Nuove residenze. Giovani studenti di Brera nelle stanze del Duca
Domenica 07 settembre 2025 ore 11.00
Nuove residenze. Giovani studenti di Brera nelle stanze del Duca
MOSTRA
In occasione della riapertura al pubblico delle stanze di Antonio Farnese, situate all’interno della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, in provincia di Parma, e affrescate nel 1724 da Sebastiano Galeotti, uno tra i maggiori frescanti del barocchetto italiano, il Comune di Sala Baganza ha invitato l’Accademia di Belle Arti di Brera a partecipare con un intervento nell’appartamento che appartenne all’ultimo duca farnesiano. Ne è nata una residenza per dieci giovani studenti - coordinati dai docenti Alberto Reggianini e Dario Taormina - che abitando questo luogo, anche se per un breve periodo, hanno cercato di intercettare le stratificazioni che la storia vi ha depositato. La visione degli affreschi nei soffitti e delle decorazioni parietali si è mescolata alle tracce più recenti, derivanti da altre funzioni abitative, producendo una serie di opere che dialogano con l’ambiente ad immaginare una nuova committenza.
L’esposizione di ciò che ha prodotto questo laboratorio diviene anche l’occasione per osservare l’approccio sensibile, a tratti imprevedibile che le nuove generazioni intendono offrire, creando una mostra ma anche un’occasione utile alla didattica e alla formazione degli studenti delle accademie d’arte.
Il progetto ha inoltre potuto usufruire della collaborazione dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma, che da decenni collabora con il Comune di Sala per la valorizzazione della Rocca e recentemente ha approfondito gli studi sull’appartamento di Antonio Farnese, grazie ai suoi Accademici Elisabetta Fadda, Carlo Mambriani e Alessandro Malinverni, che hanno curato anche i testi di alta divulgazione appositamente prodotti per la riapertura di questi spazi, messi a disposizione degli studenti in vista della residenza.
Questo intervento segna l’avvio di una serie di iniziative con le quali il Comune di Sala Baganza intende riabitare questo luogo, unitamente agli altri ambienti della Rocca, per farne il centro nevralgico della sua attività culturale, in continuità con la Storia ma rivolto alla contemporaneità.
Nuove residenze. Giovani studenti di Brera nelle stanze del Duca
Appartamento del Duca Antonio Farnese, Rocca di Sala Baganza
Inaugurazione: 07/09 ore h11:00. A seguire, DI-STANZE, intervento musicale a cura di ParmaJazzFrontiere 30 con gli studenti del Conservatorio Arrigo Boito di Parma in collaborazione con la Chironomic Orchestra
Apertura: 07/09/2025 - 09/11/2025
venerdì >sabato>domenica> h 15:00 -18:00 Ultimo ingresso> h 17:30 Ingresso solo mostra 5,00 €
L’Accademia di Brera ricorda Bob Wilson
Venerdì 01 agosto 2025
L’Accademia di Brera ricorda Bob Wilson
CI LASCIA UN GRANDE ARTISTA INTERNAZIONALE. BRERA LO AVEVA ONORATO LO SCORSO ANNO.
L’Accademia di Belle Arti di Brera ricorda Robert Wilson, artista totale che ha contribuito in modo unico alla costruzione di una nuova poetica teatrale disegnando spazi straordinari, espressione del pensiero scientifico moderno e della sensibilità dell’uomo contemporaneo.
Protagonista del panorama artistico e culturale internazionale, nel 2024 l’Accademia gli ha conferito il titolo di “Socio Onorario” e il primo Diploma Honoris Causa della Scuola di Scenografia, che corona così i suoi 100 anni dalla nascita come visione per il futuro.
“Con grande riconoscenza ricordiamo la Lezione che ci ha donato il Maestro Bob Wilson, è stata un segno vitale legato all'ascolto, all'osservazione scrupolosa dell'evento poetico dell'Arte che si rinnova nell'evolversi nello spazio della vita.
Gli studenti e gli insegnanti della Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Brera lo ringraziano”.
Prof. Gabriele Giromella, Direttore della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Brera
Un ricordo dell’Artista alla Lectio Magistralis tenuta il 01 febbraio 2024, in occasione dell’inaugurazione dell’A.A. 2024/2025.







