EX CORPO. Presenza del corpo nella sua assenza
Mercoledì 28 gennaio 2026 ore 9:30
SEMINARIO
La Scuola di Pittura – Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera presenta il seminario Ex Corpo. Presenza del corpo nella sua assenza, a cura dei docenti Maria Cristina Galli (Anatomia artistica) e Pasquale Polidori (Tecniche pittoriche), giornata che conclude il laboratorio omonimo iniziato a ottobre scorso e rivolto a studenti di pittura. Con gli interventi degli studenti partecipanti e di Maria Cristina Galli, Cesare Pietroiusti, Michele Zaffarano, Giovanna Frene, Lenz Fondazione, Silvia Riva e Andrea Pinotti, il seminario si configura come una riflessione critica sul corpo umano e le sue proiezioni, tracce e sostituti: nomi, raffigurazioni, calchi materiali e fantasmatici. Fra i temi centrali della pratica artistica, il corpo è qui interrogato anche al di là della sua dimensione puramente plastica e figurativa, e posto come elemento trasversale in un’analisi interdisciplinare che tocca pittura, lettura, scrittura, performance, filosofia e poesia. Gli interventi si susseguiranno in modo continuo durante l’arco della giornata, dando vita a un magnetismo tra l’atto performativo e quello enunciativo, volto a creare un campo comune e indistinto di dialogo. L’incontro seminariale è in armonia con il percorso laboratoriale, svoltosi tra ottobre 2025 e gennaio 2026, dedicato all’assenza e alla presenza del corpo come suoi momenti di esistenza contemporanei, sovrapponibili e indissolubili. Al centro del laboratorio vi è stata la tessitura di un dialogo costante tra approfondimenti teorici e attività operative riguardanti il corpo come luogo di finzione e invenzione, nonché materia e veicolo di conoscenza e alterità. La riflessione si è sviluppata a partire da alcuni riferimenti teorici e artistici fondamentali, tra cui Ferdinand Deligny, Gina Pane e Chris Burden, Ferruccio De Filippi, Stanley Brouwn, Georges Perec, Claude Lévi-Strauss e Lea Vergine, i cui esempi hanno orientato la ricerca verso l’esplorazione del corpo nella dialettica tra presenza e assenza. Fondamentale in essa è la funzione dello sguardo, concepito come gesto complesso, che coinvolge il pensiero e i sensi ben oltre il visivo, e considerato non come un dato, ma invece un modo della costruzione del discorso e del soggetto: indice della misura dello spazio fisico e, al contempo, dello spazio mentale e linguistico. A Georges Perec, i partecipanti del workshop si sono poi ispirati per realizzare i Tentativi di esaurimento della Pinacoteca di Brera: rilevazioni delle presenze che abitano, anche solo di passaggio, il piano superiore del palazzo in cui si trova la Pinacoteca, e restituzioni del loro fluire temporale.
Le attività sono state curate da Pasquale Polidori, che ha ideato il sito «www.excorpo.it», e Maria Cristina Galli che durante il laboratorio ha realizzato un approfondimento de Il tempo non si vede, una sua lettura performativa dedicata all'insegnamento di Ferdinand Deligny. Il sito si configura come una piattaforma di raccolta dei contributi dei partecipanti, delle riflessioni emerse nel corso del lavoro e della documentazione fotografica degli esercizi svolti. All’interno del sito è possibile consultare gli Interramenti, esiti dell'attività dei Ritratti Tattili, e la sezione Pensum, che è dedicata a un progetto sperimentale di curatela sviluppato da Benedetta Baini, Veronica Binda e Valentina De Rose. Il lavoro, in continuo divenire, si affianca al percorso operativo laboratoriale e raccoglie testi, narrazioni e materiali di riflessione a partire dalla conferenza radiofonica Il corpo. Luogo di utopia di Michel Foucault del 1966.
Il seminario si terrà presso la Sala Napoleonica dell’Accademia. Di seguito il programma della giornata:
9:30 Laboratorio Ex corpo Tentativo di esaurimento della Pinacoteca di Brera (si ripete)
Il programma della giornata sarà intersecato da letture e interventi eseguiti dai partecipanti al laboratorio Ex corpo, ispirati alla convivenza tra l’ambiente dell’Accademia e quello superiore della Pinacoteca, luogo di coesistenza tra corpi dipinti e scolpiti e corpi viventi.
