U-ART-P Brera Photo Prize

Sabato 16 maggio 2026 ore 17.00

MOSTRA

 

L’Associazione U-Art-P è lieta di annunciare la nascita del premio U-ART-P Brera Photo Prize, dedicato alla fotografia contemporanea e alla valorizzazione delle nuove ricerche degli studenti dell’Accademia di Brera. L’iniziativa vuole riconoscere sia l’importanza del percorso didattico svolto dagli studenti della storica Accademia di Belle Arti che quest’anno celebra i 250 anni della sua fondazione che l’importanza del linguaggio fotografico nell’ambito delle arti contemporanee. 

Il premio nasce come collaborazione tra l’Associazione Ultracontemporary Art Project aps (U-ART-P), e i docenti di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti e in particolare il Biennio di Fotografia. U-ART-P Brera Photo Prize ha l’obiettivo di sostenere e promuovere le ricerche più interessanti di giovani talenti che usano la fotografia. U-Art-P Brera Photo Prize offre loro un’importante occasione di dialogo attivo tra formazione, collezionismo e pubblico, tra studenti, curatori, collezionisti e professionisti del settore, favorendo nuove opportunità e incontro tra formazione e professionalità delle arti contemporanee. In questo contesto si inserisce il premio, dedicato alla fotografia come mezzo espressivo privilegiato per indagare la complessità del presente: identità, memoria, società e trasformazioni culturali. 

Ultracontemporary Art Project aps è un’iniziativa culturale che si propone di avvicinare il pubblico alle pratiche artistiche contemporanee, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Attraverso l’apertura di collezioni private e la promozione di progetti espositivi, l’associazione favorisce la conoscenza e la diffusione dei linguaggi artistici emergenti. 

Il premio mette in risalto i lavori di 8 artiste e artisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, selezionati sulla base della loro originalità e maturità artistica dai Prof. Paola Di Bello, Eva Frapiccini, Cosmo Laera ed Alessandra Spranzi. Il progetto si configura inoltre come un concreto investimento culturale sul territorio, rafforzando il legame tra Milano, Bergamo e la comunità artistica. 

Le opere degli artisti selezionati saranno presentate in una mostra collettiva presso THE PLACE a Bergamo (Via Don Luigi Palazzolo, 42) dal 16 maggio al 12 settembre 2026. I lavori resteranno visibili su appuntamento ad ingresso libero per tutto il periodo della mostra, e potranno essere scelti anche per il premio del pubblico. Opening: Sabato 16 Maggio 2026, h.17

COMUNICATO STAMPA U-ART-P BRERA PHOTO PRIZE

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RAKETOPIA tool-being

Da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2026

MOSTRA

 

Accademia di Belle Arti di Brera 

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Progettazione Artistica per l'Impresa Product Design 

Milano Design Week - Fuorisalone 2026, 20 26 aprile 

Il Giardino Segreto Laura Peroni - Via Terraggio 5, 20123 Milano 

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In occasione della Milano Design Week 2026 gli studenti del corso di Progettazione Artistica per l’Impresa (triennio) e di Product Design (biennio), coordinati dalle docenti Elisabetta Gonzo e Donata Paruccini, presentano RAKETOPIA tool-being, uno spazio di ricerca e sperimentazione dove il rastrello è tipologia per riflettere sul rapporto tra individuo e spazio, tra azione e trasformazione, tra gesto e traccia. La mostra sarà ospitata all'interno de Il Giardino Segreto Laura Peroni, luogo di quiete e intimità, pausa urbana nel pieno centro caotico di Milano, al quale si accede dal portone di un palazzo del ‘700. LAssociazione Nuovi Paesaggi Urbani, è impegnata nel progetto di restauro conservativo e paesaggistico, col fine di attivare un piccolo ecosistema di ecologia civile 

RAKETOPIA vede, legge e reinventa un oggetto, interpretandolo nella ricca estensione semantica dei suoi significati, delle sue funzioni e delle sue possibilità. I rastrelli raccolgono, ordinano e modellano terreni fisici e concettuali, realizzando luoghi dell’abitare che aprono spazi di quiete, momenti di riflessione personale e rilettura del paesaggio. Il giardino che ospita la mostra non è quindi semplicemente cornice ma ambiente ideale dove sono messi in opera i lavori progettuali degli studenti. 

