Meccanismi leonardiani e biomeccanica degli arti inferiori

Giovedì, 31 Gennaio, 2013 - 10:00
MS. B, foglio 88 r

 
Giornata di studi a cura di Paola Salvi e Carlo E. Rottenbacher
 
31 gennaio 2013 - Sala Napoleonica
Programma della giornata

MATTINO

10.00
Salvatore Carrubba (Presidente dell’Accademia di Brera)
Carlo Ciaponi (Preside della Facoltà di Ingegneria, Università di Pavia)
Franco Marrocco (Direttore dell’Accademia di Brera)
- Saluti istituzionali

10.15
Paola Salvi, Carlo E. Rottenbacher
- Introduzione alla giornata di studio

10.30
Giuseppe Stagnitto (Università di Pavia)
- Creatività scientifica nei Codici di Leonardo: il ‘laboratorio’
del genio

11.00
Paola Salvi (Accademia di Brera)
- Gli arti inferiori negli studi anatomici di Leonardo da Vinci

11.30
Maria Luisa Garini (Sistema dei Musei di Vigevano)
- Leonardo, alcuni meccanismi

12.00
Maria Rita Gualea (Università di Pavia)
- Valutazioni delle caratteristiche fisiologiche e biomeccaniche della pedalata: differenze tra trasmissione tradizionale e movimento di tipo step

12.30
- Discussione

POMERIGGIO

14.30
Carlo E. Rottenbacher (Università di Pavia)
- Tecniche e metodi della ricerca sulla biomeccanica della pedalata: alcuni esempi

15.00
Marco Antonelli (Dobertec)
- Twist Bike Atlantic: dai meccanismi di Leonardo alle due ruote

15.30
- Laboratorio di idee per una progettazione intedisciplinare (partecipano gli studenti dell'Accademia di Brera - Dipartimenti di Arti visive e Progettazione e Arti applicate - e della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia).
 
Leonardo da Vinci, artista raffinatissimo e poliedrico, ingegnere ed architetto, come d'uso al suo tempo, ha descritto, in vari studi, un meccanismo di generazione e trasmissione del movimento meccanico che oggi può essere definito "a step". Troviamo schizzi al riguardo nel foglio 93 r del Codice Atlantico dell'Ambrosiana di Milano, per la realizzazione di uno strumento musicale (la clavi-viola), nel foglio 945 r dello stesso Codice, per la costruzione, da modelli medievali, di un'imbarcazione a pale verticali, e, ancora, nel foglio 88 r del Ms. B dell'Institut de France, per la progettazione di una macchina per volare. Si tratta di meccanismi che coinvolgono la forza del corpo umano esercitata dagli arti inferiori, la cui anatomia, morfologia e potenza sono studiate da Leonardo in modo pressoché continuo, dai primi esercizi anatomici fiorentini fino alle eclatanti realizzazioni grafiche del 1510.

Come questo intenso lavoro leonardiano può essere recuperato in termini scientifici e progettuali moderni?

La realizzazione di un prototipo di bicicletta che utilizza un meccanismo a step (nulla a che vedere con lo schizzo del foglio 133 v del Codice Atlantico, di certo non di mano di Leonardo), ha fornito l'occasione per un confronto interdisciplinare su questo tema, che si pone un obiettivo futuro di ricerca e scambio, rivolto soprattutto agli studenti.