10:00 Maria Cristina Galli Il tempo non si vede
Quasi come una macchina astratta in continuo movimento, che genera pensiero nella prassi, il dispositivo messo in atto disegna una mappa imprevista e imprevedibile in un territorio di immaginazione, che non ha più luogo, ma diviene rituale e viaggio, cammino, sussurro e respiro, spazio del presente e materia del tempo. In questo tessuto di rimandi e reciprocità, ove lo sguardo e la parola concentrano il proprio fuoco sull'ora e qui, la coscienza può essere padrona della propria visione.
10:30 Cesare Pietroiusti La pelle dell’opera
Questo intervento propone l’ipotesi che uno dei motivi della difficoltà di approccio, ma anche del fascino dell’arte contemporanea, stia in un passaggio dal predominio della vista al predominio del tatto; cioè dalla considerazione che l'oggetto d’arte per eccellenza, il quadro, sia una pelle esibita, una pelle sulla quale qualcosa si rappresenta, alla possibilità di considerare invece l’oggetto d’arte come una pelle da toccare o addirittura da penetrare. Questo passaggio dal visivo al tattile ha alcune caratteristiche del trauma.
12:30 Michele Zaffarano Non a noi stessi, non ai nostri casi
L’azzeramento dei contenuti emotivi a cui tende la sintassi visiva di Seurat, votata alla determinazione di un metodo che si attiene alla epifania delle cose, si esplica nelle figure dei bagnanti ad Asnières: cose posate, immobili, silenziose, prese in una logica di volumi e posizioni. Nell’opera di \affarano, quell’andamento si ritrova distillato attraverso due movimenti di astrazione: da un lato la visione estremamente ravvicinata della pelle di un corpo nudo che ripete la posa di uno dei bagnanti; dall’altro la trama di un testo in cui il corpo è soggetto al plurale, in una disseminazione di inciampi enunciativi.
14:00 Giovanna Frene. Poesia come archeologia
Giovanna Frene ripercorre tutta la sua opera poetica nella forma di uno scavo dei corpi nella storia, perché il mutare nella storia del significato del corpo, sia da vivo che da morto, è il segno più concreto della visione mutevole dell'uomo su sé stesso.
15:00 Lenz Fondazione Over Gina Pane – Quattro Azioni Sentimentali
Over Gina Pane - Quattro Azioni Sentimentali’ è una creazione performativa in cui la bellezza amara e dura inseguita da Gina Pane nella sua irriducibile pratica artistica, prende la forma incarnata e perturbante delle quattro performer: corpi lesi, corpi del disastro, corpi martiri, corpi santi sopravvissuti al nulla del dolore. In stretta concatenazione poetica e formale con la radicalità di Gina Pane questa iconostasi di Lenz si fa rispecchiamento affettivo e poetico delle azioni estreme dell’artista della ferita, ‘senza cullarci nel suo ricordo, ma cercando di rinascere nelle gocce ossidate delle sue orme sanguinanti’.
16:30 Silvia Riva Dalla performance del sé alla guerriglia del testo: Chloé Delaume e la metamorfosi del corpo ferito
Prendendo come punto d’attacco la performance del corpo-ferita di Gina Pane, l’intervento indaga l’evoluzione della ricerca della narratrice e performer Chloé Delaume (nata in Francia nel 1973) incentrata inizialmente sullo smembramento e sulla riscrittura dell’io attraverso la pratica dell’autofinzione, intesa come “politica di rivoluzione del sé” e di simulazione di una materialità corporea individuale e sociale ferita. Nella sua produzione più recente, culminata nel romanzo Phallers (2024) e nel breve video che vi si ispira, Delaume abbandona la riflessione autobiografica per attuare una guerriglia testuale femminista, immaginando una fantapolitica estrema in cui il corpo individuale cede il passo a un corpo collettivo sovversivo. Il campo della lotta si sposta così dalla carne al linguaggio, dall’io al noi. Se Gina Pane, con grandissimo anticipo sui tempi, operava sul corpo presente nello spazio della galleria, Delaume lavora oggi per costruire, attraverso i suoi dispositivi testuali (romanzi, blog, siti, antologie, video, collaborazioni musicali) il corpo futuro di una comunità politica, facendo della letteratura il laboratorio di un possibile, e radicale, “corpo a venire” esplosivo.
