L'Arte è violenta come la vita

Mercoledì, 15 Maggio, 2013 - 09:30
L'Arte è violenta come la vita
Beppe Devalle disegno collage pittura
 
Giornata di studi
a cura di Dario Trento
15  MAGGIO  2013
 
Ore 9.30 - 12.00
 
Franco Marrocco
Direttore dell’Accademia di Brera
Saluto e apertura dei lavori
 
Danka Giacon
Devalle al Museo del Novecento
 
Giovanni Romano
Devalle a Torino
 
Carlo Bertelli
Beppe
 
Sandra Pinto
“Io funziono sulla risposta”
 
Claudio Cerritelli
Immagini in posa, tra nature morte e ritratti
 
Alessandro Taiana
" Le seste negli occhi ". Devalle e l'insegnamento del disegno
 
Michele Tavola
Il caso Moro: nuovo stile epico italiano
 
Alessandro Morandotti
Beppe Devalle e l’arte del ritratto
 
 
Pausa
 
 
h. 12.30 - 14.30
 
Dario Trento
Conoscere attraverso il disegno
 
Paolo Biscottini
La questione dell’immagine
 
 
Flavio Fergonzi
Devalle e la tragedia della Repubblica
 
Barbara Cinelli
Devalle, il Realismo, la Pittura
 
Riccardo Taiana
Marilyn contro Marilyn
 
 
Giulio Palmieri e Nicoletta Vallorani
L'avventura americana di "US"
 
Proiezione di filmati dedicati a Beppe Devalle
 
Visita a Guardandovi, l’opera di Beppe Devalle esposta al Museo del Novecento
 
 
 
 
SALONE NAPOLEONICO DELL’ACCADEMIA DI BRERA
Via Brera, 28
20121 Milano
Informazioni tel.  39.338.5989735  39.02.86955.233
 
 
Giornata di studi per Beppe Devalle
 
Nel 2008 l’Accademia di Brera ha dedicato a Beppe Devalle una mostra di suoi collages. L’occasione ha permesso all’artista di incontrare i colleghi dei suoi anni di insegnamento e alcuni ex studenti. Gli aveva permesso anche di presentare un quarantennio di ricerca tesa e vitale all’interno dell’immagine contemporanea.
Devalle, che già allora era malato, è mancato il 4 febbraio di quest’anno. Da subito alcuni amici, ex allievi, artisti e giovani critici sodali hanno voluto offrire una testimonianza del suo percorso più che cinquantennale e del suo grande e singolare impegno per la pittura.
Mercoledì 15 maggio, a partire dalle 9.30, nel Salone Napoleonico dell’Accademia di Brera prenderà avvio una giornata di studio dedicata all’artista. Sarà l’occasione per cercare di fare il punto sull’intero percorso dell’artista. Per una felice coincidenza da alcune settimane è esposta in contemporanea nel Museo del Novecento Guardandovi, un’opera di Devalle del 2010. L’artista aveva esposto un gruppo di suoi collages degli anni Sessanta al museo milanese nel 2012 e ora, attraverso questo omaggio, esso ha voluto ricordarlo e omaggiarlo.
Si realizza così un omaggio di due Istituzioni dell’arte milanesi a un artista che ha vissuto e operato a Milano dal 1976 e alla cultura artistica della città ha dato significativi contributi attraverso l’insegnamento a Brera, la collaborazione al “Corriere della sera” e numerose mostre, tra tutte la personale al Museo Diocesano del 2008.
Beppe Devalle è nato a Torino l’8 aprile 1940. Ha studiato all’Accademia Albertina e da subito ha partecipato intensamente all’attività artistica italiana in numerose mostre personali e collettive. E’ stato invitato alle Biennali di Venezia del 1966, del 1972 e del 1982 e alle Quadriennali romane del 1972 e del 1986. Da subito ha aderito alle ricerche più avanzate della sua generazione, con ricerche originali che lo hanno visto costeggiare le poetiche pop negli anni Sessanta, un percorso di analisi dell’immagine fotografica di comunicazione e di moda negli anni Settanta e una ripresa del disegno sul soggetto a partire dal 1982, in qualche modo la sua risposta alla condizione postmoderna. E’ con gli anni Novanta che, fondendo e sovrapponendo le diverse esperienza del disegno e del collage, Devalle ha avviato una ricerca di pittura che intende dar ragione dei valori e delle costanti profonde della nostra contemporaneità. Diversi sono i soggetti che l’artista ha affrontato in un impegno più che ventennale, dai personaggi storici ai fatti di cronaca, dai protagonisti estremi della letteratura e dell’arte a figure che si sono fatte emblema di punti di crisi della vita contemporanea, ai testimoni della bellezza difficile e instabile del nostro tempo. Negli ultimi anni attorno al pittore si è raccolto un gruppo di giovani estimatori, artisti e critici e storici dell’arte che hanno raccolto il testimone della sua esperienza e fornito la loro testimonianza di stima e partecipazione. La giornata braidense vuole fornire un primo bilancio di questa vicenda.