Presentazione del libro GIANFRANCO BRUNO PITTORE

Mercoledì, 14 Febbraio, 2018 - 17:30

 

Presentazione del libro

GIANFRANCO BRUNO PITTORE
(Erga Edizioni)

Saggio introduttivo di Vittorio Sgarbi. Testi di Claudio Nembrini e Ruggero Savinioa cura di Lia Perissinotti

Sala Napoleonica
Mercoledì 14 febbraio 2018 - ore 17.30

Interventi di

Claudio Nembrini
Critico d’arte e scrittore

Giovanni Frangi
Pittore

Claudio Cerritelli
Docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera

sarà presente la curatrice

______________

Direttore, dal 1969 al 2001, dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, della quale rinnova completamente l’istituzione, Gianfranco Bruno nasce a Genova il 2 dicembre del 1937; dedicatosi inizialmente, fin dagli ultimi anni del liceo classico, quasi esclusivamente alla pittura, in particolare quella ad olio, si impegna in seguito, sempre più assiduamente, nella critica d’arte che diverrà nel tempo la sua attività “ufficiale”, senza che questo gli impedisca tuttavia di proseguire con continuità il suo percorso artistico nell’intero arco della sua vita. Importante nella sua formazione il soggiorno romano, durante il quale conosce Mafai, Mazzacurati e Fausto Pirandello, frequentazioni che lo introducono nell’ambiente artistico locale e consolidano il suo interesse per la Scuola romana. Successivamente vive a Milano, città con cui rimarrà sempre in contatto. Frequenterà nel tempo in particolare Testori, Tassi, Francese, Chighine, Morlotti, Savinio. Nel 1969, in concomitanza con la sua nomina di direttore dell’Accademia Ligustica, si trasferisce definitivamente a Genova. Dalla metà degli anni Settanta inizia a privilegiare la tecnica del pastello, che diventerà nel tempo il suo mezzo di espressione più consueto. Il suo orientamento artistico si fonda sulla convinzione che esista una continuità tra l’arte antica e quella moderna e in questo senso si può ben comprendere la sua predilezione per l’arte figurativa ed il rifiuto di qualsiasi “originalità” e compromissione in funzione del mercato. Attività artistica e attività critica trovano quindi ambedue motivazione in una scelta di orientamento corrispondente a ben motivate predilezioni personali. Rarissime le apparizioni pubbliche del suo lavoro. Sempre apparso restio ad esporre le sue opere per timore di una negativa interferenza tra la sua attività pubblica di critico e quella più intima e privata di pittore. Prima ed unica personale in Italia, nel 1998, alla Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano. Di lui, Vittorio Sgarbi scrisse: “Bruno è interprete lucido come storico e come pittore”.