Ricerca e transizione digitale nelle istituzioni museali e nelle gallerie d'arte
Il D.M. n. 470 del 22 febbraio 2024 definisce le modalità di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca delle Istituzioni AFAM a partire dall’a.a. 2024/2025.
Nello specifico, il dottorato di ricerca dell’AFAM fornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Istituzioni AFAM, Università, Enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione, anche ai fini dell'accesso alle carriere nelle amministrazioni pubbliche e dell’integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività.
La formazione dottorale:
Il titolo di Dottore di ricerca è rilasciato a seguito della positiva valutazione di un lavoro di ricerca che contribuisce all’avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto.
Il Dottorato intende stabilire un legame solido tra metodologie di ricerca teoriche e prassi di produzione nell’ambito delle arti contemporanee, connettendo pensiero analitico, formazione teorico/critica e pratica di produzione e formalizzazione propria delle culture visuali e dei linguaggi intermediali della contemporaneità.
Esso supporta un processo formalizzazione a partire da una riflessione teorica, dove metodologie di ricerca interdisciplinari convergono, insieme ad una analisi di fenomeni sociali, nell’ideazione e programmazione di attività e progettualità multimediali e multipiattaforma. Si tratta di una ricerca su basi teoriche complesse che si reifica in una restituzione teorico critica e pratica.
L'obiettivo principale è formare specialisti di altissima professionalità, dottori di ricerca con conoscenze e competenze teorico/critiche e sull'uso di media e culture digitali e della rete applicate allo studio, alla concezione teorica e pratica ed alla disseminazione della ricerca artistica, in particolare nell'ambito delle culture visive contemporanee. Figure in grado di orientarsi e cogliere gli obiettivi economici, sociali e culturali del presente nella gestione e programmazione di progetti creativi in seno a istituzioni museali, gallerie d'arte e imprese culturali e creative, nazionali e internazionali.
Il focus metodologico del dottorato punta sulla ricerca e formalizzazione di format culturali concepiti e realizzati facendo uso di strumenti tecnologici e informatici applicati all'analisi materiale degli oggetti, alla loro gestione, alla valorizzazione creativa, alla loro disseminazione e diffusione, attraverso spazi di produzione e sperimentazione artistica. Il focus concettuale di questo bando punta alla ricerca sulle Fenomenologie degli Archivi, in continuità con le linee teoriche impostate e sviluppate durante il dottorato del XL Ciclo.
Dottorandi e dottorande saranno avviate ad un percorso individuale di specializzazione nella ricerca supportato dalle competenze specifiche dell'Accademia (integrazione tra ricerca scientifica ed artistica) e di istituzioni partner nazionali che verranno definite nel corso del triennio. Le collaborazioni internazionali, già attive presso l'Accademia o che saranno attivate specificamente in seno al corso di dottorato, consentiranno ai dottorandi di svolgere un significativo periodo all'estero in strutture del settore ove sono già integrati avanzati centri di ricerca.
Il dottorato è aperto a studiose, ricercatori ed artiste: figure che sono chiamate a produrre una ricerca nell'ambito del tema Fenomenologie degli Archivi, la cui forma è al contempo teorico-critica e progettuale. Un percorso che richiede come tesi finale la concezione, lo sviluppo e la formalizzazione di un cammino che dalla ricerca teorico-critica si muove verso una formalizzazione culturale (artistica, progettuale, curatoriale) individuale, in risonanza con le tematiche generali del presente bando. Candidate e candidati sono invitati a proporre un progetto di ricerca che si innesti nel tema delle Fenomenologie degli Archivi, sottolineando questo sia in linea con le progettualità pregresse e sia in continuità con i loro percorsi di ricerca artistica e teorica sviluppate negli anni precedenti.
Il presente dottorato nasce con l’obiettivo principale di formare dottori di ricerca con conoscenze e competenze tali da renderli figure fondamentali, all’interno del sistema dell'arte contemporanea, nella progettazione e implementazione di percorsi di ricerca finalizzati alla creazione e al supporto di sistemi di studio, valorizzazione e disseminazione sulle tematiche degli archivi, delle biblioteche e di tutta quella documentazione utile a valorizzare l’arte e le culture contemporanee dagli anni ’50 alla contemporaneità.
Inoltre, il corso prepara figure di esperti in grado di sviluppare percorsi di ricerca di livello internazionale e, al tempo stesso, di accedere ai livelli più qualificati nel mercato del lavoro, e di collaborare con le diverse istituzioni pubbliche e private del sistema dell’arte contemporanea.