L'Accademia di Belle Arti di Brera nasce nel 1776 con la missione di espandere la proposta formativa oltre i confini dell’arte. Una concezione educativa unica che prende corpo nel palazzo di Brera: il rapporto tra arte e progetto ha pertanto radici storiche. Negli anni l'offerta didattica si è arricchita dei corsi triennali e biennali di Progettazione e Design, un sistema educativo di pratiche artistiche dalle profonde radici umanistiche. 

I prototipi e l’allestimento sono stati realizzati in collaborazione con Artwood Academy, realtà formativa con dotazioni laboratoriali all’avanguardia, dove si sviluppano competenze per la filiera produttiva del legno-arredo. 

5VIE ha sostenuto e incluso RAKETOPIA nel loro network. 

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Grandi Sogni | The Face of the City

Da domenica 3 a lunedì 11 maggio 2026

MOSTRA

 

Da domenica 3 maggio a lunedì 11 maggio nell'ambito del progetto curatoriale Grandi Sogni gli spazi di Atelier Cisterne, presso Fabbrica del Vapore, sono attivati con la mostra The Face of the City dell'artista Shereen Abedalkareem a cura di Yasmine Aljarba.

Attraverso archivi sonori, manipolazioni visive e la stratificazione di fotografie e video, Shereen Abedalkareem restituisce Gaza come spazio abitato, vissuto e condiviso. Una città fatta di gesti quotidiani, voci e relazioni umane, sottratta alla narrazione esclusiva delle immagini di guerra. Face of the City intreccia fotografie d'archivio, testimonianze degli abitanti e frammenti sonori, sovrapponendo diversi piani temporali per cristallizzare l'identità dei luoghi prima che la distruzione la cancelli. Le immagini si fondono in un'unica architettura visiva, che permette allo spettatore di navigare nel tempo e nello spazio.

La mostra personale di Shereen Abedalkareem viene presentata nell'ambito di LIFE Theatre Arts Media Festival di ZONA K, festival multidisciplinare che esplora il confine tra realtà e finzione, intrecciando arte visiva, teatro, giornalismo e attivismo.

Il programma di Face of the City si articola in una serie di appuntamenti pubblici pensati per ampliare e approfondire i temi della mostra, creando occasioni di incontro, partecipazione e riflessione condivisa. Il 3 maggio, in occasione dell'apertura della mostra, è previsto un collegamento in diretta con l'artista da Gaza, per un dialogo che attraversa distanze geografiche e simboliche.

La chiusura della mostra sarà accompagnata da una lecture performance di Noura Tafeche con la partecipazione di Ivan Tresoldi, coordinata dal Biennio di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali dell'Accademia di Brera, in cui parola, corpo e spazio si intrecciano in una restituzione artistica intensa e partecipata.

Grandi Sogni è un progetto internazionale di ricerca, produzione artistica e design dedicato alle culture visuali e ai materiali contemporanei della Palestina. Comitato scientifico: Andrea Zanella, Marco Negroni, Fabio Iannotta, Lucrezia Cippitelli, Rosanna Ruscio, Domenico Scudero. Il progetto è promosso dall'Accademia di Belle Arti di Brera nell'ambito di JERUS-IT-ARTS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4 Componente 1 Investimento 3.4). Un programma multidisciplinare diffuso tra diverse istituzioni milanesi — mostre, lecture, performance, screening, interventi nello spazio pubblico. Al centro, la memoria della Palestina e delle sue comunità. In collaborazione con BASE Milano, Zona K e Casa degli Artisti.

