Scultura 2 Livello

Dipartimento di Arti Visive

Scultura 2° Livello

Il Corso è mirato a sviluppare la poetica, i linguaggi, le metodologie progettuali nel lavoro dei giovani artisti già in possesso delle tecnologie di base della scultura, nello scambio critico con studenti e docenti e in rapporto con le realtà produttive, tanto nei tradizionali contesti espositivi, quanto nel campo allargato dello spazio urbano.

  • la tua ricerca artistica nella scultura tradizionale o nella sperimentazione di nuovi linguaggi
  • il dibattito e la riflessione critica sulla scultura nellʼambito delle pratiche artistiche contemporanee
  • un progetto espositivo con le tue opere da sviluppare nel contesto didattico della Scuola

Discipline di base e caratterizzanti

Scultura 1 | Scultura 2 | Tecniche del marmo e delle pietre dure | Estetica delle arti visive | Storia dellʼarte contemporanea | Progettazione di interventi urbani e territoriali | Antropologia dellʼarte | Tecniche della scultura | Tecniche di fonderia | Ultime tendenze nelle arti visive | Architettura virtuale | Decorazione | Installazioni multimediali

 

Affini e integrative

a scelta dello studente
Attività formative ulteriori a scelta tra gli insegnamenti disponibili e con Seminari-Workshop-Stage, Tirocini

Lʼammissione è diretta per gli studenti che hanno conseguito il Diploma accademico di I livello in Scultura presso lʼAccademia di Brera.
Prevede un colloquio motivazionale e  la valutazione della carriera pregressa e del portfolio da parte della Commissione della Scuola e lʼeventuale attribuzione di debiti formativi, in caso di:

  • provenienza da unʼaltra Accademia
  • provenienza da altre Facoltà Universitarie italiane o straniere
  • provenienza da un Corso Quadriennale (vecchio ordinamento)

Prospettive occupazionali

Inserimento professionale avanzato nel mondo delle arti visive e delle professioni specialistiche ad esso collegate nel campo dellʼoperatività estetica ed artistica, anche nel campo dellʼarchitettura e dellʼurbanistica.

Piano di studio

Scultura 2° Livello

A.A. 2025/2026

Il nostro Statuto

STATUTO

Approvazione Decreto MIUR n. 1530 del 30-07-2019

Comunicazione e Didattica dell'Arte 1 Livello

Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte 

Comunicazione e Didattica dell'Arte 1 Livello

Il Corso è caratterizzato da un indirizzo teorico, con discipline che si snodano negli ambiti della storia dellʼarte e della critica, dellʼestetica, della fenomenologia e dellʼantropologia, della pedagogia, della didattica del museo, della catalogazione dʼarchivio. Nellʼhabitat di Brera, a contatto sia con la tradizione storica che con gli artisti, il Corso di Comunicazione e Didattica permette di arricchire la propria formazione accostandosi anche alla pratica artistica e alle nuove tecnologie attraverso esperienze laboriatoriali, offrendo lʼopportunità di individuare specifici interessi da approfondire successivamente nel Biennio in Visual culture e Pratiche curatoriali

  • lʼarte contemporanea e le sue relazioni con i saperi del mondo presente
  • le modalità di progettazione e allestimento espositivo e museografico
  • le tecniche comunicative per la trasmissione e la didattica delle arti contemporanee attraverso i media tradizionali e le nuove tecnologie

Discipline di base e caratterizzanti

Antropologia culturale | Beni culturali e ambientali | Catalogazione e gestione degli archivi | Estetica | Fenomenologia delle arti contemporanee | Storia dellʼarte contemporanea 1 | Storia dellʼarte contemporanea 2 | Storia dellʼarte moderna | Didattica dei linguaggi artistici | Didattica della multimedialità 1 | Didattica per il museo 1 | Didattica per il museo 2 | Metodologie didattiche dei linguaggi audiovisivi | Museologia e storia del collezionismo | Pedagogia e didattica dellʼarte | Storia e metodologia della critica dʼarte | Tecniche extramediali

Affini e integrative

Disegno per la pittura | Storia del cinema e del video | Storia del design | Storia del disegno e della grafica dʼarte | Storia dellʼarchitettura e dellʼurbanistica | Storia della fotografia | Storia della moda | Storia delle arti applicate | Storia delle tecniche artistiche | Storia dello spettacolo | Tecniche e tecnologie delle arti visive | Teoria e storia dei beni culturali

Si accede al corso con un diploma di scuola secondaria di secondo grado o analogo titolo estero. La prova di accesso consiste in un test a risposta multipla che prevede il 30% di domande di cultura generale e il 70% di domande specifiche di storia dellʼarte dallʼantichità al presente

Prospettive occupazionali

  • Attività professionali nella comunicazione e organizzazione di manifestazioni ed eventi artistici (uffici stampa, pubbliche relazioni, curatela)
  • Catalogazione e archiviazione di opere dʼarte contemporanea
  • Ideazione e progettazione di laboratori di didattica dellʼarte rivolti ad unʼampia gamma di pubblico

Piano di studio

DIDATTICA DELL'ARTE

2025/2026

Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo 1 Livello

Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte 

Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo 1 Livello

Il Corso ha come obiettivo la formazione di figure professionali versatili e creative in grado di svolgere attività differenti nellʼambito di istituzioni pubbliche e private: organi di tutela, enti territoriali, fondazioni e soggetti privati. Nel corso di studio oltre ad una solida preparazione culturale (storia dellʼarte e dellʼarchitettura, dellʼarcheologia, degli archivi e di altre categorie di beni cultuali, storia e teoria della tutela ecc.) sono forniti tutti gli strumenti teorici, metodologici e applicativi per affrontare correttamente la comunicazione e la valorizzazione.