Il corso si avvarrà di personale docente particolarmente esperto e qualificato, di laboratori avanzati, di una biblioteca specialistica, di un archivio storico, di un patrimonio storico e contemporaneo (fotografico, documentario e artistico) nonché di una ricca rete di rapporti internazionali e nazionali con gallerie d’arte, musei pubblici e privati, Università, organizzazioni culturali, aziende e artisti protagonisti dell'innovazione culturale contemporanea. Tali relazioni sono particolarmente favorite dall’ubicazione dell’Accademia in una città e una regione, come Milano e la Lombardia, centrali nel panorama artistico internazionale contemporaneo.
In virtù di questa peculiarità dell’Accademia di Brera, i dottorandi potranno accedere a un percorso formativo dal carattere fortemente interdisciplinare nonché fare esperienza diretta nei contesti, essi stessi oggetto del percorso di ricerca.
Ogni dottorando sarà avviato su un percorso individuale di specializzazione supportato dalle competenze specifiche dell’Accademia, inoltre le collaborazioni internazionali, già attive presso l’Accademia o che saranno attivate specificamente in seno al corso di dottorato, consentiranno ai dottorandi di svolgere un significativo periodo all’estero in strutture del settore ove sono già integrati avanzati centri di ricerca.
È quindi un corso di dottorato di nuova concezione interdisciplinare, che alle metodologie d’indagine specificamente storico-artistiche associa metodi di ricerca finalizzati alla valorizzazione dei materiali di archivio, di artisti, curatori, critici, galleristi e collezionisti italiani e internazionali attivi dagli anni ’50 alla contemporaneità, avvalendosi anche degli strumenti di indagine e di studio più innovativi in ambito digitale e tecnologico.
Obiettivo del corso è quello di strutturare, all’interno di istituzioni museali e gallerie private, centri di ricerca finalizzati alla creazione e al supporto di centri di studi avanzati volti a valorizzare l’arte dagli anni ’50 alla contemporaneità.
Particolare interesse sarà rivolto inoltre alla produzione di pubblicazioni mirate alla promozione di progetti innovativi e di cultura digitale.
Il Dottorato intende stabilire un legame solido tra metodologie di ricerca teoriche e prassi di produzione nell’ambito delle arti contemporanee, connettendo pensiero analitico, formazione teorico/critica e pratica di produzione e formalizzazione propria delle culture visuali e dei linguaggi intermediali della contemporaneità.
La formazione proposta dal corso dottorale mira ad aprire nuovi orizzonti esplorativi e innovativi attraverso un percorso metodologico che punta alla ricerca e formalizzazione di format culturali concepiti e realizzati facendo uso di strumenti tecnologici e informatici applicati all'analisi materiale degli oggetti, alla loro gestione, alla valorizzazione creativa, alla loro disseminazione e diffusione, attraverso spazi di produzione e sperimentazione artistica.
La natura interdisciplinare del percorso dottorale è particolarmente adatta a formare figure professionali innovative in grado di intraprendere percorsi di elevata professionalità presso istituzioni museali e nell’ambito delle imprese culturali e creative.
Si tratta di una figura necessaria allo sviluppo del settore che con le sue competenze introduce un profilo di importanza fondamentale, già presente nel panorama internazionale, in grado di gestire centri di studi e ricerca presso enti pubblici e privati, imprese e fondazioni, in Italia e all’estero, che operano nel settore dell’arte contemporanea.
Inoltre, il dottore di ricerca avrà un titolo utile alla partecipazione con profitto ai concorsi pubblici volti al reclutamento di personale altamente qualificato del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e del Ministero della cultura (MiC).
Il dottore di ricerca potrà intraprendere anche percorsi finalizzati alla docenza, alle attività di ricerca presso enti preposti, case editrici, fornitori di servizi digitali interessati alla diffusione del patrimonio culturale. Tale figura sarà una risorsa indispensabile alla soddisfazione del sempre più diffuso bisogno di studio e valorizzazione dei beni culturali e dell’arte contemporanea, asset strategici per l'Italia.
Per il XLI ciclo il Corso di dottorato prevede n. 2 posti con borsa e n. 1 posto senza borsa.
L’importo annuo della borsa per la frequenza al corso di dottorato è fissato in € 16.243,00 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente.
La borsa è pagata in rate mensili posticipate.