17:30 Andrea Pinotti AVATAR: tra incarnazione, embodiment e body swap
Nel mio intervento analizzerò la nozione di avatar e di incarnazione attraverso un percorso che unisce letteratura, storia delle religioni, filosofia e cultura digitale. Prendendo avvio dal racconto “Avatar” di Théophile Gautier, il percorso che propongo ricostruisce la circolazione moderna del termine “avatar” in Occidente, dal romanticismo esoterico ai sincretismi religiosi tra Ottocento e Novecento, fino agli sviluppi contemporanei. Il concetto si trasferisce poi nelle tecnologie digitali, dai videogiochi alla realtà virtuale, dove l’avatar funziona non solo come rappresentazione del soggetto, ma come dispositivo trasformativo capace di influire su percezioni, identità e comportamenti. Attraverso esempi che vanno da Avatar di Cameron ai progetti VR sul body swap (scambio di corpi), mostrerò come l’avatar diventi laboratorio di empatia, manipolazione dello sguardo e sperimentazione del sé. La riflessione si chiuderà interrogando le nuove implicazioni etiche e giuridiche dell’embodiment digitale, in particolare rispetto a molestie e violenze contro gli avatar nel metaverso, che ridefiniscono il confine tra finzione e realtà.
Sito: https://www.excorpo.it/
Informazioni: mariacristinagalli@fadbrera.edu.it pasqualepolidori@fadbrera.edu.it
La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne
Venerdì 30 gennaio 2026
SEMINARIO
Venerdì 30 gennaio 2026 l’Accademia di Belle Arti di Brera ospita il seminario La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne, una giornata di studio e confronto dedicata al rapporto tra fotografia, archivi e pratiche di costruzione della memoria.
L’iniziativa si colloca a conclusione del progetto PRIN 2022 PNRR Fotografiste: Women in Photography from Italian Archives, 1839–1939, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU e promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca e dall’Accademia di Belle Arti di Brera. Il progetto mira a potenziare l’accessibilità e la conoscenza degli archivi fotografici, promuovendo un cambio di paradigma volto a restituire visibilità e centralità alle figure femminili nella storia della fotografia, spesso escluse dai canoni ufficiali, e a riportare in luce patrimoni materiali e immateriali ancora poco esplorati.
L’incontro si sviluppa attorno al concetto di photography complex, elaborato da James L. Hevia, che definisce la fotografia come un sistema articolato di soggetti, strumenti, materiali, istituzioni e pratiche coinvolti nella produzione, circolazione e conservazione delle immagini. Questa prospettiva consente di superare una lettura esclusivamente estetica dell’opera fotografica, mettendo in relazione dimensioni artistiche, archivistiche e produttive e aprendo nuove possibilità di analisi critica, anche in relazione al contributo delle donne.
A partire da questo quadro teorico, la sessione mattutina, dal titolo Ripensare la fotografia attraverso Milan Unit di Ramak Fazel, intende promuovere un confronto sulle norme archivistiche e catalografiche attualmente in uso per la fotografia, interrogandone i presupposti alla luce di pratiche artistiche che sfidano le tradizionali distinzioni tra opera, documento e archivio.
La discussione si aprirà con una riflessione sull’opera Milan Unit (1994–2009) di Ramak Fazel, che restituisce lo studio del fotografo nel periodo della sua permanenza milanese. L’insieme comprende provini, stampe, documenti amministrativi, appunti, ma anche scaffalature, soprammobili e contenitori: elementi materiali dell’ambiente di lavoro che ne riflettono la dimensione quotidiana e produttiva. Conservato in moduli verde fluorescente, l’archivio — divenuto opera e recentemente acquisito dal MAXXI — si configura come un dispositivo espositivo e, al tempo stesso, come un oggetto critico che invita a ripensare il lavoro fotografico nella sua dimensione processuale e i sistemi di ordinamento che ne regolano la memoria. La tavola rotonda proseguirà con gli interventi di Simona Antonacci, (MAXXI Architettura e Design contemporaneo, Roma), Annalisa Rossi (Dirigente Ministero della Cultura) e Alessandro Coco (Gabinetto Fotografico Nazionale, ICCD).