  • la storia dellʼarte, il patrimonio culturale, il mondo delle mostre e dei musei
  • la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio
  • il mondo della comunicazione applicato allʼarte e alla cultura

Discipline di base e caratterizzanti

Disegno e rilievo dei beni culturali | Storia dellʼarte antica | Storia dellʼarte medievale | Storia dellʼarte moderna | Storia dellʼarte contemporanea | Estetica | Elementi di iconologia e iconografia | Beni culturali e ambientali 1 (Teoria e storia dei bb.cc.) | Beni culturali e ambientali 2 (Teorie del paesaggio) | Beni culturali e ambientali 3 (Corso monografico) | Beni culturali dellʼetà contemporanea | Museografia 1 | Museografia 2 | Museologia e storia del collezionismo | Progettazione di allestimenti | Comunicazione e valorizzazione dei beni archivistici | Storia e documentazione dei beni architettonici | Valorizzazione dei beni archeologici

Affini e integrative

Antropologia culturale | Economia e mercato dellʼarte | Fotografia per i beni culturali | Legislazione dei beni culturali | Storia del cinema e del video | Storia della fotografia | Storia delle tecniche artistiche | Web design

Al corso si accede con diploma di scuola secondaria di secondo grado. È richiesta principalmente una buona cultura generale, mentre non è necessario possedere particolari abilità nel campo del disegno. La verifica dei requisiti dʼaccesso avviene attraverso una prova scritta (tema su un argomento di storia dellʼarte) e un successivo colloquio attitudinale.

Prospettive occupazionali

La formazione culturale conseguita nel corso di diploma triennale nellʼambito dei beni culturali permette lo svolgimento di diverse professioni. I diplomati potranno svolgere attività di consulenza e supporto ad enti territoriali e di tutela per la progettazione e la realizzazione di programmi di valorizzazione, di eventi espositivi, di servizi culturali per il pubblico, per la fruizione di complessi monumentali, parchi contesti paesaggistici o urbani, nonché per attività di promozione e iniziative editoriali. Potranno inoltre operare come assistenti di archivio presso istituzioni culturali, gallerie ecc.; organizzatori di esposizioni e di attività di parchi archeologici e letterari; specialisti nella gestione della comunicazione turistica e nellʼapplicazione delle nuove forme di comunicazione multimediale e social; organizzatori di convegni ed eventi culturali; operatori della comunicazione nei musei, nelle biblioteche, nelle fondazioni e in generale nelle istituzioni culturali.

Piano di studio

Discipline per la valorizzazione del patrimonio culturale 1° Livello

A.A. 2025/2026

Nuove Tecnologie per l'Arte 1 Livello

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Nuove Tecnologie dellʼArte 1° Livello

Nuove tecnologie dell’arte 1 Livello 

Il corso di diploma di primo livello in Nuove Tecnologie dell’Arte ha l’obiettivo di assicurare un’adeguata padronanza dei metodi, delle tecniche e delle teorie funzionali ad operare nell’ambito della ricerca artistica rivolta all’uso e all’investigazione delle nuove tecnologie digitali. L’articolazione dei corsi teorici e laboratoriali mira a fornire ai diplomandi le competenze metodologiche e progettuali, gli strumenti critici e concettuali e la formazione tecnico-operativa necessari allo sviluppo di un linguaggio espressivo maturo e articolabile nei principali settori delle arti visive digitali: dalla fotografia all’audiovisivo, dalla programmazione creativa al web, dalla progettazione multimediale alla gestione dell’interazione, dalla progettazione di ambienti alla costruzione di esperienze in spazi reali e virtuali. Grande importanza è attribuita, lungo tutto il percorso formativo, all’acquisizione delle capacità relazionali necessarie alla collaborazione multidisciplinare. Relazionandosi dinamicamente all’evoluzione continua del contesto tecnosociale, il percorso formativo articola questa varietà di approcci laboratoriali e teorici attorno al corso di indirizzo in Net Art, con l’obiettivo di offrire una formazione completa, articolata e interdisciplinare e di orientare lo studente ad una attività creativa e artistica consapevole ed evoluta.