Possono concorrere ai posti in oggetto tutti i cittadini italiani e stranieri in possesso di uno dei seguenti Diplomi accademici di secondo livello:
oppure in possesso di una delle seguenti Lauree magistrali:
Scaricare il bando al seguente link:
Tempi di candidatura: dal 2 al 31 agosto 2025
L’ammissione al Corso di dottorato prevede una procedura di selezione consistente nella valutazione dei titoli presentati ed una prova svolta in forma di colloquio.
In merito alla valutazione dei titoli, la Commissione considererà la seguente documentazione specifica:
Sia la candidatura al Corso di dottorato sia l’immatricolazione si presentano esclusivamente mediante procedura online, non è richiesta la consegna di documenti cartacei.
Il percorso di dottorato dura di norma 3 anni e prevede la frequenza obbligatoria.
La candidatura al Corso di dottorato prevede il versamento di:
L’iscrizione al Corso di dottorato, al primo e agli anni successivi, prevede il versamento di:
È possibile eseguire il pagamento della tassa governativa dall’estero tramite bonifico bancario con queste coordinate.
Intestatario: Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara
Causale: Test ammissione dottorati
IBAN: IT45R 07601 03200 0000 0000 1016
CODICE BIC/SWIFT: area euro BPPIITRRXXX, area non euro POPOIT22XXX
Indirizzo: Via Rio Sparto, 21, CAP 65100, Pescara, Italia
Sede del Corso: Via Brera 28 – 20121 Milano (MI)
Coordinatore del Corso: Prof.ssa Lucrezia Cippitelli – lucreziacippitelli@fadbrera.edu.it
Ufficio Dottorati - dottorati@accademiadibrera.milano.it
CIPPITELLI LUCREZIA
D'ALONZO CLAUDIA MARIA
FRAPICCINI EVA
GUIDA CECILIA
MARIOTTI ILARIA
SANNA DOMENICA ANGELA
SCACCO LORELLA
ROSSI MASSIMILIANO
..
Tecniche e strumenti per lo studio, la produzione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali
Il D.M. n. 470 del 22 febbraio 2024 definisce le modalità di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca delle Istituzioni AFAM a partire dall’a.a. 2024/2025.
Nello specifico, il dottorato di ricerca dell’AFAM fornisce le competenze necessarie per esercitare, presso Istituzioni AFAM, Università, Enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione, anche ai fini dell'accesso alle carriere nelle amministrazioni pubbliche e dell’integrazione di percorsi professionali di elevata innovatività.
Inoltre, la formazione dottorale:
Il titolo di Dottore di ricerca è rilasciato a seguito della positiva valutazione di un lavoro di ricerca che contribuisce all’avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto.
Il Corso di dottorato si incentra su un oggetto specifico, abbastanza vasto da unificare i temi di ricerca e di didattica presenti nell'Accademia di Brera e di importanza strategica per l’Italia: i beni culturali. Essi sono definiti dalla legge italiana come segue: “Sono beni culturali le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà” (art. 2, comma 2, del D.Lgs. 42/2004, “Codice dei beni culturali”). L'Italia è il paese più ricco al mondo di beni culturali protetti dall'Unesco (https://whc.unesco.org/en/list/stat) con 59 riconoscimenti; questi ultimi sono naturalmente solo una piccolissima frazione di eccellenza mondiale fra l'enorme numero di oggetti, musei, beni architettonici, scavi e collezioni che sono dispersi su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una ricchezza per il paese, forse la sua più grande, che però è solo in parte riconosciuta e addirittura conosciuta, archiviata e studiata adeguatamente, protetta e restaurata, valorizzata per l'uso culturale e anche turistico. Il progetto di dottorato dell'Accademia di Brera è importante perché si dà il proposito di formare degli studiosi e dei professionisti di alto livello, con una formazione multidisciplinare e adeguata agli ultimi sviluppi tecnici e culturali, che potranno contribuire in maniera importante al lavoro urgente e necessario di conoscenza, classificazione, conservazione e valorizzazione di questo patrimonio. Esso è un dovere culturale che incombe sulla collettività nazionale per la manutenzione della nostra eredità collettiva; ma avrà anche ricadute economiche importanti per il paese, favorendo il turismo culturale e lo sviluppo delle comunità locali.
