anno Accademico 2024/2025
docente: LEONARDI NICOLETTA
settore: ABPC66 - Storia dei nuovi media
caratteristiche corso:
obiettivi corso:
ABP 66 Storia della critica fotografica - Prof.ssa Nicoletta Leonardi - nicolettaleonardi@fadbrera.edu.it
Biennio specialistico in Fotografia - Scuola di nuove tecnologie dell’arte
Secondo semestre - Orario: Giovedì 10-13 - Ricevimento studenti: Giovedì 14-16
Programma del corso: Teorie e pratiche della fotografia contemporanea
Il corso ha per oggetto la storia della fotografia dal 1945 ai nostri giorni, con qualche escursione nel periodo prebellico. L’obiettivo principale è quello di sviluppare negli studenti le competenze necessarie per comprendere i generi complessi e contraddittori del mezzo fotografico, fra neoavanguardia e cultura di massa, fra documento e finzione, fra immagine e oggetto materiale. Presupposto fondamentale è il superamento della storia della fotografia intesa come disciplina a sé e sostanzialmente improntata alla storia dell’arte, in favore di un racconto interdisciplinare collocato anche nella cornice metodologica della storia dei media. Il tentativo è quello di ricostruire storie fatte non esclusivamente di autori e immagini, ma anche di tecnologie, oggetti materiali, industrie, commerci, gusti, attitudini di massa, tabù. A partire dalla cosiddetta ‘svolta materiale’ nelle scienze umane e sociali e dall’archeologia dei media, si cercherà di andare oltre le narrazioni lineari e deterministiche fatte solo di successi e grandi nomi, per riscoprire aspetti trascurati o dimenticati, guardando anche agli errori e ai fallimenti.
Grande spazio sarà dedicato al rapporto fra la fotografia e gli altri media, nella convinzione che uno sguardo sistemico sia di fondamentale importanza non soltanto per dare maggior senso a un medium dallo statuto spesso di difficile definizione, quale è la fotografia, ma anche per comprendere al meglio i media intesi come un campo integrato di tecnologie, sistemi e manufatti. Nell’affrontare il tema dell’intermedialità, si discuterà del rapporto fra vecchi e nuovi media, e del fatto che la storia della fotografia è tutt’ora prevalentemente narrata secondo il paradigma della rivoluzione tecnologica, nei termini di una forte rottura con il passato. Questo vale non soltanto per l’introduzione della fotografia nell’Ottocento, ma anche per l’emergere del digitale e della cosiddetta post-fotografia alla fine del Novecento. Utilizzare gli strumenti dell’archeologia dei media e applicare la prospettiva intermediale problematizzando il rapporto fra nuovo e vecchio ci aiuterà a mettere in questione la concezione lineare del tempo storico basata sulla nozione di progresso, sulla netta divisione fra passato e presente, e a capire come nella storia della fotografia confluiscano elementi sia di rottura sia di continuità. Si metterà infine in evidenza come, sia nelle società occidentali che in quelle non occidentali, la fotografia abbia agito in passato e agisca oggi non soltanto come strumento di sorveglianza e di controllo, ma anche come mezzo di liberazione, emancipazione e autoaffermazione verso il cambiamento sociale, il rafforzamento del senso d’identità e della coscienza storica.
Parole chiave: modernismo, postmodernismo, post-postmodernismo, nuovo materialismo, vecchi e nuovi media, condizione postmediale, archeologia dei media, svolta materiale, svolta antropologica, rivoluzione digitale, post-fotografia, mobile photography, social media, majority world, storia non lineare, economia visuale.
Le lezioni avranno carattere seminariale e si svolgeranno a partire dalle letture assegnate settimanalmente e inserite in una dispensa che verrà distribuita a inizio corso. Gli studenti applicheranno concetti e termini mutuati dai saggi in dispensa nel contesto della discussione in classe, che avrà un peso sul voto finale pari 40%. Gli stessi concetti e termini verranno poi utilizzati per una ricerca scritta che ciascun partecipante al corso dovrà realizzare su un tema a sua scelta da concordare obbligatoriamente con il docente entro una data che verrà comunicata a inizio corso. La ricerca avrà un peso sul voto finale pari al 60%.
La bibliografia parziale del corso consiste in una selezione di scritti tratti dai volumi indicati sotto. Ulteriori letture verranno indicate durante il corso.
Walead Beshty, Picture Industry. A Provisional History of the Technical Image, JRP Ringier, Zurigo 2018.
Clément Chéroux, L’errore fotografico. Una breve storia. Einaudi, Torino 2009.
Charlotte Cotton, La fotografia come arte contemporanea, Einaudi, Torino 2010.
Joan Fontcuberta, La furia delle immagini. Note sulla postfotografia, Einaudi, Torino 2018.
Barbara Grespi, Federica Villa (a cura di), Il postfotografico. Dal selfie alla fotogrammetria digitale, Einaudi, Torino, 2024.
André Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, Roma 2016.
Giovanni Fiorentino, Monica Maffioli, Roberta Valtorta (a cura di), Storie della fotografia in Italia, Pearson, Milano, 2024.
Michelle Henning, Photography. The Unfettered Image, Routledge, London 2018.
Bill Jay, Occam's Razor, Nazraeli Press, Paso Robles 1992.
Nicoletta Leonardi, Fotografia e materialità in Italia, Postmedia, Milano 2013.
Jussi Parikka, Archeologia dei media, Carocci, Roma 2019.
Martin Parr e Geoffrey Badger (a cura di), The Photobook. A History. Voll. 1, 2 e 3, Phaidon, Londra 2004-2014.
Fred Ritchin, Dopo la fotografia, Einaudi, Torino 2012.
Mary Warner Marien, Photography: a Cultural History, Laurence King Publishing, Londra 2002.