Immagine courtesy Giuseppe Romano Luzzi

 

- abitare con consapevolezza lo spazio dell’informazione

- sviluppare un’attitudine critica alle nuove tecnologie

- progettare gli spazi e i codici della comunicazione digitale

 

Discipline di base e caratterizzanti

Computer Graphic | Tecniche di animazione digitale | Fotografia | Storia dell’arte contemporanea | Teoria e metodo dei mass media | Drammaturgia multimediale | Progettazione multimediale | Sound Design | Net Art I - II - III | Computer Games | Comunicazione multimediale | Digital Video | Video Editing | Antropologia dell’arte

 

Affini e integrative

Web Design | Semiotica dell’arte | Tecniche di modellazione digitale computer 3D

Per essere ammessi occorre un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Per gli studenti stranieri è richiesta una certificazione di conoscenza della lingua italiana. Lʼesame di ammissione consiste in un test di cultura generale, una prova pratica e un colloquio attitudinale.

Prospettive occupazionali

I diplomati nel corso di primo livello in Nuove Tecnologie dell’Arte potranno orientarsi sia alla libera professione artistica nel campo delle nuove tecnologie, sia all’attività professionale nei vari ambiti in cui trovano applicazione le competenze acquisite durante il corso: dalla progettazione di siti, applicazioni e contenuti per il web all’industria videoludica, dalla comunicazione artistica ai social media, dalla

curatela all’exhibition design, della progettazione di contenuti audiovisivi alla realizzazione di progetti di realtà virtuale o aumentata. L’Accademia organizzerà, in accordo con enti pubblici e privati, gli stage e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità.

 

Piano di studio

DAPL08 Nuove tecnologie dell'arte 25-26

Progettazione artistica per l'impresa 1 Livello

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Progettazione Artistica per lʼImpresa 1 Livello

Nel dinamico e stimolante contesto produttivo della città di Milano, il corso si svolge nel contesto privilegiato del contatto con gli artisti, qualificando culturalmente  la formazione e lʼacquisizione di specifiche competenze professionali e metodologie progettuali nel competitivo campo del design. La formazione alla “cultura del progetto”  è rivolta con particolare riguardo alla comunicazione, al disegno industriale, alla moda. I corsi della Scuola si pongono lʼobiettivo di sviluppare le competenze progettuali e la pratica degli strumenti tecnologici espressivi, tradizionali e della contemporaneità, che riguardano lʼuso e la gestione dello spazio e i principi della comunicazione e della rappresentazione.

La Scuola di Progettazione organizza regolarmente  in accordo con soggetti pubblici e privati, gli stages e i tirocini che consentono agli studenti di apprendere attraverso lʼesperienza di lavoro con il mondo della produzione.

  • il mondo della comunicazione e della progettazione
  • la cultura del design, della moda, della grafica pubblicitaria
  • i contesti di lavoro e di ricerca dinamici dellʼimpresa

Discipline di base e caratterizzanti

Architettura degli interni | Disegno tecnico e progettuale | Modellistica | Rappresentazione dellʼarchitettura | Storia del design | Storia dellʼarchitettura contemporanea | Storia dellʼarte contemporanea | Architettura virtuale | Design 1 | Design 2 | Design 3 | Graphic Design | Tecniche della modellazione digitale-computer 3D

Affini e integrative

Analisi del territorio e progettazione del paesaggio | Arti applicate e Tipologia dei materiali | Comunicazione espositiva | Semiologia del corpo | Design system | Disegno architettonico di stile e arredo | Ecodesign | Elementi di morfologia e dinamiche della forma | Estetica | Fenomenologia delle arti contemporanee | Fotografia | Illuminotecnica | Metodologia della progettazione | Metodologia progettuale della comunicazione visiva | Progettazione di allestimenti | Storia delle arti applicate | Teoria e storia dei metodi di rappresentazione

Per essere ammessi al Corso di diploma di I livello occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito allʼestero, riconosciuto idoneo. La selezione degli studenti ammessi al corso viene fatta sulla base di un esame  che comprende un test di cultura generale, una prova grafica e un colloquio con i membri della commissione.

Prospettive occupazionali

I diplomati della Scuola svolgeranno attività professionali nei diversi ambiti pubblici e privati della progettazione nellʼambito delle varie tipologie applicative rivolte agli enti, ai musei, alla piccola e media impresa fino alla grande industria con riguardo soprattutto alla comunicazione pubblicitaria, allʼorganizzazione dello spazio come veicolo comunicativo, dallʼambientazione, allʼallestimento e allʼarticolato territorio connesso alla comunicazione dʼimpresa.

Piano di studio

Progettazione Artistica per l'impresa 1° Livello

A.A. 2025/2026

Restauro - Indirizzo PFP5: Manufatti librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Indirizzo PFP5: Manufatti librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale

Il Corso a ciclo unico di Restauro prevede un piano di studi quinquennale, al termine del quale lo studente conseguirà un diploma accademico di II livello abilitante alla professione di restauratore di Beni Culturali.

Il Corso è costituito attualmente dal profilo formativo PFP5 - Manufatti librario e archivistico - manufatti cartacei e pergamenacei - materiale fotografico, cinematografico e digitale.

Il piano di studi prevede corsi comuni, sia di impronta storico-artistica che tecnico-scientifica, e corsi specifici laboratoriali relativi ai tre profili professionalizzanti. Ciò garantisce allo studente una preparazione completa e adeguata al conseguimento delle competenze necessarie per sostenere lʼesame finale abilitante.

