Come frammenti dell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi

Venerdì 18 settembre 2026 ore 11.00

MOSTRA

 

In “Realismo capitalista” Mark Fisher sostiene che il sistema socio-economico e culturale che si è affermato nell’ultimo secolo è stato talmente pervasivo da rendere estremamente complesso, se non impossibile, immaginare un’alternativa. Una sensazione oggi ampiamente condivisa è quella di trovarsi in un mondo e in un sistema sull’orlo del collasso, incapaci di vedere e di concepire cosa ci aspetti oltre il baratro. In questo senso l’invito a riflettere sul caos – tema del festivalfilosofia 2026 - dimostra tutto il suo potenziale dirompente e generativo.

 

Il caos può essere inteso infatti come una condizione che funziona da propulsore di nuove visioni, catalizzatore di nuovi paradigmi. Pur sapendo che ciò che verrà potrà essere più o meno gradito, l’atto di sforzarci ad immaginare e produrre nuove visioni diventa sovversivo, permettendo di immaginare potenziali nuovi ordini o ulteriori disordini.

È così che undici studenti e studentesse della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera di Milano sono stati invitati a confrontarsi con il patrimonio del Museo della Figurina, esplorando nello specifico immagini in cui l’ordine consueto viene sovvertito attraverso scenari fantastici e paradossali.

 

Durante una residenza a Modena, con la guida dell’artista e docente Matteo Cremonesi, hanno creato le opere qui esposte, che diventano un invito a prefigurare possibili scenari futuri, a tratti desiderabili e a tratti disturbanti, consapevoli che il collasso del presente possa essere non solo la fine di ciò che conosciamo, ma anche l’apertura verso ciò che verrà.

 

Opere prodotte e autori

 

Emilia Ballarin + Ginevra Sacchi, Balia, 2026, loop video

Massimo Barbero, Necropoli, 2026, cianotipia su tessuto 

Martina Borgese, La natura è morta, 2026, Animazione 3D

Sara Caushaj, Falldown will come with a bad trip (slowed+reverb), 2026, Video

Agnese Cuomo, Giuseppe Luzzi, Caterina Manzocchi, Qualche segno di usura, no perditempo, 2026, installazione     

Mariana Mona Oliboni, O/Un buco nella luna, 2026, Installazione multimediale site specific

Miriam Pilia, Anatomia del consumo, 2026, calchi in gesso, microfoni a contatto

Jiale Wu, La melagrana, 2026, video animazione 3D

Come frammenti nell'assurdo

 

18 settembre - 18 ottobre 2026

Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 11:00

Fondazione AGO, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena

Orari: da mercoledì a venerdì ore 11-13 / 16-19, sabato domenica e festivi ore 11-19. Ingresso Libero

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