Scenografia 2 / BIGI FERRUCCIO

Disciplina:

Scenografia 2

AA:

2018

E-mail:

ferrucciobigi@ababrera.it

Programma del corso:

Laboratorio di Progettazione e Composizione Scenografica | Docente Prof. Ferruccio Bigi

Programma  SECONDO E TERZO CORSO Anno Accademico 2017|2018

 

Premessa

Ho riflettuto sulle reali “abilità” che uno studente deve acquisire frequentando il corso di scenografia, tenendo presente che il livello di preparazione spesso è approssimativo e che il mondo del lavoro cui ci rivolgiamo è molto selettivo sebbene ampio. 

Ci troviamo a competere con ragazzi che hanno frequentato un qualsiasi corso di 3DS o di grafica e che essendo buoni “smanettoni” ottengono risultati apparentemente soddisfacenti.

Se vogliamo avere qualche chance in più dobbiamo, durante il triennio ed eventualmente nel biennio, approfittare dell’ampia offerta di materie teorico critiche che Brera dispone creandoci una formazione articolata e approfondita sull’arte, l’estetica, il teatro, ecc.

 

Sul piano della composizione dell’immagine in primo luogo dobbiamo imparare a sviluppare una analisi del testo (del contesto, dell’occasione, ecc.) e acquisire una metodologia per lo sviluppo delle idee che vanno a costituire il progetto.  

In secondo luogo dobbiamo fare nostri gli strumenti per poter rappresentare le idee. Una buona conoscenza del disegno e dei software (photoshop, AutoCad, 3D) per l’elaborazione dell’immagine è indispensabile e urgente.

Il lavoro dello scenografo richiede però anche una conoscenza dei materiali, un saper fare e inventare con le mani, un saper vedere oltre l’apparenza degli oggetti, degli spazi, dei tessuti, ecc.

 

Quest’anno oltre alle due fasi di ideazione e di rappresentazione delle idee introduciamo e diamo centralità anche la componente della manualità, del fare, del creare. 

Vorrei che la nostra aula di scenografia si trasformasse, per opera e atteggiamento di tutti, in un grande studio laboratorio; a questo proposito daremo continuità alla positiva esperienza degli incontri in cui ogni studente espone ai compagni il frutto della sua ricerca e delle sue idee.

Ma proviamo a rilanciare: vorrei che progettassimo un evento in tutte le sue componenti e per questo penso a gruppi di studenti che collaborano e integrano i propri talenti con quelli degli altri (per motivi scolastici il lavoro di ogni studente dovrà essere tracciabile).

 

Il tema

Il 25 marzo del 1918 muore a Parigi Claude Achille Debussy. Pianista e compositore francese, tra i più importanti esponenti del simbolismo e dell’impressionismo in musica.

Quest’anno svilupperemo un lavoro progettuale sul Prélude à l’aprè-midi d’un faune, opera per orchestra eseguita per la prima volta nel 1894 e utilizzata poi nel 1912 per la produzione del balletto omonimo, coreografato e interpretato da Nizinkij, con le scenografie di Léon Bakst. 

 

La composizione è ispirata a un poema in versi, L'après-midi d'un faune (Il pomeriggio di un fauno) che Stéphane Mallarmé scrisse nel 1876 e che l’amico Édouard Manet illustrò nella prima edizione dello stesso anno.

La scena è bucolica e trasognante, ambientata nella Sicilia greca, tra i canneti e dove l’acqua, il sole e la luce caratterizzano il caldo pomeriggio d’estate. Come in una visione, irrompono soavemente le ninfe. Il fauno le insegue, trasportato dall'estasi e da una irriverente sensualità. O forse, immagina di inseguirle. E qui, a corrompere la deliziosa tavolozza impressionista, s'insinua prepotentemente il guizzo dubbioso dell'immaginazione onirica.