Discipline di base e caratterizzanti

Elementi di Chimica applicata al Restauro | Storia dellʼArte Moderna | Elementi di Fisica applicata al Restauro | Catalogazione e gestione degli archivi | Disegno per il restauro | Fotografia per i Beni Culturali | Tecniche dei materiali cartacei e pergamenacei per il restauro | Informatica di base | Storia dellʼArte Medievale | Teoria e Storia del Restauro 1 | Restauro dei manufatti cartacei e pergamenacei 1 | Legislazione dei Beni Culturali | Elementi di Biologia applicata al Restauro | Tecniche della fotografia | Tecniche dei manufatti in cuoio e pelle | Tecniche e tecnologie della grafica dʼarte per il restauro | Tecnologie della carta | Tecniche della legatoria | Elaborazione digitale dellʼimmagine | Tecnologie informatiche per il restauro | Storia del disegno e della grafica dʼarte | Tecno-logia dei materiali per il restauro | Restauro dei materiali librari ed archivistici 1 | Video editing | Chimica applicata al Restauro | Restauro dei manufatti cartacei e pergamenacei 2 | Restauro dei materiali fotografici 1 | Storia dellʼarte contemporanea | Legislazione per la sicurezza sul cantiere | Storia della stampa e dellʼeditoria | Chimica industriale | Inglese per la comunicazione artistica 1 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 1 | Problematiche di conservazione dellʼarte contemporanea | Restauro dei materiali librari ed archivistici 2 | Restauro dei materiali fotografici 2 | Restauro del cinema e del video | Restauro dei materiali digitali | Storia dei nuovi media | Metodologie per la movimentazione delle opere dʼarte | Inglese per la comunicazione artistica 2 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 2 | Storia delle tecniche artistiche | Restauro dei manufatti cartacei e pergamenacei 3

Ogni anno la Scuola di Restauro ammette 10 studenti per ogni indirizzo previo superamento delle prove di ammissione consistenti in un test teorico, una prova grafica di disegno comune a tutti i profili e una prova pratica attitudinale diversa a seconda del settore.

Il test teorico a risposta multipla prevede una sezione comune di cultura generale riguardante storia dell’arte, scienze naturali (chimica, biologia, fisica, scienze della terra) e lingua inglese, e una sezione specifica per ogni profilo scelto. Per il superamento di tale prova si consiglia la consultazione della bibliografia suggerita (Allegato 1).

La prova di disegno, come a tutti i profili, consiste nella trasposizione grafica di un manufatto artistico, o parte di esso, condotta per mezzo di una riproduzione fotografica. Il disegno dovrà essere eseguito con matita in grafite nera, a tratto lineare e senza chiaroscuro, in una riproduzione in scala (da stabilire) rispetto al formato della fotografia (Allegato 2).

La prova attitudinale di integrazione lacune, specifica per il PFP5, consiste nell’integrazione mediante acquerello o matite colorate delle lacune circoscritte presenti sui fac-simili di opere grafiche, in tecniche diverse, che verranno forniti ad ogni candidato.

Il test è a risposta multipla, suddiviso in due sezioni:

 

  1. SEZIONE COMUNE A TUTTI E TRE I PROFILI FORMATIVI = 40 DOMANDE
  1. Storia dell’Arte generale: 20 domande
  2. Scienze della natura (chimica, biologia, fisica): 10 domande
  3. Quesiti in lingua inglese: 10 domande

 

  1. SEZIONE SPECIFICA PER OGNI PROFILO FORMATIVO SCELTO = 20 DOMANDE
  1. 20 domande specifiche relative al settore PFP1
  2. 20 domande specifiche relative al settore PFP2
  3. 20 domande specifiche relative al settore PFP5

STORIA DELL’ARTE GENERALE/TEORIA DEL RESTAURO

  • Bertelli Carlo, Briganti Giuliano, Giuliano Antonio, Storia dell’Arte italiana per le scuole superiori,  Mondadori Bruno Scolastica (o analogo manuale di scuola superiore)
  • Appunti per un Manuale di Storia e di Teoria del Restauro. Dispense per gli Studenti Collana Storia e Teoria del Restauro, di Marco Ciatti, 2009, Edifir

 

SCIENZE DELLA TERRA

  • Atkins, Jones, Fondamenti di chimica generale, Zanichelli Editore
  • Matteini, Moles, La chimica nel restauro, Nardini editore
  • AA. VV. Chimica per l’Arte, Feltrinelli, Milano
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardini editore, Firenze 2005

 

PROFILO PFP1

  • AA.VV. Restauro del marmo: opere e problemi, Quaderni dell’Opificio delle Pietre Dure, Opus Libri, 1986
  • AA.VV., Materiali lapidei, Bollettino d’Arte supplemento al n. 41 (1987)
  • AA.VV., I colori del bianco. Policromia nella scultura antica, De Luca Editori d’Arte, Roma, 2004
  • L. Borgioli, Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra, Il Prato, Padova 2002
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardidi editore, Firenze 2005

 