Formare dottori di ricerca con esperienze produttive e di studio nei settori della progettazione, della realizzazione, del restauro, della catalogazione e archiviazione, della valorizzazione e dello studio storico-teorico dei beni culturali, capaci di sviluppare percorsi di ricerca di livello internazionale e, al tempo stesso, di accedere ai livelli più qualificati nel mercato del lavoro in questi ambiti, certamente destinati ad ampliarsi, e di collaborare con le diverse istituzioni che sovraintendono al patrimonio culturale. Per ottenere questo risultato l’Accademia può avvalersi, al di là del Collegio Dottorale, di un personale docente particolarmente esperto e qualificato in tutti questi campi, di laboratori avanzati, di un patrimonio culturale, fotografico, documentario e di oggetti d’arte, oltre che di una biblioteca proprie e di una ricca rete di rapporti internazionali e nazionali con enti pubblici, privati, con aziende e artisti, insomma con tutti i protagonisti dell’innovazione culturale contemporanea. A questa ricchezza i dottorandi potranno accedere grazie a una didattica formale collettiva, dal carattere fortemente interdisciplinare e teorico-pratico, quindi anche laboratoriale. Oltre a questa didattica collettiva, ogni singolo dottorando sarà avviato su un percorso individuale di specializzazione, che potrà avvalersi delle ricche risorse culturali e della vasta presenza di competenze specifiche presenti nella nostra istituzione, oltre che della ricca rete di relazioni e collaborazioni che l’Accademia intrattiene con i musei, le Università e le organizzazioni culturali di una città e di una regione molto ricca di beni culturali come Milano e la Lombardia; oltre che di numerose collaborazione nazionali e internazionali particolarmente qualificate.
Particolarmente importante sarà il lavoro di ricerca, conservazione e valorizzazione dello stesso, ricchissimo, patrimonio dell’Accademia, costituito da quantità ingenti di materiali diversi, in parte ancora inediti, che riflettono l’evoluzione storico-urbanistica e architettonica di Milano e dell’intero paese, le trasformazioni del gusto e lo sviluppo del pensiero sulla conservazione e il restauro nell’Italia unitaria fino alla Seconda Guerra Mondiale.
“Tecniche e strumenti per lo studio, la produzione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali” è un corso di dottorato di nuova concezione dalla natura fortemente interdisciplinare, che alle metodologie d’indagine squisitamente storico-artistiche associa competenze specifiche sui materiali, anche dal punto di vista chimico-fisico e del restauro, sui metodi e le sfide della catalogazione e dell’archiviazione dei beni culturali, soprattutto classici ed archeologici, medievali, moderni e anche contemporanei, e sugli strumenti di valorizzazione più innovativi, specie di ambito digitale. La formazione proposta dal corso dottorale mira quindi a fornire non solo basi teoriche e pratiche delle discipline che afferiscono ai beni culturali nell’accezione più ampia, ma anche ad aprire nuovi orizzonti esplorativi e innovativi: per questo motivo, accanto a percorsi più “tradizionali” nel campo della storia dell’arte e della fotografia, si proporranno percorsi innovativi che tengano conto anche delle elaborazioni più attuali nell’ambito della cultura digitale e della comunicazione dei beni culturali. Elementi importanti nell’ambito della proposta formativa risulteranno quindi la teoria e l’archeologia dei media ma anche le relazioni tra cultura e memoria, intesa come dimensione individuale e collettiva, identitaria e finanche conflittuale, come accade in quelle realtà politiche in cui tradizioni e beni culturali sono oggetto di contesa e distruzione.
La natura interdisciplinare e teorico-pratica del percorso dottorale è particolarmente adatta a formare figure professionali specialmente flessibili e versatili, adatte a intraprendere percorsi di elevata professionalità sia presso istituzioni universitarie, istituzioni AFAM ed enti di ricerca pubblici, italiani ed esteri, sia presso uffici ministeriali, sovrintendenze, musei e uffici culturali collocati nelle pubbliche amministrazioni, come anche presso imprese private e fondazioni altamente innovative ed interessate alla ricerca, in Italia e all’estero, e presso Enti locali (in particolare gli assessorati alla cultura e gli uffici da questi dipendenti) e agenzie di valorizzazione e di studio dei beni culturali, di promozione del turismo culturale sostenibile e della conoscenza dell’offerta artistica e culturale dei territori, compresi i centri minori. Il dottore di ricerca potrà quindi intraprendere percorsi finalizzati alla docenza, universitaria, media e presso istituzioni AFAM, attività di ricerca presso enti preposti (CNR); carriere nelle sovrintendenze, musei, pubbliche amministrazioni, imprese private, fondazioni culturali di elevata innovatività, in Italia e all’estero. Case editrici, fornitori di servizi specializzati in rete, media vecchi e nuovi interessati alla diffusione del patrimonio culturale sono altri sbocchi professionali prevedibili. In generale, è probabile che lo sviluppo del paese porterà nei prossimi decenni a un bisogno diffuso di conservazione e valorizzazione dei beni culturali, risorsa strategica per l’Italia, e che la specializzazione nella loro gestione sarà una competenza richiesta e necessaria.