Nel pomeriggio si svolgerà una seconda tavola rotonda Gli archivi del movimento delle donne, dedicata al ruolo degli archivi e dei centri di documentazione nella costruzione, conservazione e trasmissione della memoria storica del femminismo italiano a partire dagli anni Settanta del Novecento. Attraverso gli interventi di Elena Musiani (Archivio di storia delle donne, Bologna), Giovanna Olivieri (Archivia, Roma), Adriana Perrotta Rabissi (Libera Università delle Donne, Milano), Raffaella Poletti e Maria Rosaria Moccia (Fondazione “Elvira Badaracco” Studi e documentazione delle donne – ETS, Milano), la tavola rotonda intende avviare una riflessione sulla costruzione della memoria e della storia di un movimento, come quello delle donne, nato anche a partire da una rottura con il passato e, in alcuni momenti, dalla consapevolezza dell’irrecuperabilità della storia delle donne, definita da Carla Lonzi come il “passato oscuro del mondo”.
A partire da tale consapevolezza, l’incontro si concentrerà sulle condizioni che hanno reso possibile pensare e praticare una memoria del movimento, sugli obiettivi che ne hanno guidato la costruzione e sul modo in cui, attraverso gli archivi, la storia è stata e continua a essere interpretata, non in una prospettiva di recupero lineare di una tradizione perduta, ma come occasione di rielaborazione e ri-significazione a partire dal presente.
La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complex e storia delle donne
Venerdì 30 gennaio 2026 - h. 10.00 - 17.00
Accademia di Belle Arti di Brera, sede: CIB - Centro Internazionale di Brera, Via Formentini 10 – Milano
Ingresso libero
Info: www.fotografiste.com
IartNET | Narratives of Contemporary Brera
Friday 9 January, 2026
SEMINAR AND ROUND-TABLE DISCUSSION
The seminar aims to investigate the role of institutions in narrating contemporary art. Following an initial overview of the importance of pedagogical practices capable of fostering critical awareness of what is defined as art, the discussion will address the critical issues inherent in the different models adopted by museums and art academies to document and narrate artists’ works. Starting from the interview as a direct model through which artists can articulate their own research processes, the seminar will examine exemplary case studies and reflect on some of the challenges and limitations associated with this narrative practice.
The day will feature contributions by Laura Cherubini and Giacinto Di Pietrantonio, two indispensable voices in the history of contemporary art since the 1980s, whose curatorial work and teaching activities at the Accademia di Brera have shaped generations of artists prominent in the national and international art scenes. Maura Favero (MAXXI – National Museum of 21st Century Arts, Rome) will reflect on documentation as a dialogical practice aimed at the creation of a meaningful corpus on and for the artwork.
The seminar will conclude with a round-table discussion involving artists who trained under Alberto Garutti and Luciano Fabro and who participated in a research project dedicated to the interview as a narrative tool. The interview project, conceived according to an approach that is neither journalistic nor academic but rather as a conversation and an exchange of reflections on issues such as artistic training, techniques, materials used in the creative process, and the conservation of artworks, involved 24 artists in its first phase, five of whom: Rebecca Agnes, Simone Berti, Ettore Favini, Bernhard Rüdiger, and Anna Scalfi will be speaking to share their experiences and any critical issues with this form of communication.
The initiative forms part of the PNRR project INTAFAM IartNET – an international platform for artistic research and cultural heritage at Italian higher arts education institutions, funded by the European Union – Next Generation EU, for which the Accademia di Belle Arti di Brera is the lead institution.