PROFILO PFP2

  • F.Frezzato (a cura di), Cennino Cennini - Il libro dell'arte, Neri Pozza 2009
  • Corrado Maltese (a cura di), Materiali per la pittura. Preparazione e finitura delle opere pittoriche. Materiali e metodi. Preparazione e imprimiture, leganti, vernici, cornici, Mursia, Milano 1993
  • Daphne De Luca, I manufatti dipinti su supporto tessile. Vademecum per allievi restauratori, Il Prato 2015
  • AA. VV, Painted Wood: History and conservation, Getty Conservation Institute, 1994
  • Giuseppina Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee. Storia, teorie e tecniche, Del Bianco editore, 2004

 

PROFILO PFP5

  • Corrado Maltese, Le tecniche artistiche, Ed. Mursia 1973-1987 (da approfondire i seguenti argomenti: Disegni, Le prime manifestazioni grafiche. Il disegno su pergamena e su carta, Il pastello, Incisione e Stampa, Caratteri generali, La Xilografia e la Linografia, L’incisione su rame, L’incisione diretta e l’incisione indiretta della lastra metallica, la Litografia)
  • Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, 2 ed. Carocci, Roma 2001 (cenni sulla storia del libro e della stampa)
  • Enrico Pedemonte (a cura di), La carta. Storia, produzione, degrado e restauro, Marsilio 2008 (capitoli relativi alla storia e alla fabbricazione della carta)
  • Carla Casetti Brach (a cura di), Gli itinerari della carta. Dall’oriente all’occidente: produzione e conservazione, Gangemi Editore, Roma 2010
  • S. Berselli, L. Gasparini, L'archivio fotografico. Manuale per la conservazione e la gestione della fotografia antica e moderna, Zanichelli 2000 (con particolare riferimento ai capitoli 3,4,5,6,7,9,10)

Prospettive occupazionali

  • Istituzioni del Ministero dei Beni e Attività Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, ecc.)
  • Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali
  • Laboratori, aziende ed organizzazioni professionali del settore
  • Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali

Piano di studio

PFP5

A.A. 2024/2025

Allegati

Bibliografia consigliata

Restauro - Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee.
 Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate

Indirizzo PFP2: Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti

Il Corso a ciclo unico di Restauro prevede un piano di studi quinquennale, al termine del quale lo studente conseguirà un diploma accademico di II livello abilitante alla professione di restauratore di Beni Culturali.

Il Corso è costituito attualmente dal profilo formativo PFP2 - Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.

Il piano di studi prevede corsi comuni, sia di impronta storico-artistica che tecnico-scientifica, e corsi specifici laboratoriali relativi ai tre profili professionalizzanti. Ciò garantisce allo studente una preparazione completa e adeguata al conseguimento delle competenze necessarie per sostenere lʼesame finale abilitante.

Discipline di base e caratterizzanti

Elementi di Chimica applicata al Restauro | Storia dellʼArte Antica | Elementi di Fisica applicata al Restauro | Beni Culturali e Ambientali | Disegno per il restauro | Fotografia per i Beni Culturali | Tecniche dei dipinti su supporto ligneo e tessile per il restauro | Informatica di base | Storia dellʼArte Medievale | Teoria e Storia del Restauro 1 | Restauro dei manufatti dipinti su supporto ligneo 1 | Legislazione dei Beni Culturali | Disegno e rilievo dei Beni Culturali | Elementi di Biologia applicata al Restauro | Tecniche della dora-tura per il restauro | Tecniche della lavorazione del legno | Tecniche della lavorazione dei materiali tessili | Tecnologie informatiche per il restauro | Tecniche della modellazione digitale | Storia dellʼArte Moderna | Tecnologie dei Materiali per il Restauro | Restauro dei manufatti scolpiti in legno | Chimica applicata al Restauro | Restauro dei manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti 1 | Restauro dei manufatti dipinti su supporto tessile 1 | Storia dellʼarte contemporanea | Legislazione per la sicurezza sul cantiere | Storia delle arti applicate | Chimica industriale | Tecniche e materiali delle arti contemporanee | Inglese per la comunicazione artistica 1 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 1 | Problematiche di conservazione dellʼarte contemporanea | Restauro dei dipinti su supporto ligneo 2 | Restauro dei dipinti su supporto tessile 2 | Restauro dei manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti 2 | Restauro degli arredi e delle strutture lignee | Museologia | Metodologie per la movimentazione delle opere dʼarte | Inglese per la comunicazione artistca 2 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 2 | Restauro dipinti murali contemporanei | Storia delle tecniche artistiche

Ogni anno la Scuola di Restauro ammette 10 studenti per ogni indirizzo previo superamento delle prove di ammissione consistenti in un test teorico, una prova grafica di disegno comune a tutti i profili e una prova pratica attitudinale diversa a seconda del settore.

Il test teorico a risposta multipla prevede una sezione comune di cultura generale riguardante storia dell’arte, scienze naturali (chimica, biologia, fisica, scienze della terra) e lingua inglese, e una sezione specifica per ogni profilo scelto. Per il superamento di tale prova si consiglia la consultazione della bibliografia suggerita (Allegato 1).