Per il XLI ciclo il Corso di dottorato prevede n. 2 posti con borsa e n. 1 posto senza borsa.
L’importo annuo della borsa per la frequenza al corso di dottorato è fissato in € 16.243,00 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente.
La borsa è pagata in rate mensili posticipate.
Possono concorrere ai posti in oggetto tutti i cittadini italiani e stranieri in possesso di uno dei seguenti Diplomi accademici di secondo livello:
oppure in possesso di una delle seguenti Lauree magistrali:
Scaricare il bando al seguente link:
Tempi di candidatura: dal 2 al 31 agosto 2025
L’ammissione al Corso di dottorato prevede una procedura di selezione, a sbarramento, per titoli ed esami (prova scritta e orale).
In merito alla valutazione dei titoli, la Commissione considererà la seguente documentazione specifica:
Sia la candidatura al Corso di dottorato sia l’immatricolazione si presentano esclusivamente mediante procedura online, non è richiesta la consegna di documenti cartacei.
Il percorso di dottorato dura di norma 3 anni e prevede la frequenza obbligatoria.
La candidatura al Corso di dottorato prevede il versamento di:
L’iscrizione al Corso di dottorato, al primo e agli anni successivi, prevede il versamento di:
È possibile eseguire il pagamento della tassa governativa dall’estero tramite bonifico bancario con queste coordinate.
Intestatario: Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara
Causale: Test ammissione dottorati
IBAN: IT45R 07601 03200 0000 0000 1016
CODICE BIC/SWIFT: area euro BPPIITRRXXX, area non euro POPOIT22XXX
Indirizzo: Via Rio Sparto, 21, CAP 65100, Pescara, Italia
Sede del Corso: Via Brera 28 – 20121 Milano (MI)
Coordinatore del Corso: Prof.ssa Martina Corgnati – martinacorgnati@fadbrera.edu.it
Ufficio Dottorati - dottorati@accademiadibrera.milano.it
LEONARDI NICOLETTA
CORGNATI MARTINA
NENCI CHIARA
PALANDRI MARIA CHIARA
RUSCIO ROSANNA
QUARANTA DOMENICO
SASSETTI CARLO
ROSSO ROBERTO
SCHIAVI LUIGI CARLO
CRESPI ANGELO
Dove nasce l’Acqua
Mercoledì 30 luglio 2025 ore 16.00
DOVE NASCE L’ACQUA. Da Brera a Massa Marittima
MOSTRA DIFFUSA DI GIOVANI ARTISTI DELL’ACCADEMIA
A cura di Giacomo Agosti, Marco Cingolani, Paola Salvi nell’ambito del progetto “Figure archetipali dell’arte dal Medioevo alla contemporaneità”.
In collaborazione con il Comune di Massa Marittima e la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Quarantasette giovani artisti dell’Accademia di Brera espongono a Massa Marittima in una mostra diffusa in più sedi utilizzando tecniche e linguaggi diversi, una varietà di poetiche e sensibilità ma un solo motivo ispiratore: l’acqua.