JERUS-IT-ARTS — Between Italy and Jerusalem: Retracing Music and Arts Networks, Enhancing Education and Promoting Cultural Heritage Preservation — è un progetto PNRR che esplora il dialogo artistico tra Italia e Terrasanta, inclusa la Palestina, dal Medioevo al XXI secolo. Intreccia ricerca storica, pratica creativa contemporanea e Digital Humanities, tra scoperte archivistiche, produzione musicale e coreografica e formazione trasmediterranea.

The Face of the City

3 - 11 maggio 2026

LIFE Theatre Arts Media Festival

Atelier Cisterne — Fabbrica del Vapore, Milano

Opening 3 maggio, 17:00 Orari di apertura mostra Lun. – Ven. 17:00 - 21:00

Sab. – Dom. 15:00 - 21:00

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Grandi Sogni | A Day in the Life, Young Palestinian Artists in Gaza Now

Da mercoledì 29 aprile a mercoledì 6 maggio 2026

MOSTRA

 

Da mercoledì 29 aprile a mercoledì 6 maggio il progetto curatoriale Grandi Sogni prende forma nello spazio di BASE con la mostra collettiva a cura di Yasmine Aljarba, A Day in the Life, Young Palestinian Artists in Gaza Now, presentando i lavori di Yara Zahoud, Adell Al- Toul, Shahd Matar, Aya Ashour, Adam Mghari, Rasha Al-Jundi, Hamada Al-Qabt, Fatima Hassouna, Yasmine Aljarba, Hiba G. Isleem, Sama Shatat e Ali Asfour.

Dodici giovani artisti palestinesi, residenti a Gaza o recentemente arrivati in Europa, prestano il loro sguardo per dare vita a una narrazione sospesa tra radici e lontananza, memoria e presente. Attraverso video, fotografie, installazioni e uno spazio cinema, la mostra A Day in the Life restituisce frammenti di esistenze complesse, trasformando l'esperienza individuale in un linguaggio universale. Rifiutando la rappresentazione riduttiva del conflitto e la spettacolarizzazione del dolore, l'esposizione si concentra sui micro-dettagli dell'essere umano e sulla sua capacità di resistere e perseverare nella quotidianità, muovendosi lungo il sottile confine che separa l'esperienza intima dalla testimonianza storica. Attraverso la scrittura, il recupero di fotografie, filmati domestici e archivi familiari, gli artisti costruiscono una memoria personale che si intreccia con la dimensione collettiva. Pratiche di storia orale e l'uso di elementi sensoriali — ceneri, profumi, oggetti simbolici — diventano dispositivi per superare la distruzione e trasformare la routine sotto assedio in narrazioni di dignità. I luoghi d'origine e i villaggi natali vengono sottratti alla pura misurazione geografica per essere ricostruiti come mappe dell'affetto e dello spirito. A Day in the Life diventa così un'indagine visiva sulle dualità che segnano la vita: luce e oscurità, speranza e paura, forza e fragilità. Il trauma e le macerie vengono sublimati in un universo visivo poetico, dove l'arte non cerca di fuggire dal buio, ma costruisce un nuovo rapporto con la luce, affermandosi come atto di resistenza e di cura.

Grandi Sogni è un progetto internazionale di ricerca, produzione artistica e design dedicato alle culture visuali e ai materiali contemporanei della Palestina. Comitato scientifico: Andrea Zanella, Marco Negroni, Fabio Iannotta, Lucrezia Cippitelli, Rosanna Ruscio, Domenico Scudero. Il progetto è promosso dall'Accademia di Belle Arti di Brera nell'ambito di JERUS-IT-ARTS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4 Componente 1 Investimento 3.4). Un programma multidisciplinare diffuso tra diverse istituzioni milanesi — mostre, lecture, performance, screening, interventi nello spazio pubblico. Al centro, la memoria della Palestina e delle sue comunità. In collaborazione con BASE Milano, Zona K e Casa degli Artisti.

