La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne
Venerdì 30 gennaio 2026
SEMINARIO
Venerdì 30 gennaio 2026 l’Accademia di Belle Arti di Brera ospita il seminario La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne, una giornata di studio e confronto dedicata al rapporto tra fotografia, archivi e pratiche di costruzione della memoria.
L’iniziativa si colloca a conclusione del progetto PRIN 2022 PNRR Fotografiste: Women in Photography from Italian Archives, 1839–1939, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU e promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca e dall’Accademia di Belle Arti di Brera. Il progetto mira a potenziare l’accessibilità e la conoscenza degli archivi fotografici, promuovendo un cambio di paradigma volto a restituire visibilità e centralità alle figure femminili nella storia della fotografia, spesso escluse dai canoni ufficiali, e a riportare in luce patrimoni materiali e immateriali ancora poco esplorati.
L’incontro si sviluppa attorno al concetto di photography complex, elaborato da James L. Hevia, che definisce la fotografia come un sistema articolato di soggetti, strumenti, materiali, istituzioni e pratiche coinvolti nella produzione, circolazione e conservazione delle immagini. Questa prospettiva consente di superare una lettura esclusivamente estetica dell’opera fotografica, mettendo in relazione dimensioni artistiche, archivistiche e produttive e aprendo nuove possibilità di analisi critica, anche in relazione al contributo delle donne.
A partire da questo quadro teorico, la sessione mattutina, dal titolo Ripensare la fotografia attraverso Milan Unit di Ramak Fazel, intende promuovere un confronto sulle norme archivistiche e catalografiche attualmente in uso per la fotografia, interrogandone i presupposti alla luce di pratiche artistiche che sfidano le tradizionali distinzioni tra opera, documento e archivio.
La discussione si aprirà con una riflessione sull’opera Milan Unit (1994–2009) di Ramak Fazel, che restituisce lo studio del fotografo nel periodo della sua permanenza milanese. L’insieme comprende provini, stampe, documenti amministrativi, appunti, ma anche scaffalature, soprammobili e contenitori: elementi materiali dell’ambiente di lavoro che ne riflettono la dimensione quotidiana e produttiva. Conservato in moduli verde fluorescente, l’archivio — divenuto opera e recentemente acquisito dal MAXXI — si configura come un dispositivo espositivo e, al tempo stesso, come un oggetto critico che invita a ripensare il lavoro fotografico nella sua dimensione processuale e i sistemi di ordinamento che ne regolano la memoria. La tavola rotonda proseguirà con gli interventi di Simona Antonacci, (MAXXI Architettura e Design contemporaneo, Roma), Annalisa Rossi (Dirigente Ministero della Cultura) e Alessandro Coco (Gabinetto Fotografico Nazionale, ICCD).
Nel pomeriggio si svolgerà una seconda tavola rotonda Gli archivi del movimento delle donne, dedicata al ruolo degli archivi e dei centri di documentazione nella costruzione, conservazione e trasmissione della memoria storica del femminismo italiano a partire dagli anni Settanta del Novecento. Attraverso gli interventi di Elena Musiani (Archivio di storia delle donne, Bologna), Giovanna Olivieri (Archivia, Roma), Adriana Perrotta Rabissi (Libera Università delle Donne, Milano), Raffaella Poletti e Maria Rosaria Moccia (Fondazione “Elvira Badaracco” Studi e documentazione delle donne – ETS, Milano), la tavola rotonda intende avviare una riflessione sulla costruzione della memoria e della storia di un movimento, come quello delle donne, nato anche a partire da una rottura con il passato e, in alcuni momenti, dalla consapevolezza dell’irrecuperabilità della storia delle donne, definita da Carla Lonzi come il “passato oscuro del mondo”.
A partire da tale consapevolezza, l’incontro si concentrerà sulle condizioni che hanno reso possibile pensare e praticare una memoria del movimento, sugli obiettivi che ne hanno guidato la costruzione e sul modo in cui, attraverso gli archivi, la storia è stata e continua a essere interpretata, non in una prospettiva di recupero lineare di una tradizione perduta, ma come occasione di rielaborazione e ri-significazione a partire dal presente.
La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne
Venerdì 30 gennaio 2026 - h. 10.00 - 17.00
Accademia di Belle Arti di Brera, sede: CIB - Centro Internazionale di Brera, Via Formentini 10 – Milano
Ingresso libero
Info: www.fotografiste.com