L’acqua, senza la quale non c’è vita, almeno come noi la conosciamo, è anche abile artista che ci affascina con colori, luci e bagliori, forme sinuose, trasformazioni imprendibili e imprevedibili, tintinnare rassicurante, fragori e sublimi frastuoni. L’acqua che è, come ha scritto Leonardo da Vinci, “il vetturale [il conduttore] della natura”, lo è anche delle civiltà umane che intorno al suo sgorgare o scorrere fioriscono, prosperano e si diffondono. L’acqua da cui sono partiti questi artisti è quella di un sito particolare, il lago dell’Accesa, dove cultura e natura si integrano a partire da un insediamento umano già etrusco. La loro personale interpretazione punta a far riflettere, a stimolare accostamenti imprevedibili e non sempre rassicuranti: non solo un’acqua accogliente, che si riconduce ad un’ipostasi femminile, ma anche la ruggine che consuma, la pioggia che dissolve, la traccia che resta del tacco della scarpa dopo il passaggio nel fango, la trasformazione di una superficie sbalzata attraverso l’accensione di una lampadina, la possibilità di mettere sotto teca le profondità del Mediterraneo o di chiudere i pesci tra le pagine di un libro. Ne risulta un dialogo attivo con i prestigiosi luoghi espositivi e con le opere ivi esposte, dalla Maestà di Ambrogio Lorenzetti alle sculture di Giovanni Pisano, dai reperti archeologici del territorio, alle mura cariche di storia che ospitano la Biblioteca Comunale. Un fiume sommerso, ecco quello che invitiamo a vedere. Una coscienza e una consapevolezza del luogo maturate grazie ai soggiorni in residenza artistica a Massa Marittima negli scorsi anni e tramandate attraverso il testimone dell’arte. Artiste e artisti si sono innamorati di un habitat unico, sotto il punto di vista ecologico e storico, e ne hanno fatto il reagente di poetiche personali maturate in ambiti diversi: le città del Nord Italia, la costiera pugliese, la campagna francese, l’Iran, la Repubblica Popolare Cinese, l’isola di Taiwan, le suggestioni del Centro America (l’Ecuador).
Gli artisti che espongono e le sedi (gli orari seguono quelli delle sedi espositive):
Biblioteca “Gaetano Badii”: Edoardo Altobelli, Sophie Andreoletti, Sara Arnaù, Miao Bai, Alice Bertolasi, Sofia Berzoini, Emma Bozzi, Alessandro Cordani, Ludovica Di Giancamillo, Julie Frosi, Ying Lin, Alessia Mungari, Laura Nardi, Federica Pezzotti, Aurora Poli, Alice Provini, Laura Serafini, Elia Strazzacappa, Patrizia Tenisci, Iris Tomassetti, Nicolò Villa.
Museo di San Pietro all’Orto: Martino Allegretti, Edoardo Annoni, Adriano Bencini, Elisa Calevro, Monica Ceccardi, Marika Cicciomessere, Giovanni De Luca, Giorgia Dieni, Matteo Galli, Elisa Geroni, Elisabetta Laszlo, Marta Mottini, Farnaz Nematzadeh, Carmen Paladines, Stella Zaltieri Pirola, Lisa Scarella, Giorgia Sgrò, Patrizia Elvira Siviero, Barbara Trinca, Marina Vignati, Tommaso Villani, Xinyi Zhang.
Complesso del Cassero: Andrea Cancellieri (Superfluo).
Museo archeologico “Giovannangelo Camporeale”: Savina Foresti, Milena Tortorelli.
Museo Subterraneo: Giuseppe Martire.
DOVE NASCE L’ACQUA. Da Brera a Massa Marittima
Massa Marittima
Esposizione 31 luglio al 2 novembre 2025
Accademia Aperta 2025
Da Giovedì 24 luglio a Venerdì 8 agosto 2025
MOSTRe - LABORATORI - AULE APERTE
Dopo una pausa dalle precedenti edizioni torna dal 24 luglio all’8 agosto Accademia Aperta, una grande kermesse all’insegna dell’arte contemporanea nella quale l’Accademia di Belle Arti di Brera apre i suoi spazi ricchi di storia per offrire al pubblico un evento di assoluto rilievo dell’estate milanese.
Con Accademia Aperta, le aule dell’Accademia si trasformano eccezionalmente in spazi espositivi e offrono ai visitatori un incontro vivo e immediato coi progetti e le opere degli studenti, che saranno anche presenti come guide speciali. Il pubblico, accedendo liberamente ai laboratori, potrà sperimentare insieme ai professori le diverse tecniche artistiche. Sono in esposizione le creazioni delle Scuole di Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’arte, Scenografia, Restauro, Progettazione Artistica per l’Impresa, Nuove Tecnologie dell’Arte, Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo e dal corso di Terapeutica artistica, che esprimono il talento degli allievi e l’immensa varietà delle forme dell’arte.
