Conoscitori al servizio della tutela. I cataloghi di Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni per il patrimonio artistico dell’Italia unita

Venerdì 13 Marzo 2026 ore 17.00

PRESENTAZIONE DEI VOLUMI

 

Venerdì 13 marzo alle ore 17.00 presso la Sala Napoleonica dell’Accademia.

Tra il 1874 e il 1882 Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni elaborarono, per conto del Ministero della Pubblica Istruzione, il cosiddetto doppio catalogo: un ambizioso e pionieristico progetto di ricognizione sistematica delle opere d’arte pubbliche e private dell’Italia postunitaria, rimasto incompiuto ma di straordinario valore storico e metodologico. I materiali preparatori di quell’impresa sono oggi conservati in forma manoscritta presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Da questo importante nucleo documentario, e dalla cospicua raccolta di riproduzioni fotografiche di manufatti artistici costituita da Gustavo Frizzoni e donata all’Accademia di Brera nel 1922, oggetto di un recente intervento di tutela e valorizzazione, ha preso avvio un’edizione critica a più voci che raccoglie l’intero corpus del lavoro prodotto dai due studiosi. L’opera, intitolata Conoscitori al servizio della tutela. I cataloghi di Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni per il patrimonio artistico dell’Italia unita, a cura di Alessandro Rovetta, Laura Binda e Stefano Bruzzese, si articolerà in dodici volumi. Sono ora disponibili i primi sei tomi della collana, dedicati ai territori di Brescia, Mantova e Cremona (Filippo Piazza), alla Liguria (Giacomo Montanari e Matteo Capurro) e alle città di Bergamo (Stefano Bruzzese) e Milano (Laura Binda), oltre al volume introduttivo di Alessandro Rovetta che descrive il contesto, la genesi e gli sviluppi dell’impresa catalografica dei due conoscitori.

La presentazione braidense offre un’importante occasione di approfondimento sulle perlustrazioni condotte da Morelli e Frizzoni nei contesti a loro più familiari, Milano e Bergamo, realtà nelle quali il loro sguardo analitico si concentra con particolare acume, offrendo contributi di grande rilievo per la storia del collezionismo privato e per la genesi della moderna tutela del patrimonio artistico nazionale.

 

Intervengono:

Alessandro Rovetta – Curatore del volume introduttivo 

Laura Binda – Curatrice del volume relativo a Milano 

Stefano Bruzzese – Curatore del volume su Bergamo

Nicoletta Leonardi – Responsabile delle Raccolte fotografiche storiche dell’Accademia di Brera

 

Conoscitori al servizio della tutela

FormaFragile. Come l’accessibilità diventa luogo d’incontro

Giovedì 12 marzo 2026 ore 14.30

Contexere. Opere, spazi, allestimenti. Progetti per la Mediateca Santa Teresa di Milano

Mercoledì 11 marzo 2026 ore 11.00

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

 

Mercoledì 11 marzo alle ore 11.00 presso la Sala Bassetti del Palazzo di Brera si terrà la presentazione del libro “Contexere. Opere, spazi, allestimenti. Progetti per la Mediateca Santa Teresa di Milano”. A cura di Glenda Cinquegrana, Maria Cristiana Fioretti, Sergio Nannicola (Scuola di Decorazione Accademia di Belle Arti di Brera) con la partecipazione di Micaela Bordin, Elisabetta Longari e Stefano Arienti.

 

