Linguaggi dell'arte contemporanea / LONGARI ELISABETTA

Disciplina:

Linguaggi dell'arte contemporanea

AA:

2015

E-mail:

elisabettalongari@ababrera.it

Programma del corso:

Potenza del colore

La percezione del colore deriva da una complessa combinazione di valori emotivi e convenzionali, dalla sommatoria di fattori naturali e condizionamenti culturali. I colori hanno caratteristiche intrinseche che vengono decodificate e sviluppate diversamente, anche con segno opposto, a seconda dei contesti. Si può dunque parlare di cromatismo affettivo ed effettivo. Nel campo della storia dell'arte è assente una figura che si possa definire un “Warburg del colore”, ovvero qualcuno che abbia indagato la sopravvivenza di determinati toni e timbri cromatici tratteggiandone la mappatura delle migrazioni nei secoli da un contesto culturale e geografico all'altro, mentre dobbiamo a numerosi artisti, tra cui Kandinsky e Batchelor, indagini accuratissime sulle caratteristiche fisiche e simboliche di ogni singolo colore così come a studiosi, di cui ricordiamo i fondamentali contributi, assidui e continuativi, del francese Pastoureau e degli italiani Brusatin e Di Napoli, che si concentrano a tracciare, con grande attenzione e capacità di approfondimento, una sorta di storia sociale del colore e dunque del vedere. Tenteremo di comporre una specie di tendenziosa storia dell'arte contemporanea che terrà come fuoco centrale il punto di vista del colore, la sua natura, il suo utilizzo e i suoi giochi di rimandi. Una storia fatta di fili più o meno sotterranei che, ad esempio, collegano il blu profondo e prezioso, covato nell'ombra, dei dipinti di Moreau con quello stesso blu che esplode solare nelle composizioni di Matisse. Questo però non è che un esempio facile, in quanto si tratta di sottolineare una continuità tra maestro e allievo, mentre meno evidente ma altrettanto tenace è il legame tra il monocromo di Malevic e quello di Yves Klein, e forte il nesso di rimandi tra il blu di Delacroix, quello di Yves le Monochrome e il Blue del regista Derek Jarman.

Bibliografia:

BIBLIOGRAFIA di riferimento (le voci obbligatorie in grassetto)

David Batchelor, Cromofobia, Bruno Mondadori, Milano 2001 Alberto Boatto, Di tutti i colori. Da Matisse a Boetti, le scelte cromatiche dell'arte moderna Laterza, Bari 2012 Manlio Brusatin, Colore senza nome, Marsilio, Venezia 2006 Manlio Brusatin, Storia dei colori, Einaudi, Torino 1999 Manlio Brusatin, Verde. Storia di un colore, Marsilio, Venezia 2013 Roberto Calasso, La folie Baudelaire, Adelphi, Milano 2008 Roberto Calasso, Il rosa Tiepolo, Adelphi, Milano 2009 Alberto Castoldi, Bianco, La Nuova Italia, Firenze 1998 Giuseppe Di Napoli, Il colore dipinto, Einaudi, Torino 2006 Luca Farulli, L'occhio di Goethe. La teoria dei colori, ETS, Pisa 1998 Ennio Flaiano, Autobiografia del blu di Prussia, Rizzoli, Milano 1974 Simon Garfield, Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo, Garzanti 2002 Teodoro Gilabert, Blu K. Storia di un artista e del suo colore, Skira 2014 Johann Wolfgang Goethe, La storia dei colori, Luni, Trento 1997 Johann Wolfgang Goethe, La teoria dei colori, Il Saggiatore, Milano 1981 Johannes Itten, Arte del colore, Il Saggiatore, Milano 2010 Derek Jarman, Chroma, Ubulibri, Milano 1995 Vasilij Kandinski, Lo spirituale nell'arte, SE, Milano 2005 Lia Luzzatto Renata Pompas, I colori del vestire, Hoepli, Milano 1997 Lia Luzzatto e Renata Pompas, Colore & colore, Il Castello, Milano 2009 Lia Luzzatto Renata Pompas, Il colore persuasivo, Il Castello, Milano 2001 Lia Luzzatto Renata Pompas, Il linguaggio del colore, Il Castello, Milano 1980 Eleonora Marangoni, Proust. I colori del tempo, Electa, Milano 2014 Leonardo Marletta, L'interpretazione dei colori, Urano, Milano 1976 Denys Riout, La peinture monochrome : Histoire et archéologie d'un genre, Gallimard, Paris 2006 Orhan Pamuk, Il mio nome è rosso, pp. 196-199 Michel Pastoureau, Blu. Storia di un colore, Ponte alle Grazie, Milano 2002 Michel Pastoureau, I colori dei nostri ricordi. Diario cromatico lungo più di mezzo secolo, Ponte alle Grazie, Milano 2011 Michel Pastoureau, I colori del nostro tempo, Ponte alle Grazie, Milano 2010 Michel Pastoureau, Nero. Storia di un colore, Ponte alle Grazie, Milano 2008 Michel Pastoureau, Il piccolo libro dei colori, Ponte alle Grazie, Milano 2006 Michel Pastoureau, La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati, , Il Melangolo, Genova 1993 Michel Pastoureau, L'uomo e il colore, Giunti, Firenze 1987 Michel Pastoureau, Verde. Storia di un colore, Ponte alle Grazie, Milano 2013 “RISK”, anno IX, Anno IX, n. 26, dicembre 1999, Il Clavicembalo, Milano. Arthur Rimbaud, Voyelles, in Tutte le poesie, Newton Compton, Roma 2014 Denys Riout, L'arte del XX secolo, Einaudi, Torino 2002 Giulio Senini Enzo Franco Inga Sigurtà, L'enigma del colore, Pitagora, Bologna 2002 Arthur Schopenhauer, La vista e i colori, SE, Milano 1988 Massimo Squillanciotti (a cura di), Sguardi sul colore. Atti del seminario interdisciplinare dell'Università degli Studi di Siena, Protagon, Siena 2007 Rudolf Steiner, L'essenza dei colori, Editrice Antroposofica, Milano 1992 Davide Vago, Proust en couleur, Honoré Champion, Paris 2012 Amelia Voltolina, Blu e poesia, Bruno Mondadori, Milano 2002 Claudio Widmann, Il simbolismo dei colori, Ma.gi, Roma 2000 Ludwig Wittgenstein, Osservazioni sui colori, Einaudi, Torino 1981