Information:
Brera Academy of Fine Arts, Milan
comunicazione@fadbrera.edu.it
PNRR IartNET
IartNET | Narratives of Contemporary Brera
Friday 9 January 2026 h. 10.45 a.m. - 02.00 p.m.Aula 10, Brera Academy of Fine Arts, via Brera 28, Milan
Free admission
IartNET | From STEM to STEAM
Giovedì 20 novembre 2025, ore 14:00, ONLINE
As part of the activities of IartNET – an international platform for artistic research and cultural heritage in Higher Education in the Arts and Music – Fondazione Accademia Teatro alla Scala announces the international seminar From STEM to STEAM: How Cross-Sectorial Practices are Framing New Job Opportunities for Cultural and Creative Industries’ Professionals, curated by Umberto Bellodi, to be held online on November 20th, 2025. The event is organized within the framework of the IartNET project, funded by NextGenerationEU and coordinated by Brera Academy.
Following the transnational reflection on cross-sectorial innovation, part of the Large Scale Partnership for the Cultural and Creative Industries (CCI), the seminar addresses the topic from an occupational perspective across different sectors. It focuses on data and practices to define new job opportunities arising in the labour market for cultural and creative industries’ professionals. The aim of the seminar is to investigate available and tangible opportunities between different industries, emphasizing creative and artistic approaches into STEM fields, enhancing innovation, and impacting training and skills development.
Main focuses of the seminar:
Programme:
The seminar will be held online. A live streaming will be available on YouTube: LINK
To actively participate in the discussion and open floor session, attendants can register here: LINK
For more information, please write to bellodi@accademialascala.it.
From STEM to STEAM: How Cross-Sectorial Practices are Framing New Job Opportunities for Cultural and Creative Industries’ Professionals
Thursday 20 November 2025 | 2.00 PM – 4.30 PMAccademia Teatro alla Scala – Online Conference
Free admission
Fenomenologie degli archivi
Martedì 10 giugno 2025 ore 10.00
Mercoledì 11 giugno 2025 ore 10.00
FENOMENOLOGIE DEGLI ARCHIVI
SEMINARIO INTERNAZIONALE
L’Accademia di Belle Arti di Brera, a cura di Lucrezia Cippitelli e Lorella Scacco, organizza un seminario internazionale volto a presentare alcune recenti ricerche nel campo delle arti visive e della produzione culturale contemporanea indirizzate all’analisi dell’archivio inteso come istituzione disciplinare, sociale e politica, e al tempo stesso come dispositivo critico e potenzialmente emancipatorio.
A partire dal presupposto che gli archivi non sono neutrali contenitori di documenti, ma istituzioni che rispecchiano la forma mentis delle comunità che li hanno generati nel corso della storia, e che influiscono sulla cultura e la memoria sia individuale che collettiva, il seminario presenta diverse ricerche artistiche e casi di studio. Attraverso una rilettura critica dello statuto culturale, geo-politico e socio-politico dell’archivio, questo viene presentato come un possibile strumento per riscrivere la storia mettendo in gioco fenomenologie e media diversi, teorie e pratiche di produzione di senso innovative in termini epistemologici e linguistici.
La prima parte del seminario è dedicata al lavoro di artiste che affrontano temi ecologici, geopolitici e storici, creando immagini e materiali visivi improntati al modello epistemologico dell’archivio (Kannisto, Hermansen, Gelis), o elaborando inediti percorsi di lettura della storia collettiva a partire da ricerche in archivi esistenti, dando luogo ad una messa in dialogo inconsueto di fonti eterogenee (Ferrini, Fregni Nagler).
La seconda parte presenta interventi sugli archivi come cornici culturali, istituzioni disciplinari e strumenti di risignificazione a partire dalle loro storie e dai loro contenuti. Interverranno figure attive in ambito accademico, archivistico e museale (Mancini, Dogheria, Garatti).
Il seminario internazionale è parte delle attività del progetto IartNET - an international platform for artistic research and cultural heritage at Italian higher arts education institutions, finanziato da NextGenerationEU e coordinato da Nicoletta Leonardi.