JERUS-IT-ARTS — Between Italy and Jerusalem: Retracing Music and Arts Networks, Enhancing Education and Promoting Cultural Heritage Preservation — è un progetto PNRR che esplora il dialogo artistico tra Italia e Terrasanta, inclusa la Palestina, dal Medioevo al XXI secolo. Intreccia ricerca storica, pratica creativa contemporanea e Digital Humanities, tra scoperte archivistiche, produzione musicale e coreografica e formazione trasmediterranea.

A Day in the Life. Young Palestinian Artists in Gaza Now

29 aprile - 6 maggio 2026 BASE Milano

Opening 29 aprile 18:30 - 21:30

Finissage 6 maggio 18:30 - 21:30 Orari di apertura mostra

Giov. - Merc. 9:30 - 18:30

Ven. Chiuso

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Grandi Sogni | Butterfly Effect. Art & Design for Gaza

Da martedì 21 a domenica 26 aprile 2026

MOSTRA

 

Da martedì 21 a domenica 26 aprile 2026, nell’ambito della Milano Design Week, il progetto curatoriale Grandi Sogni prende forma negli spazi del nuovo Campus delle Arti di  Brera presso lo Scalo Farini con la mostra Butterfly Effect. Art & Design for Gaza, a cura di Fabio Iannotta e Yasmine Aljarba.

Butterfly Effect. Art & Design for Gaza affronta, sul piano simbolico e su quello pratico, i temi della sopravvivenza, della vita quotidiana e della salvaguardia della memoria nel contesto del conflitto contemporaneo in Palestina, e in particolare a Gaza. Al centro dell’indagine stanno il ruolo e il significato degli oggetti, snodo attraverso cui interrogare le relazioni tra arte, design e pratiche quotidiane in condizioni di crisi. La scelta narrativa rifiuta la contrapposizione ideologica o posizioni di conflitto: arte e design diventano ambiti di racconto e riflessione intima, in cui opere, oggetti, piccoli gesti e tracce quotidiane concorrono alla costruzione di una dimensione personale attenta a cogliere la condizione, l’espressione e la testimonianza del popolo palestinese. Lo spazio espositivo si propone come luogo in cui il visitatore entra in contatto con la dimensione corporea della vita quotidiana di un contesto umano in difficoltà. Arte, design e poesia vengono restituiti come spazi di resistenza e resilienza scintille per la rinascita che sottolineano la possibilità, anche per le piccole cose materiali e immateriali, di cambiare il mondo e di lasciare un segno indelebile, celebrando la vita nonostante la coscienza del dolore.

Il titolo richiama la poesia Effetto farfalla (in arabo Athar al-farasha) di Mahmoud Darwish, pubblicata nel 2008 poco prima della scomparsa del poeta: ultima opera in prosa poetica e versi del grande poeta palestinese, di cui la mostra condivide il senso e lo spirito. L’esposizione raccoglie dodici lavori ideati e prodotti da diciannove studenti del biennio di Product Design dell’Accademia di Belle Arti di Brera, sviluppati a partire dai temi indicati all’interno del corso di Tecnologie dei nuovi materiali. I lavori degli studenti si affiancano alle opere di undici artisti provenienti da Gaza, residenti all’estero. L’allestimento si compone di oggetti fisici, immagini ed elaborati multimediali.

Grandi Sogni è un progetto internazionale di ricerca, produzione artistica e design dedicato alle culture visuali e ai materiali contemporanei della Palestina. Comitato scientifico: Andrea Zanella, Marco Negroni, Fabio Iannotta, Lucrezia Cippitelli, Rosanna Ruscio, Domenico Scudero. Il progetto è promosso dall'Accademia di Belle Arti di Brera nell'ambito di JERUS-IT-ARTS, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4 Componente 1 Investimento 3.4). Un programma multidisciplinare diffuso tra diverse istituzioni milanesi — mostre, lecture, performance, screening, interventi nello spazio pubblico. Al centro, la memoria della Palestina e delle sue comunità. In collaborazione con BASE Milano, Zona K e Casa degli Artisti.