Contexere. Opere, spazi, allestimenti. Progetti per la Mediateca Santa Teresa di Milano è una pubblicazione dedicata al lavoro progettuale ed installativo che è stato svolto dai laboratori della Scuola di Decorazione dell’Accademia di Brera durante l’anno accademico 2023/24. Accompagnato da una riflessione teorica sul tema del rapporto opera-spazio, il libro testimonia lo sviluppo del progetto didattico realizzato dalla Scuola che, prendendo le sue mosse iniziali dallo studio della storia del complesso architettonico-religioso di Santa Teresa, è stato messo in opera concretamente nel nucleo di lavori ambientali che hanno trovato spazio nelle sale di studio e di consultazione della Biblioteca Braidense. Il volume costituisce il completamento ideale dei due libri già pubblicati dalla Scuola di Decorazione dell’Accademia di Brera negli anni 2020 e 2021 La Città di Brera, ovvero “La Decorazione Contemporanea tra ricerca e didattica” Silvana Editoriale, Milano 2020 e “Dall’Ornato alla stagione Contemporanea”, Rubbettino Editore 2021, dove il terzo capitolo di questo magnifico opus fornisce al tema dell’opera d’arte realizzata nella dimensione del site-specific non solo una visione storica articolata che dal Novecento arriva a comprendere il contemporaneo, ma si caratterizza per la vasta documentazione fotografica delle opere realizzate in situ dagli studenti. Il volume, quindi, documenta attentamente le tecniche e le pratiche laboratoriali insegnate presso la Scuola di Decorazione dell’Accademia, che ancora una volta dimostra la sua forte vitalità pratica, operativa e concettuale.

Il volume a cura di Glenda Cinquegrana, Maria Cristiana Fioretti, Sergio Nannicola, Rubbettino Editore, dedicato a Fausta Squatriti (Milano 1941 -Milano 2024) include dei saggi di Elisabetta Longari e Jacqueline Ceresoli.

 

Si ricorda Lorenzo Conservo (1978 – 2024) prematuramente scomparso.

 

La partecipazione dell’Architetta Micaela Bordin e Stefano Arienti, sarà un’ulteriore occasione per gli studenti di approfondire il site-specific come pratica artistica.

Locandina

IartNET | Thinking Photography: New Strands in Photo Research

Monday 16th – Friday 20th March 2026

DOCTORAL WORKSHOP 

What does it mean to think about photography today? This question frames Thinking Photography: New Strands in Photo Research, a five-day doctoral workshop that will take place at the Brera Academy of Fine Arts, Milan, from 16 to 20 March 2026. The workshop brings together three international visiting scholars—Steffen Siegel (Folkwang University of the Arts, Essen), Kelley Wilder (De Montfort University, Leicester), and Martin Jürgens (Rijksmuseum, Amsterdam)—for an intensive programme of seminars, discussions, and collaborative working sessions.

Coordinated by Nicoletta Leonardi and Maria Chiara Palandri and conceived as a collective laboratory, Thinking Photography reflects on the methodological transformations currently reshaping photographic studies.

Across five days, the programme develops four interconnected research strands:

Photobooks as sites where aesthetics, politics, and social functions converge. Moving beyond national or stylistic canons, this trend focuses on photobooks’ social uses, examining how photographs acquire meaning within editorial, institutional, and ideological frameworks. It rereads questions of aesthetics and politics from a perspective reframed and enriched by social function.

Business and economic histories of photography. Drawing on industrial archives and business records, this strand explores photography as a technological and commercial enterprise, addressing the infrastructures, labour, and economies that have shaped photographic production and circulation.

Personal and family photographs as sources for writing photographic history. Focusing on private collections, this strand reflects on the methodological and ethical challenges of constructing historical narratives from family archives, considering both the possibilities and the pitfalls of working with intimate, personal materials.

Quantity and Significance in Photographic History. Using the case of etched daguerreotypes, this strand investigates how databases, statistical analysis, and the notion of “critical mass” can inform historical interpretation, raising questions about the relationship between quantity, use, value, and historical significance.

Thinking Photography includes visits to the collections of the Leonardo da Vinci National Museum of Science and Technology, the Civico Archivio Fotografico, and the Brera Academy of Fine Arts.

Through these perspectives, the workshop addresses photography as an intermedial and institutional phenomenon, whose histories are produced at the intersection of images, objects, technologies, archives, markets, and social practices. The aim is not only to present new case studies, but also to reflect critically on the epistemological frameworks through which photographic history is written today.

The initiative is part of the PNRR project INTAFAM IartNET – an international platform for artistic research and cultural heritage at Italian higher arts education institutions, led by the Accademia di Belle Arti di Brera. Funded by the European Union – NextGenerationEU, Mission 4.