PROGRAMMA
Martedì 10 Giugno Ore 10 – 17
Aula 10
10 - 10:30 Saluti istituzionali
10:30 - 13 SESSIONE 1
Lingua: Inglese
Introduce e modera Lucrezia Cippitelli, Accademia di Belle Arti di Brera
10:45 - 11:30 Alessandra Ferrini, artista e ricercatrice, Università delle Arti, Londra
11:30 - 12:15 Alexandra Gelis, artista e ricercatrice indipendente, Toronto
12:15 - 13 Q&A
13:00 - 14:00 Pausa Pranzo
14:00 – 17:00 SESSIONE 2
Introduce e modera Lorella Scacco, Accademia di Belle Arti di Brera
14:15 - 15 Siri Hermansen, artista indipendente e ricercatrice, Oslo
15:00 - 15.45 Sanna Kannisto, artista e ricercatrice indipendente, Helsinki
15:45 – 16.30 Q&A
16:30 - 17:00 Conclusioni
Mercoledì 11 Giugno Ore 10 – 17 Sala Istituto Lombardo
10:00 - 13 SESSIONE 1
Lingua: Italiano
10:00 - 10:15 Introduce e modera Ilaria Mariotti, Accademia di Belle Arti di Brera
10:15 – 11:00 Maria Giovanna Mancini, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
11:15 - 11:30 Introduce e modera Angela Sanna, Accademia di Belle Arti di Brera
11:30 - 12:15 Duccio Dogheria, responsabile Archivi storici del ‘900, MART, Trento e Rovereto
12:15 – 13:00 Q&A
Pausa Pranzo 13:00 - 14:00
14:00 – 17:00 SESSIONE 2
14:00 - 14:15 Introduce e modera Cecilia Guida, Accademia di Belle Arti di Brera
14:15 – 15:00 Linda Fregni Nagler, artista, Accademia di Belle Arti di Bergamo/IULM, Milano
15:00 - 15:15 Introduce e modera Eva Frapiccini, Accademia di Belle Arti di Brera
15:15 - 16:00 Barbara Garatti, archivista e curatrice d’archivio d’artista, Università Cattolica del Sacro
Cuore, Milano
16:00 - 16:30 Q&A
16:30 - 17:00 Conclusioni di Lucrezia Cippitelli e Lorella Scacco
Pratica come Ricerca
Lunedì 31 Marzo 2025, ore 10.00
Pratica come Ricerca
SEMINARIO
Seminario organizzato dal Collegio Dottorale "Ricerca e transizione digitale nelle Istituzioni Museali e nelle Gallerie d'Arte" dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Collegio Dottorale composto da Prof./sse Lucrezia Cippitelli, Claudia Maria D’Alonzo, Eva Frapiccini, Cecilia Guida, Ilaria Mariotti, Massimiliano Rossi, Angela Sanna, Lorella Scacco, Moshe Tabibnia, Emma Zanella.
Come possiamo definire e difendere l’autonomia della ricerca artistica dai protocolli tradizionali applicati alla ricerca nelle discipline umanistiche? Come possiamo adattare il paradigma del “pubblicare o morire” (publish or perish) alla pratica artistica e declinare diverse metodologie delle Arti all'interno del sistema universitario?
Esiste ormai in Italia, nelle Accademie di Belle Arti, un persistente confronto tra modelli, regole, provenienti dal sistema universitario italiano, mentre nelle università e nei college stranieri le facoltà di belle arti hanno centri di ricerca, laboratori, spazi espositivi che mappano le pratiche come ricerche accademiche. La pratica artistica non può essere definita perché è un processo continuo di messa in discussione e scoperta di nuovi paesaggi di conoscenza. Solo attraverso il confronto delle pratiche e dei praticanti (practitioners) potremo arricchire il dibattito e sensibilizzare alla costruzione del fenomeno rizomatico e progressivo della ricerca artistica. Il seminario in “Pratica come Ricerca” fa il punto sulle pratiche di artisti/e curatori/trici che hanno conseguito dottorati practice-led o practice-based all’estero e hanno coniugato la loro pratica all’interno dell’Accademia.
PROGRAMMA
12:15 – 13:00 Q&A
Pausa Pranzo 13:00 - 14:00
16:15-17:00 Q&A / Conclusioni
Pratica come Ricerca
31.03.2025 h 10:00-17:00
Sala delle Adunanze dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere
Via Brera, 28 - Milano