FILMOGRAFIA Michelangelo Antonioni, Deserto Rosso, 1964 Michelangelo Antonioni, Il mistero di Oberwald, 1981 Oskar Fishinger, Ten Films Jean Luc Godard, Adieu au langage, 2014 Werner Herzog, The Wild Blue Yonder , 2005 Akira Kurosawa, Sogni, episodio I Corvi, 1990 Derek Jarman, Blue, 1993 Kitano, Dolls, 2002 Joseph Losey, Il ragazzo dai capelli verdi, 1948 youtube: Manlio Brusatin: cosa vuol dire occuparsi di colore?

Caratteristiche del corso:

Il corso si svolgerà con lezioni in aula, con presentazioni di slides in power point, video e films. Sono previste visite a mostre di particolare interesse e pertinenza con l’argomento del corso e l’intervento di alcuni artisti.

Obbiettivi dl corso:
L’esame consta di due parti: la prima è l’elaborazione personale da parte del candidato di un discorso autonomo di approfondimento su un tema o un aspetto preventivamente concordato con la docente. Da evitare i macroargomenti o i tagli monografici, scegleire piuttosto lo sviluppo di un elemento linguistico nel lavoro di uno o più artisti. L’approfondimento può essere tanto scritto, in forma di tesina, rispettando le regole tipografiche per la compilazione delle note e della bibliografia, quanto orale, in forma di breve lezione frontale, con l’ausilio di immagini e/o presentazioni in power point e/o video, tenuta in aula alla presenza degli altri iscritti al corso. La seconda parte dell’esame è una verifica delle cognizioni sull’arte contemporanea che avviene in sede d’appello e si basa sul manuale prescelto e obbligatorio: Denys Riout, L'arte del XX secolo, Einaudi, Torino 2002
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:

Per frequentare il corso è necessaria una buona conoscenza della lingua italiana

Tipologia si Esame finale:

L’esame consta di due parti: la prima è l’elaborazione personale da parte del candidato di un discorso autonomo di approfondimento su un tema o un aspetto preventivamente concordato. Detto approfondimento può essere tanto scritto, in forma di tesina, rispettando le regole tipografiche per la compilazione delle note e della bibliografia, quanto orale, in forma di breve elaborato, con l’ausilio di immagini e/o presentazioni in power point.

La seconda parte dell’esame è una verifica delle cognizioni sull’arte contemporanea e i suoi stili che avviene in sede d’appello.

Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
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Curriculum professionale:
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Note Docente
Allegati pubblici