La prova di disegno, come a tutti i profili, consiste nella trasposizione grafica di un manufatto artistico, o parte di esso, condotta per mezzo di una riproduzione fotografica. Il disegno dovrà essere eseguito con matita in grafite nera, a tratto lineare e senza chiaroscuro, in una riproduzione in scala (da stabilire) rispetto al formato della fotografia (Allegato 2).

La prova attitudinale di colore, specifica per il PFP2,  consiste nella riproduzione a tempera, in scala 1:1, su supporto gessato, di una campionatura policroma di forma geometrica, fornita in copia fotografica ad ogni candidato.

Il test è a risposta multipla, suddiviso in due sezioni:

 

  1. SEZIONE COMUNE A TUTTI E TRE I PROFILI FORMATIVI = 40 DOMANDE
  1. Storia dell’Arte generale: 20 domande
  2. Scienze della natura (chimica, biologia, fisica): 10 domande
  3. Quesiti in lingua inglese: 10 domande

 

  1. SEZIONE SPECIFICA PER OGNI PROFILO FORMATIVO SCELTO = 20 DOMANDE
  1. 20 domande specifiche relative al settore PFP1
  2. 20 domande specifiche relative al settore PFP2
  3. 20 domande specifiche relative al settore PFP5

STORIA DELL’ARTE GENERALE/TEORIA DEL RESTAURO

  • Bertelli Carlo, Briganti Giuliano, Giuliano Antonio, Storia dell’Arte italiana per le scuole superiori,  Mondadori Bruno Scolastica (o analogo manuale di scuola superiore)
  • Appunti per un Manuale di Storia e di Teoria del Restauro. Dispense per gli Studenti Collana Storia e Teoria del Restauro, di Marco Ciatti, 2009, Edifir

 

SCIENZE DELLA TERRA

  • Atkins, Jones, Fondamenti di chimica generale, Zanichelli Editore
  • Matteini, Moles, La chimica nel restauro, Nardini editore
  • AA. VV. Chimica per l’Arte, Feltrinelli, Milano
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardini editore, Firenze 2005

 

PROFILO PFP1

  • AA.VV. Restauro del marmo: opere e problemi, Quaderni dell’Opificio delle Pietre Dure, Opus Libri, 1986
  • AA.VV., Materiali lapidei, Bollettino d’Arte supplemento al n. 41 (1987)
  • AA.VV., I colori del bianco. Policromia nella scultura antica, De Luca Editori d’Arte, Roma, 2004
  • L. Borgioli, Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra, Il Prato, Padova 2002
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardidi editore, Firenze 2005

 

 

PROFILO PFP2

  • F.Frezzato (a cura di), Cennino Cennini - Il libro dell'arte, Neri Pozza 2009
  • Corrado Maltese (a cura di), Materiali per la pittura. Preparazione e finitura delle opere pittoriche. Materiali e metodi. Preparazione e imprimiture, leganti, vernici, cornici, Mursia, Milano 1993
  • Daphne De Luca, I manufatti dipinti su supporto tessile. Vademecum per allievi restauratori, Il Prato 2015
  • AA. VV, Painted Wood: History and conservation, Getty Conservation Institute, 1994
  • Giuseppina Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee. Storia, teorie e tecniche, Del Bianco editore, 2004

 

 

PROFILO PFP5

  • Corrado Maltese, Le tecniche artistiche, Ed. Mursia 1973-1987 (da approfondire i seguenti argomenti: Disegni, Le prime manifestazioni grafiche. Il disegno su pergamena e su carta, Il pastello, Incisione e Stampa, Caratteri generali, La Xilografia e la Linografia, L’incisione su rame, L’incisione diretta e l’incisione indiretta della lastra metallica, la Litografia)
  • Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, 2 ed. Carocci, Roma 2001 (cenni sulla storia del libro e della stampa)
  • Enrico Pedemonte (a cura di), La carta. Storia, produzione, degrado e restauro, Marsilio 2008 (capitoli relativi alla storia e alla fabbricazione della carta)
  • Carla Casetti Brach (a cura di), Gli itinerari della carta. Dall’oriente all’occidente: produzione e conservazione, Gangemi Editore, Roma 2010
  • S. Berselli, L. Gasparini, L'archivio fotografico. Manuale per la conservazione e la gestione della fotografia antica e moderna, Zanichelli 2000 (con particolare riferimento ai capitoli 3,4,5,6,7,9,10)

 

Prospettive occupazionali

  • Istituzioni del Ministero dei Beni e Attività Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, ecc.)
  • Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali
  • Laboratori, aziende ed organizzazioni professionali del settore

Piano di studio

PFP2

A.A. 2024/2025

Allegati

Bibliografia consigliata

Restauro - Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell'architettura

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Restauro - Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell'architettura

Il Corso a ciclo unico di Restauro prevede un piano di studi quinquennale, al termine del quale lo studente conseguirà un diploma accademico di II livello abilitante alla professione di restauratore di Beni Culturali.

Il Corso è costituito attualmente dal profilo formativo PFP1 - Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dellʼarchitettura.

Il piano di studi prevede corsi comuni, sia di impronta storico-artistica che tecnico-scientifica, e corsi specifici laboratoriali relativi ai tre profili professionalizzanti. Ciò garantisce allo studente una preparazione completa e adeguata al conseguimento delle competenze necessarie per sostenere lʼesame finale abilitante.