JERUS-IT-ARTS — Between Italy and Jerusalem: Retracing Music and Arts Networks, Enhancing Education and Promoting Cultural Heritage Preservation — è un progetto PNRR che esplora il dialogo artistico tra Italia e Terrasanta, inclusa la Palestina, dal Medioevo al XXI secolo. Intreccia ricerca storica, pratica creativa contemporanea e Digital Humanities, tra scoperte archivistiche, produzione musicale e coreografica e formazione trasmediterranea.

Butterfly Effect. Art & Design for Gaza

Campus della Arti – Scalo Farini Via Valtellina 7, Milano

Milano Design Week 2026 

Opening 21 aprile, ore 15:00 

Orari di apertura mostra Mar. 13:00 – 18:00 Merc. Giov. Ven. Sab. 10:00 – 18:00 Dom. 10:00 – 13:00

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Parallasse

Martedì 24 febbraio 2026 ore 16.00

MOSTRA

Una mostra di sedici artisti della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera racconta come il punto di vista trasforma la realtà: una rassegna collettiva che nasce dai laboratori del progetto nazionale C.O.M. – City Open Museum, in occasione dei 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Dal 25 al 27 febbraio 2026, con apertura il 24 febbraio alle 16:00 presso la Sede San Carpoforo dell’Accademia di Belle Arti di Brera, inaugura Parallasse, mostra collettiva che presenta le opere di 16 artisti: Massimo Barbero, Barbara Boiocchi, Angela Maria Cortese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Vanina Lappa, Amin Lazazat, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Orazio Marino, Indira Offerman, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Fabio Samela, Qiao Shiyi, Francesco Taverniti.

A cura di Alessandro Mancassola, la mostra si inserisce nel vasto programma di iniziative realizzate per la celebrazione dei 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera, nell’ambito del progetto City Open Museum, di cui Brera è partner strategico.

La parallasse, dal greco παράλλαξις «mutamento, deviazione», è l’apparente cambio di posizione di un oggetto dovuto a una variazione del punto di vista dell’osservatore. La tecnica viene usata in astronomia per determinare la distanza di corpi celesti non eccessivamente lontani con una semplice formula trigonometrica. È con questo presupposto concettuale che i sedici artisti, con linguaggi e metodi di lavoro eterogenei, si sono ritrovati per dar vita a una mostra collettiva.

Parallasse è ciò che si crea dalla coabitazione di questi lavori, ma anche un invito a guardare, sbirciare e attraversare lo spazio espositivo. È uno sguardo quasi notturno e crepuscolare, un modo di osservare e contemplare che riguarda la nostra posizione nella sede di San Carpoforo rispetto alle opere e ai dispositivi in mostra: due monoliti, frammenti di asteroidi che vorticano nello spazio, diverse eclissi, alcuni satelliti. Questi ed altri elementi ci parlano di qualcosa che — forse — dobbiamo guardare facendo esistere insieme vari angoli di spostamento, come quando si determina la distanza dei corpi celesti.

Il progetto prevede percorsi formativi in cui gli studenti diventano veri protagonisti di un’esperienza di ricerca applicata, guidati da esperti di fama internazionale. Vittorio Gallese, neuroscienziato di rilievo mondiale, ha incontrato gli artisti stimolando riflessioni teoriche e processi creativi che intrecciano neuroscienze cognitive, percezione ed empatia artistica. Parallelamente, Derrick de Kerckhove, studioso degli effetti sociali delle tecnologie digitali, guida un gruppo di studenti in un percorso dedicato all’intelligenza artificiale applicata a curatela, catalogazione digitale e narrazione aumentata del patrimonio culturale. Questi percorsi permettono agli studenti di sperimentare nuove forme di produzione e mediazione artistica, integrando teoria, pratica e innovazione tecnologica in un unico approccio formativo.