L’Accademia di Brera si conferma dunque protagonista della vita culturale milanese, testimoniando il rapporto vivo e dinamico fra la città e un’Istituzione che, nei suoi 250 anni di vita, è un riferimento di eccellenza sulla scena artistica internazionale.
PROGRAMMA ALLESTIMENTI
Scuola di Pittura Aule 1, 3, 8 e 49
Scuola di Scultura Aule 46 e 47
Scuola di Decorazione Aule 5, 33 e 48
Scuola di Grafica Aule 24 e 25 (sabati esclusi)
Laboratori previsti in Aula 24 con orario 11.30-13.30:
Martedì 29 luglio e 5 agosto, Olga Buzzini “MATITE, CHE PASSIONE!”
Mercoledì 30 luglio e 6 agosto, Gioele Matteo Lilla “PROSPETTIVA FOLLE”
Giovedì 31 luglio, Prof.ssa Maria Ferrari “ACQUERELLI DALLA NATURA”
Venerdì 1 agosto e 8 agosto, Irene Rovelli “MONOTIPO: TRA FORME COLORI E FANTASIA”
Giovedì 7, Gaia Carfora “LA STAMPA ORIGINALE”
Scuola di Scenografia Aula 38
Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte Aule 19, 41 e 42
La Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte partecipa con la presentazione di lavori recenti degli studenti in Aula 41, Aula 42 e Aula 19. In particolare, l’Aula 42 verrà utilizzata come spazio di sperimentazione per testare nuove combinazioni allestitive di lavori realizzati durante il Triennio, proseguendo la ricerca sulla presentazione di opere multimediali nello spazio espositivo che ha caratterizzato l’esperienza degli ultimi due anni del corso di Audiovisivi lineari, concretizzatasi nel ciclo di mostre 42m³x2 e 8volante.
L’Aula 41 propone “Apocrypha”, una selezione di progetti audiovisivi ed editoriali del Triennio che si presentano come frammenti di culture sconosciute, emersi da un luogo arcano e remoto: video, libri d'artista, immagini e installazioni sonore che attingono allo spazio del sapere proibito e della memoria profonda.
Infine, l’Aula 19 raccoglie - sotto il titolo “Simulacra Mentis. Mostri, spiriti e identità digitali” - lavori realizzati dagli studenti del Biennio di Arti multimediali delle reti - Net Art e culture digitali: spazi virtuali, simulazioni immersive e ambienti partecipativi che esplorano territori interiori dove immaginazione, memoria e inconscio si intrecciano con l’atto tecnologico della creazione.
Scuola di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo Sala Napoleonica
Corso di Terapeutica Artistica Aula 37
ACCADEMIA APERTA
24 luglio – 8 agosto 2025
Accademia di Brera, Via Brera 28 – Milano
Ingresso libero.
Orari: da martedì a sabato 11.00 – 17.00.
Domenica e lunedì chiuso.
Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca Prot. n. 4528/A08a del 09/07/2025
Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca
Prot. n. 4528/A08a del 09/07/2025
L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione
Lunedì 24 novembre 2025
CONVEGNO
Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica, e conseguentemente materiale, è decisamente aumentato.
L’Accademia delle Belle Arti di Brera promuove questo incontro essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e un Archivio e Fototeca storici ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di importanti istituzioni e musei europei.
PER PARTECIPARE ATTIVAMENTE, INVIA UN LONG ABSTRACT (MAX 3 PAG E 1 FIGURA) ENTRO IL 15/09/25 A INFO@IGIIC.ORG
STUDIO DELLE ATTIVITÀ DELLE PRINCIPALI BOTTEGHE-STUDIO DI FORMATORI, ITALIANE ED EUROPEE, NELL’800
Per questo tema sono di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva permettendo di identificare le varie tipologie di lavorazione per poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione.
RACCOLTA DI STUDI E DATI ANALITICI
Sarà dato valore a studi e proposte che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di ‘’malte’’ a base gessosa, con un interesse aggiuntivo per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto di risultati e metodologie analitiche impiegate
PRESENTAZIONE DI INTERVENTI DI RESTAURO ESEGUITI SU MANUFATTI SCULTOREI IN GESSO
In questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi anche poster, saranno considerati con particolare attenzione interventi e argomenti tecnico-operativi con carattere innovativo.
L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE
Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell'arte e del gusto.
Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione
24 Novembre 2025
Sala Napoleonica, Accademia di Brera