Discipline di base e caratterizzanti

Elementi di Chimica applicata al Restauro | Storia dellʼArte Antica | Elementi di Fisica applicata al Restauro | Beni Culturali e Ambientali | Disegno per il restauro | Fotografia per i Beni Culturali | Tecniche del marmo e delle pietre dure per il restauro | Informatica di base | Storia dellʼArte Medievale | Teoria e Storia del Restauro 1 | Restauro dei materiali lapideI 1 | Legislazione dei Beni Culturali | Disegno e rilievo dei Beni Culturali | Elementi di Biologia applicata al Restauro | Tecniche del mosaico e dei rivestimenti lapideo per il restauro | Tecniche dei dipinti murali per il restauro | Tecnologie informatiche per il restauro | Tecniche della modellazione digitale | Storia dellʼArte Moderna | Tecnologie dei Materiali per il Restauro | Restauro dei dipinti murali 1 | Tecniche della formatura per il restauro | Chimica applicata al Restauro | Restauro dei gessi e degli stucchi 1 | Storia dellʼarte contemporanea | Legislazione per la sicurezza sul cantiere | Storia dellʼarchitettura | Mineralogia | Inglese per la comunicazione artistica 1 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 1 | Problematiche di conservazione dellʼarte contemporanea | Restauro dei materiali lapidei 2 | Restauro dei gessi e degli stucchi 2 | Restauro dei mosaici e dei rivestimenti lapidei | Restauro dei dipinti murali 2 | Museologia | Metodologie per la movimentazione delle opere dʼarte | Tecniche e tecnologie della diagnostica 1 | Problematiche di conservazione dellʼarte contemporanea | Restauro dei materiali lapidei 2 | Restauro dei gessi e degli stucchi 2 | Restauro dei mosaici e dei rivestimenti lapidei | Restauro dei dipinti murali 2 | Museologia | Metodologie per la movimentazione delle opere dʼarte | Inglese per la comunicazione artistica 2 | Tecniche e tecnologie della diagnostica 2 | Restauro dipinti murali contemporanei | Storia delle tecniche artistiche

Ogni anno la Scuola di Restauro ammette 10 studenti per ogni indirizzo previo superamento delle prove di ammissione consistenti in un test teorico, una prova grafica di disegno comune a tutti i profili e una prova pratica attitudinale diversa a seconda del settore.

Il test teorico a risposta multipla prevede una sezione comune di cultura generale riguardante storia dell’arte, scienze naturali (chimica, biologia, fisica, scienze della terra) e lingua inglese, e una sezione specifica per ogni profilo scelto. Per il superamento di tale prova si consiglia la consultazione della bibliografia suggerita (Allegato 1).

La prova di disegno, come a tutti i profili, consiste nella trasposizione grafica di un manufatto artistico, o parte di esso, condotta per mezzo di una riproduzione fotografica. Il disegno dovrà essere eseguito con matita in grafite nera, a tratto lineare e senza chiaroscuro, in una riproduzione in scala (da stabilire) rispetto al formato della fotografia (Allegato 2).

La prova attitudinale di plastica, specifica per il PFP1, consiste nella copia in plastilina, in scala 1:1, di un modello in gesso fornito ad ogni candidato.

Il test è a risposta multipla, suddiviso in due sezioni:

 

  1. SEZIONE COMUNE A TUTTI E TRE I PROFILI FORMATIVI = 40 DOMANDE
  1. Storia dell’Arte generale: 20 domande
  2. Scienze della natura (chimica, biologia, fisica): 10 domande
  3. Quesiti in lingua inglese: 10 domande

 

  1. SEZIONE SPECIFICA PER OGNI PROFILO FORMATIVO SCELTO = 20 DOMANDE
  1. 20 domande specifiche relative al settore PFP1
  2. 20 domande specifiche relative al settore PFP2
  3. 20 domande specifiche relative al settore PFP5

STORIA DELL’ARTE GENERALE/TEORIA DEL RESTAURO

  • Bertelli Carlo, Briganti Giuliano, Giuliano Antonio, Storia dell’Arte italiana per le scuole superiori,  Mondadori Bruno Scolastica (o analogo manuale di scuola superiore)
  • Appunti per un Manuale di Storia e di Teoria del Restauro. Dispense per gli Studenti Collana Storia e Teoria del Restauro, di Marco Ciatti, 2009, Edifir

 

SCIENZE DELLA TERRA

  • Atkins, Jones, Fondamenti di chimica generale, Zanichelli Editore
  • Matteini, Moles, La chimica nel restauro, Nardini editore
  • AA. VV. Chimica per l’Arte, Feltrinelli, Milano
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardini editore, Firenze 2005

 

PROFILO PFP1

  • AA.VV. Restauro del marmo: opere e problemi, Quaderni dell’Opificio delle Pietre Dure, Opus Libri, 1986
  • AA.VV., Materiali lapidei, Bollettino d’Arte supplemento al n. 41 (1987)
  • AA.VV., I colori del bianco. Policromia nella scultura antica, De Luca Editori d’Arte, Roma, 2004
  • L. Borgioli, Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra, Il Prato, Padova 2002
  • G. Caneva, M.P. Nugari, O. Salvatori (a cura di), La biologia vegetale per i Beni Culturali, vol.I, Nardidi editore, Firenze 2005