 

Nel romanticismo, in un mondo avviato verso l’industrializzazione e la distruzione progressiva dell’ambiente naturale, la figura mitologica del fauno (o Pan come viene chiamato in Grecia) viene rivalutata e fatta diventare il Dio della Natura. L’immagine mitologica del fauno, così immersa in una realtà primordiale non soggetta alle sovrastrutture della civiltà, permette all’artista di ritrovare e ricreare sensazioni originarie. Nella composizione il fauno sembra entrare in relazione con la natura attraverso il suo flauto, strumento antico e purissimo, la cui voce vellutata sembra ondeggiare e fondersi con la calura avvolgente del pomeriggio estivo.

 

Ciò che colpisce all’ascolto de L’aprè-midi d’un faune è la leggerezza della strumentazione e l’assonanza con il mondo poetico e pittorico che in quel momento si stava sviluppando in Francia.

 

Nell’opera la purezza del suono, la qualità del colore timbrico, il comporsi delle sensazioni in insiemi, che poi si sciolgono in una miriadi di incisi, di richiami, di ritmi sembrano quasi casuali ma invece sono il risultato di una mirabile fusione di forme tradizionali (la forma-sonata, il Lied, il procedimento a variazione).

 

Il progetto

Prima parte | Tempo 3 settimane | attività individuale 

Innanzitutto è necessario studiare il compositore, il periodo, le arti e la cultura dell’epoca. Creare un moodboard con immagini (o testi), ispirato alla ricerca fatta.

Cercheremo di coinvolgere il Prof. Favaro, la Prof.ssa Michelangeli, il Prof. Paladini per lezioni dedicate che possano arricchire la ricerca.

 

Seconda parte | Tempo 1 settimana | attività collettiva di tutti i gruppi

Creazione dei gruppi, definizione dell’occasione e individuazione della location, analisi delle problematiche di realizzazione del progetto.

Redazione di un documento preliminare per la comunicazione del progetto, analisi dei possibili ipotetici partner, realizzazione di un gantt, iniziative di contatto.

 

Attività trasversale a tutto lo svolgimento del progetto | attività di gruppo

    • Realizzazione di materiali di comunicazione (manifesti, locandine, programma, gadget, merchandising, ecc)
    • Apertura di un account Instagram e/o altri canali social.
    • Documentazione di tutte le fasi del lavoro con disegni, scritti, foto e video

 

Terza parte | Tempo 4 settimane | attività di gruppo

Realizzazione del progetto (il progetto deve essere pensato come una presentazione fatta per pagine in sequenza - digitali o cartacee e coerenti all’immagine coordinata di tutte le parti del progetto - articolata secondo questo schema: titolo, premessa, concept, sviluppo del progetto, analisi tecnico realizzativa. I concetti sintetici espressi attraverso le parole devono essere illustrate e comprovate dalle immagini progettuali.

 

Quarta parte | Tempo 2 settimane | attività di gruppo

Realizzazione del progetto esecutivo

 

Quinta parte | Tempo 4 settimane | attività di gruppo

Realizzazione di elementi di scena, attrezzeria, costumi, maschere, trucco.

 

Sesta parte | attività di gruppo

Video promozionale della durata di circa 3 minuti: realizzazione di uno storyboard, ricerca location, definizione ruoli, 

programma riprese, shooting, montaggio, edizione.

Bibliografia:
Caratteristiche del corso:
Obbiettivi dl corso:
Orario e aula:
Precondizioni di accesso:
Tipologia si Esame finale:
Verifiche durante il corso:
Crediti formativi
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Curriculum professionale:

Nato nel 1959 a Milano si diploma in Scenografia all’Accademia di Brera. Progetta scenografie e costumi per il teatro di prosa e il teatro musicale. Collabora con lo Studio Festi alla progettazione di spettacoli e grandi allestimeti di luce per ricorrenze festive in citta italiane ed estere. Dal 1997 insegna Scenografia all’Accademia di Brera. Negli ultimi anni ha orientato il suo interesse verso il design di mostre e spazi per eventi aziendali.

 

 

 
Curriculum
Note Docente
Allegati pubblici