 

Il progetto C.O.M. – City Open Museum

La mostra Parallasse si inserisce nel più ampio progetto nazionale C.O.M. – City Open Museum, finanziato dal PNRR nell’ambito di NextGenerationEU e coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara. L’Accademia di Belle Arti di Brera, co-leader del Work Package 4, sviluppa un programma circolare che integra teoria, sperimentazione artistica e produzione di strumenti digitali e di Intelligenza Artificiale per la valorizzazione del patrimonio culturale urbano.

C.O.M. interpreta il patrimonio artistico italiano come un museo diffuso a cielo aperto, promuovendo l’arte pubblica e contemporanea e sperimentando nuove modalità di comunicazione e fruizione dei beni culturali attraverso tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Il segmento sviluppato dall’Accademia di Brera — coordinato dal prof. Antonio Cioffi — si fonda su un’idea di arte partecipativa, capace di coinvolgere i cittadini e di attivare nuovi percorsi di interazione con gli spazi urbani.

Grazie a un approccio integrato tra ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, studi mediali, semiotica), sperimentazione artistica e tecnologica (IA, XR, arte pubblica), formazione e strumenti digitali, C.O.M. – City Open Museum si configura come un modello di collaborazione efficace tra istituzioni culturali e mondo accademico. L’Accademia di Brera consolida così la propria funzione di laboratorio nazionale di sperimentazione culturale e tecnologica.

 

Produzione artistica e strumenti digitali

In parallelo alla mostra, le installazioni Palazzo dialogante, realizzate da Carraro Lab su una piattaforma web XR+AI brevettata in Italia, permettono ai visitatori di interagire con l’ambiente e ricevere indicazioni da uno Small Language Model addestrato sulla cultura milanese tra XVII e XIX secolo. Le esperienze sono fruibili con visori di realtà virtuale al CIB – Centro Internazionale Brera e tramite smartphone nel Cortile di Brera.

A completare l’esperienza, il progetto sviluppa la piattaforma digitale LoveMuseum a cura di Marco Negroni, che abilita l’accesso a schede, dati e contenuti multimediali sui monumenti e sui luoghi della cultura, integrando fonti open data e strumenti di aggiornamento editoriale e partecipazione controllata.
 

Il Convegno

Il 25 e 26 febbraio 2026 si terrà al CIB – Centro Internazionale Brera un convegno che diventa nodo centrale di ricerca e produzione editoriale del progetto. L’evento, curato dal critico e semiologo Gabriele Perretta, vedrà gli interventi dei principali protagonisti scientifici e dei gruppi di ricerca

coinvolti nei percorsi formativi, arricchito dalla partecipazione di ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale.

Dal convegno nasceranno pubblicazioni scientifiche destinate a diventare riferimenti metodologici per la comunità accademica nazionale e internazionale.

 

Elenco artisti: Massimo Barbero, Barbara Boiocchi, Angela Maria Cortese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Vanina Lappa, Amin Lazazat, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Orazio Marino, Indira Offerman, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Fabio Samela, Qiao Shiyi, Francesco Taverniti

PARALLASSE

25–27 febbraio 2026, ore 10:00–19:00

Sede San Carpoforo, Accademia di Belle Arti di Brera Via Marco Formentini 12, Milano

IL PALAZZO DIALOGANTE

Manifesto-Parallasse

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Sguardi IV – Epilogo

Da Venerdì 06 febbraio 2026

MOSTRA

Il progetto espositivo Sguardi arriva alla sua quarta edizione e inaugura il 15 luglio in prima battuta a Milano presso la galleria Lorenzelli Arte e da L.U.P.O. per poi trasferirsi a novembre sul lago Maggiore a Verbania presso Villa Giulia, sede di mostre ed esposizioni di arte contemporanea, rassegne artistiche e musicali, e di importanti manifestazioni.

Sguardi è la mostra che conclude un percorso di ricognizione tra alcune delle proposte più significative nella produzione del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera con l’intento di valorizzare e di promuovere in un circuito professionale e internazionale le ricerche dei giovani in formazione ma caratterizzate da un alto grado di maturità espressiva, anche nel più ampio quadro dei diversi sistemi linguistici che la cultura dell'arte oggi esprime.