 

PROFILO PFP2

  • F.Frezzato (a cura di), Cennino Cennini - Il libro dell'arte, Neri Pozza 2009
  • Corrado Maltese (a cura di), Materiali per la pittura. Preparazione e finitura delle opere pittoriche. Materiali e metodi. Preparazione e imprimiture, leganti, vernici, cornici, Mursia, Milano 1993
  • Daphne De Luca, I manufatti dipinti su supporto tessile. Vademecum per allievi restauratori, Il Prato 2015
  • AA. VV, Painted Wood: History and conservation, Getty Conservation Institute, 1994
  • Giuseppina Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee. Storia, teorie e tecniche, Del Bianco editore, 2004

 

PROFILO PFP5

  • Corrado Maltese, Le tecniche artistiche, Ed. Mursia 1973-1987 (da approfondire i seguenti argomenti: Disegni, Le prime manifestazioni grafiche. Il disegno su pergamena e su carta, Il pastello, Incisione e Stampa, Caratteri generali, La Xilografia e la Linografia, L’incisione su rame, L’incisione diretta e l’incisione indiretta della lastra metallica, la Litografia)
  • Lorenzo Baldacchini, Il libro antico, 2 ed. Carocci, Roma 2001 (cenni sulla storia del libro e della stampa)
  • Enrico Pedemonte (a cura di), La carta. Storia, produzione, degrado e restauro, Marsilio 2008 (capitoli relativi alla storia e alla fabbricazione della carta)
  • Carla Casetti Brach (a cura di), Gli itinerari della carta. Dall’oriente all’occidente: produzione e conservazione, Gangemi Editore, Roma 2010
  • S. Berselli, L. Gasparini, L'archivio fotografico. Manuale per la conservazione e la gestione della fotografia antica e moderna, Zanichelli 2000 (con particolare riferimento ai capitoli 3,4,5,6,7,9,10)

Prospettive occupazionali

  • Istituzioni del Ministero dei Beni e Attività Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, ecc.)
  • Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali
  • Laboratori, aziende ed organizzazioni professionali del settore
  • Istituzioni ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali

Piano di studio

PFP1

A.A. 2024/2025

Allegati

Bibliografia consigliata

Scenografia 1 Livello

Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate 

Scenografia 1° Livello

La Scuola di Scenografia promuove una formazione che senza dimenticare le sue solide basi storiche, è oggi volta allʼintegrazione della ricerca e della produzione artistica. Il Corso di studi di I livello prevede un piano di studi costituito da materie di carattere storico/culturale e tecnico/artistico atti a promuovere la cultura del progetto e la sperimentazione artistica, lʼapprofondimento di strumenti tecnologici ed espressivi, sia contemporanei che tradizionali, riguardanti lʼutilizzo e la gestione dello spazio e i principi della rappresentazione. LʼAccademia organizzerà, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e definirà ulteriormente, per ogni corso di studio, specifici modelli formativi.

  • il mondo dello spettacolo, il teatro, la musica
  • la progettazione dello spazio scenico
  • la ricerca multidisciplinare tra linguaggi tradizionali e nuovi media

Discipline di base e caratterizzanti

Disegno architettonico di stile e arredo | Storia del costume | Storia dellʼarte contemporanea | Storia della musica e del teatro musicale | Storia dello spettacolo | Teoria e pratica del disegno prospettico | Illuminotecnica | Progettazione per il costume | Regia | Scenografia 1 | Scenografia 2 | Scenografia 3 | Scenotecnica

Affini e integrative

Allestimento degli spazi espositivi | Anatomia artistica | Antropologia culturale | Applicazioni digitali per lʼarte | Fondamenti di disegno informatico | Elementi di architettura e urbanistica | Estetica | Fotografia | Letteratura e filosofia del teatro | Modellistica | Plastica ornamentale | Rappresentazione architettonica dello spazio scenico | Storia del cinema e del video | Storia dellʼarte moderna | Storia della fotografia | Storia dellʼarchitettura e dellʼ urbanistica | Storia delle arti applicate | Storia e teoria della scenografia | Teatro della festa | Teatro di figura | Tecniche di elaborazione per il costume | Tecniche di modellazione digitale-Computer 3D | Tecniche Extramediali | Tecniche pittoriche | Teoria della percezione e psicologia della forma | Teoria e metodo dei mass media

Per essere ammessi al Corso di Diploma di I Livello occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito allʼestero, riconosciuto idoneo. La selezione degli studenti ammessi al corso viene fatta su base di un esame di ammissione  che consiste in un test di cultura generale, una prova grafica e un colloquio con i membri della commissione.

Prospettive occupazionali

I diplomati della Scuola svolgeranno attività professionali nei diversi ambiti della scenografia teatrale, cinematografica e televisiva, degli allestimenti, del costume per lo spettacolo.

Piano di studio

Scenografia 1° Livello

A.A. 2025/2026