SEMIN'ARIA

Mercoledì, 2 Febbraio, 2011 - 12:15
 
SEMIN’ARIA
 
23 FEBBRAIO 2011

Conferenza con performance ed Installazioni  negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Brera con: dott.sa MariaPia Pedeferri del Politecnico di Milano, psicologa Viganò Pezzali Luna Maria Selene, Istruttori FISE Silvano Galbiati, Dalmazio Bertulessi e Graziano Siliprandi, l’artista Lucia Rosano laureata presso l’Accademia di Belle Arti, Breitling Display Pilot Francesco Fornabaio; col prof. Geremia Renzi esperimenti di colorazione anodica sul titanio; mostra di opere in titanio; gli allievi del corso di “Arti applicate e tipologia dei materiali – metalli” esporranno per l’occasione opere pittoriche sul titanio realizzate durante l’anno accademico 2010/11.

Cattedra di “Metallocromie” prof. Geremia Renzi.
Ass.te vol. Cristina Aldrighi
In collaborazione con:
 
Accademia di Brera “Anatomia Artistica” prof. Pierluigi Buglioni
Università Degli Studi Di Roma “Foro Italico” prof. Attilio Parisi
Politecnico di Milano - Design - prof.sa MariaPia Pedeferri
Ass. Equestre “le Cascine” – Pioltello Mi – Istruttore FISE Silvano Galbiati
Istruttore FISE Dalmazio Bertulessi presso Centro Equestre La Gazza – Castelvetro P.no Graziano Siliprandi Istruttore FISE presso l’Ass. Ippica Blumenstall
“Accademia di Belle Arti di Brera” prof. Rolando Bellini

 

SEMIN’ARIA è il proseguimento ideale dell’azione artistica SEMIMISTICI sviluppata durante l’A/A 2009/10: i semi messi nella terra per crescere e quindi svilupparsi, alimentandosi di tutto ciò che vive e respira attorno ad essi, si aprono per espandersi nel cosmo.
L’individuo cresce spiritualmente e quindi sa di potere aspirare verso il cielo e verso tutto ciò  che sta al di sopra della propria testa (una sorta di presa di coscienza del Terz’occhio). Dal momento di incubazione delle idee, quando l’uomo si raccoglie per raggruppare tutte le energie a lui possibili, si passa ad una fase esplosiva che gli permette di esternare la sua interiorità.
L’essere artista non è più da solo racchiuso in una crisalide, ma si trasforma e si erge, mostrando all’esterno ciò che racchiude in sé, diventando individuo solo in parte compiuto di sentimenti e pensieri.

SEMIN’ARIA vuole portare i giovani artisti ancora una volta a contatto con l’ambiente esterno per condurre la coscienza insita in ognuno di loro in un dialogo/scambio con ciò che sta ai confini esterni dell’uomo. Sviluppare quindi la capacità di dialogare con chi non ha la nostra stessa lingua ma cercare ugualmente la comunicazione utilizzando lo stesso tipo di linguaggio. L’artista delinea una propria idea al di fuori di sé cercando un canale che porti la propria interiorità ai confini di altri individui; il contatto con lo spazio esterno gli permette di captare e cogliere le idee naturalmente nascoste nelle cose e negli oggetti, esprimerle in una lingua comprensibile.

L’azione artistica nel territorio etrusco vuole portare ad un nuovo stadio della coscienza il giovane artista; come è ben noto l’uomo antico, in questo caso l’uomo etrusco, conosceva molto bene l’importanza della morte, vista come una liberazione dell’anima dai limiti del corpo per rinascere a nuova vita e tornare nel cosmo. La stessa forma delle tombe lo è a dimostrazione: un ambiente circolare come il ventre materno, all’esterno la terra appare rigonfia, come una pancia in gestazione, ed un corridoio stretto porta al di fuori, in salita verso il cielo: i confini disegnati dalle mura accompagnano l’anima del defunto per evitare che essa si possa scontrare con gli alberi, i sassi, assicurandosi che il suo cammino verso l’infinito sia sicuro. Gli affreschi colorati raccontano cosa era questa anima quando aveva un corpo per rapportarsi alla natura.
L’idea non è più gestita e protetta da un involucro/seme ma trova la via d’uscita verso l’esterno per intraprendere la strada verso il divino in parte racchiuso in noi.

La terra etrusca è un modo per fare respirare gli artisti la stessa aria che ha ispirato questo popolo, per vivere gli stessi sapori, colori e calori di quel mondo. E’ l’idea ancora una volta che dovrà essere scoperta nell’intorno, captata e raccontata tramite la nascita di installazioni ed opere di land art nel medesimo territorio.

Ancora una volta in nostro aiuto viene l’etologia, la comunicazione col cavallo, che rafforza quei concetti che legano lingua e linguaggio, di idea e gesto. Il cavallo che nasce come essere che obbedisce solo ai suoi istinti, in sé ha dei “bottoni” che lo possono portare al “controllo” dosato delle sue energie interiori tramite il pensiero dell’uomo. L’uomo estende al di fuori di sé quell’elemento comune che lo rende in parte simile all’animale e condurlo con sé nell’azione ragionata: si diventa allora quell’essere mitico inventato dall’uomo antico, un centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, con la possibilità di mantenere vivo ed integro quell’alito divino che ognuno racchiude in sé.

Il progetto si estende e sviluppa anche coinvolgendo altre materie che intervengono ed interagiscono in Semin’aria, portando all’interno di un solo titolo tante e diverse esperienze artistiche che nella moltitudine diventano una sola cosa. Semin’aria come un qualcosa che viene lanciato in alto e raccolto da chi è nello stesso intento di vedere l’arte e sviluppare nuove anime.
Per l’occasione si riuniscono diverse realtà culturali: l’Accademia di Brera con la cattedra di “metallocromie” prof. Geremia Renzi trova unione di intenti con la cattedra di “Anatomia Artistica” della stessa accademia prof. Pierluigi Buglioni e di Storia dell’Arte prof. Rolando Bellini, con l’Università Degli Studi Di Roma “Foro Italico” prof. Attilio Parisi, col Politecnico di Milano - Design - prof.sa MariaPia Pedeferri, l’Ass. Equestre “le Cascine” – Pioltello Mi – Istruttore FISE Silvano Galbiati, l’Istruttore FISE Dalmazio Bertulessi del Centro Equestre La Gazza – Castelvetro P.no, l’Istruttore FISE Graziano Siliprandi dell’Associazione Ippica Blumenstall di Fiammetta Fiano a Nepi (VT) e la psicologa Viganò Pezzali Luna Maria Selene.