Anche per questa edizione di Sguardi l’Accademia di Brera mette in atto una virtuosa rete di relazioni tra pubblico e privato: è affiancata da due prestigiose gallerie, Lorenzelli Arte e L.U.P.O. che rinnovano quest’anno la collaborazione al progetto, e un’istituzione pubblica, Villa Giulia a Verbania, in un inedito partenariato.

Sguardi IV, curata da un team di docenti costituito da Marco Casentini e Dany Vescovi, con la collaborazione di Ilaria Mariotti, vede la partecipazione di 49 artisti. Ciascuno presenta più opere in alcuni casi realizzate appositamente per gli spazi delle gallerie Lorenzelli Arte, L.U.P.O. e per gli spazi di Villa Giulia. Pertanto le due mostre non sono perfettamente simmetriche e, nella varietà dei materiali esposti, costituiscono una ricognizione delle ricerche personali sviluppate nel tempo attraverso i diversi linguaggi espressivi dell'arte: dai processi tradizionali della pittura alla video arte, dalla fotografia all'installazione.

Verrà realizzato successivamente un catalogo che documenterà l’intero progetto espositivo.

Sguardi IV – Epilogo

6 – 22 febbraio 2026

Inaugurazione 6 febbraio ore 11

Villa Giulia - Verbania Corso Zanitello 10 28922 Pallanza - VB

venerdì - sabato - domenica orari: 10:30/12:30 15:00/18:00

Ingresso libero Info 0323 503249

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CS Sguardi IV Epilogo

Biennale Monza 2025

Da venerdì 14 novembre 2025

Antonio Sant’Elia. Visioni futuristiche tra Como e Milano

Sabato 8 novembre 2025 ore 11.00 e ore 17.00

i Giovani Autori e “Il tipografo di Vichy” - L’Accademia di Belle Arti di Brera a Villa Litta Modignani

Giovedì 16 ottobre 2025 ore 18.30

i GIOVANI AUTORI e “IL TIPOGRAFO DI VICHY”

L’Accademia di Belle Arti di Brera a Villa Litta Modignani

MOSTRA

Dal 16 ottobre al 1 novembre 2025

L’Accademia di Belle Arti di Brera, in collaborazione con il Comune di Milano, presenta i Giovani Autori e “Il tipografo di Vichy” - L’Accademia di Belle Arti di Brera a Villa Litta Modignani, una mostra che si inserisce nella collana istituzionale Scultura Paesaggio Architettura, ideata e curata da Guido Lodigiani, professore ordinario di Linguaggi Plastici per le Arti Visive nel Dipartimento di Arti Visive dell'Accademia di Belle Arti di Brera Milano.

Il progetto della mostra è stato coordinato dalla professoressa Chiara Nenci, Direttrice della Scuola di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico. L’iniziativa nasce con l’intento di alimentare un dialogo fertile tra arte e letteratura, offrendo al territorio nuove occasioni di incontro e riflessione condivisa.

La cornice scelta è Villa Litta Modignani ad Affori, luogo storico del quartiere, in cui passato e presente si intrecciano in una narrazione continua. Qui, nove Giovani Autori dell’Accademia sono stati chiamati a confrontarsi con la poetica del romanzo Il tipografo di Vichy di Marco Musazzi, trasformando le suggestioni letterarie in un linguaggio plastico contemporaneo.

La mostra diventa così un laboratorio di pensiero critico mediato dallo sguardo degli studenti: un’indagine non solo sulla forza del dialogo tra arti visive e letteratura – da sempre un tema centrale nella storia dell’arte – ma anche sul significato stesso della pratica artistica di oggi in relazione alla realtà odierna. Le opere invitano a interrogarsi sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla capacità di sostare davanti alle immagini e lasciarsi provocare da esse, ma anche sul peso delle scelte che siamo chiamati ad effettuare quotidianamente e sulle conseguenze che ne derivano.