Visiting Scholars: 

Martin Jürgens is conservator of photographs at the Rijksmuseum Amsterdam. Before moving to the Netherlands, he worked as a conservator in private practice in Hamburg. His education includes a German diploma in photography and design, an M.S. from Rochester Institute of Technology and an M.A. in Paper Conservation from Queen's University in Kingston, Canada. Following a scholarship at the J. Paul Getty Museum, the Getty Conservation Institute published his book The Digital Print. Identification and Preservation in 2009. He is currently a part-time PhD student at the Photographic History Research Centre of De Montfort University in Leicester, UK.

Steffen Siegel has taught as professor of theory and history of photography at the Folkwang University of the Arts in Essen since 2015, where he also directs the master’s and PhD programs on the theory and history of photography. Since 2024, he has served as Chair of the Board of the Center for Photography Essen. During the 2019/2020 academic year, he was an Ailsa Mellon Bruce Senior Fellow at the Center for Advanced Study in the Visual Arts at the National Gallery of Art in Washington, D.C. In the fall semester of 2024, he taught as Max Kade Professor at Georgetown University in Washington, D.C. 

Kelley Wilder is Professor Emerita and former Director, Photographic History Research Centre at De Montfort University, Kelley gained a BA from Kenyon College in 1993 in Studio Art and English Literature, and in 1995 graduated from the George Eastman House with a Certificate in Photographic Preservation and Archives Practice. Before beginning her doctorate, Kelley worked at the Paul Strand Archive (NY), the Maine Photographic Workshops, the Aultman Museum (CO) and Photo-Eye Books and Prints (NM) while learning platinum printing, albumen printing and daguerreotyping. In 2003, she gained a D.Phil. from Oxford University with a dissertation on the invention of photography and went on to a fellowship at the Max Planck Institute for the History of Science, Berlin, working with Director Lorraine Daston. Kelley Wilder’s research ranges over the breadth of photography, science, materials, archives and knowledge, with numerous articles and books to her name. 

Participants: 

Open to doctoral students of the Brera Academy, and to a limited number of external participants upon request, Thinking Photography is conceived as a moment of international and interdisciplinary exchange.

IartNET | Thinking Photography: New Strands in Photo Research

Monday 16th – Friday 20th March 2026

Accademia di Belle Arti di Brera, Milan

Info: iartnet.ricerca@fadbrera.edu.it

LOCANDINA Thinking_photograpy Manifesto_70x100_A

Shadowed Heritage_ Photography as an Infrastructure for Artistic Education and Research in Italy (1840-1930)

ARTEMUSICA – Risorgimento e lo spirito delle nazioni

Sabato 07 marzo 2026 ore 17.00

Umano / Non Umano - Incontro con Susanna Boehm e Lenka Radecky

Lunedì 02 marzo 2026 ore 12.00

Presentazione del bando di concorso “CoffeeBreak.Museum – 8ª edizione”

Mercoledì 04 marzo 2026 ore 16.00

PRESENTAZIONE DEL CONCORSO

 

Nel 2010 il Museo della Ceramica Giuseppe Gianetti ha ideato CoffeeBreak.Museum, un progetto che mette in dialogo la collezione di ceramiche del XVIII Secolo con l’arte contemporanea.

Ispirato alla pausa caffè come momento di sospensione e ripartenza, CoffeeBreak.Museum propone una concentrata esperienza culturale: un incontro informale con l’arte, tra antico e contemporaneo, pensato per stimolare curiosità, riflessione e partecipazione.

CoffeeBreak.Museum, concorso biennale, intende attivare nuovi percorsi all’interno della collezione permanente settecentesca, favorendo una maggiore interazione con il pubblico e una scoperta più ampia della Casa Museo.

Il concorso nasce dalla volontà di promuovere l'arte contemporanea ceramica, sostenendo la ricerca degli artisti che prediligono questo medium, attraverso la promozione e diffusione del loro lavoro. Non è richiesto un tema. Si possono iscrivere tutti gli artisti singoli o che lavorano in gruppo, senza limiti di età, presentando un minimo di tre opere fino ad un massimo di cinque, compilando il format online oppure scaricando i materiali necessari per l’iscrizione sul sito del museo.