 

IL PROGETTO
 

Per l’edizione 2025 di Scultura Paesaggio Architettura, gli artisti selezionati per questo progetto hanno avuto l’opportunità di esporre le proprie opere all’interno della Biblioteca di Affori, ospitata nello storico palazzo di Villa Litta, edificio emblematico del quartiere e punto di riferimento culturale sin dal XVIII secolo. Le installazioni, distribuite lungo lo scalone d’ingresso e nelle sale della sezione adulti al primo piano, instaurano un dialogo diretto con l’architettura e contribuiscono a trasformare lo spazio stesso in parte integrante dell’esperienza espositiva.

Il progetto è il risultato della collaborazione tra diversi Dipartimenti disciplinari dell’Accademia di Brera: da un lato gli studenti dei corsi di Scultura, protagonisti della produzione artistica; dall’altro gli studenti della Scuola di Valorizzazione dei Beni culturali, impegnata nella curatela, nell’allestimento e nella comunicazione della mostra. Un lavoro corale che testimonia come la formazione accademica possa tradursi in esperienze concrete di dialogo con la comunità e con il tessuto urbano.

Con questa iniziativa, si invitano i visitatori a scoprire non soltanto le opere esposte, ma anche le potenzialità di uno spazio simbolico come Villa Litta: un luogo dove l’arte contemporanea si fa chiave di lettura per interpretare la poetica letteraria di riferimento e, al tempo stesso, per riflettere criticamente sulla nostra realtà storica e sociale.

 

IL ROMANZO “IL TIPOGRAFO DI VICHY”

Il romanzo di Marco Musazzi è ambientato a Vichy nel 1942 e segue il percorso interiore di Constantin Millon, tipografo e uomo comune che assiste, quasi distrattamente, al progressivo precipitare della Francia nel collaborazionismo e nell’odio. Le parole di un sacerdote che invitano a denunciare gli ebrei sembravano far parte di un’entità alternativa, finché la realtà non entra nella sua casa: la figlia Jeannine ha un’amica ebrea, Ester. Il dubbio, la paura, la vergogna e infine la consapevolezza disegnano la lenta metamorfosi di un uomo che, senza eroismi, sceglie di non restare indifferente.

La storia del tipografo Millon è una parabola sulla responsabilità individuale e sulla fragile linea che separa l’obbedienza dalla complicità. In un tempo segnato dal conformismo e dal timore, il romanzo interroga ciascuno di noi: cosa significa “agire” quando il mondo sembra già perduto?

 

IN MOSTRA LE OPERE DI:

Elisabetta Galantini, Giulia Neacsu, Lucia Santovito, Jacopo Demurtas, Lisa Galiussi, Davide Arca, Martina Grossini, Federica Fassone, Alessandro Giove.
 

CON LA CURATELA DEGLI STUDENTI:

Camilla Bianchi, Chiara Napoli, Yadira Pacheco Diaz, Benedetta Rossetti, Lucilla Perrotta, Filippo Silveri, Flora Roseto, Laura Placenti, Sara Bertini, Eleonora Pulici.

In collaborazione con il Comune di Milano – Municipio 9. Il progetto è stato realizzato con la consulenza di Armando Vimercati, direttore della Biblioteca di Affori.

A cura di: Guido Lodigiani, scultore e professore ordinario nel Dipartimento di Arti Visive. Chiara Nenci, Direttrice della Scuola di Valorizzazione dei Beni Culturali.

Date: Dal 16 ottobre al 1 novembre

Opening: Giovedì 16 ottobre, ore 18.30

Luogo: Villa Litta Modignani – Biblioteca di Affori, Milano. Viale Affori 21, 20161 Milano

Ingresso: libero e gratuito, secondo gli orari della Biblioteca

Locandina _I Giovani Autori

COMUNICATO STAMPA- Giovani autori