L’ottava edizione del premio prevede sempre la partecipazione di un ospite d'onore: un artista affermato che esporrà nelle sale del museo per la durata del progetto.
Presente per la seconda volta la sezione Premio giovani. La giuria selezionerà i progetti di 3 studenti frequentanti le Accademie di Belle Arti che esporranno le tavole e i bozzetti in museo. Durante l’inaugurazione verrà premiato da Ugo La Pietra il progetto ritenuto più interessante che verrà successivamente realizzato nel laboratorio del museo.

In data 04 marzo alle ore 16.00 presso l’aula 19 dell’Accademia di Belle Arti di Brera, verrà presentato il concorso. Il concorso sarà illustrato da Mara De Fanti, direttrice del Museo della Ceramica G. Gianetti.

Bando-CoffeeBreak

c.stampa CB8 Brera

Parallasse

Martedì 24 febbraio 2026 ore 16.00

MOSTRA

Una mostra di sedici artisti della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera racconta come il punto di vista trasforma la realtà: una rassegna collettiva che nasce dai laboratori del progetto nazionale C.O.M. – City Open Museum, in occasione dei 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Dal 25 al 27 febbraio 2026, con apertura il 24 febbraio alle 16:00 presso la Sede San Carpoforo dell’Accademia di Belle Arti di Brera, inaugura Parallasse, mostra collettiva che presenta le opere di 16 artisti: Massimo Barbero, Barbara Boiocchi, Angela Maria Cortese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Vanina Lappa, Amin Lazazat, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Orazio Marino, Indira Offerman, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Fabio Samela, Qiao Shiyi, Francesco Taverniti.

A cura di Alessandro Mancassola, la mostra si inserisce nel vasto programma di iniziative realizzate per la celebrazione dei 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera, nell’ambito del progetto City Open Museum, di cui Brera è partner strategico.

La parallasse, dal greco παράλλαξις «mutamento, deviazione», è l’apparente cambio di posizione di un oggetto dovuto a una variazione del punto di vista dell’osservatore. La tecnica viene usata in astronomia per determinare la distanza di corpi celesti non eccessivamente lontani con una semplice formula trigonometrica. È con questo presupposto concettuale che i sedici artisti, con linguaggi e metodi di lavoro eterogenei, si sono ritrovati per dar vita a una mostra collettiva.

Parallasse è ciò che si crea dalla coabitazione di questi lavori, ma anche un invito a guardare, sbirciare e attraversare lo spazio espositivo. È uno sguardo quasi notturno e crepuscolare, un modo di osservare e contemplare che riguarda la nostra posizione nella sede di San Carpoforo rispetto alle opere e ai dispositivi in mostra: due monoliti, frammenti di asteroidi che vorticano nello spazio, diverse eclissi, alcuni satelliti. Questi ed altri elementi ci parlano di qualcosa che — forse — dobbiamo guardare facendo esistere insieme vari angoli di spostamento, come quando si determina la distanza dei corpi celesti.

Il progetto prevede percorsi formativi in cui gli studenti diventano veri protagonisti di un’esperienza di ricerca applicata, guidati da esperti di fama internazionale. Vittorio Gallese, neuroscienziato di rilievo mondiale, ha incontrato gli artisti stimolando riflessioni teoriche e processi creativi che intrecciano neuroscienze cognitive, percezione ed empatia artistica. Parallelamente, Derrick de Kerckhove, studioso degli effetti sociali delle tecnologie digitali, guida un gruppo di studenti in un percorso dedicato all’intelligenza artificiale applicata a curatela, catalogazione digitale e narrazione aumentata del patrimonio culturale. Questi percorsi permettono agli studenti di sperimentare nuove forme di produzione e mediazione artistica, integrando teoria, pratica e innovazione tecnologica in un unico approccio formativo.

 

Il progetto C.O.M. – City Open Museum

La mostra Parallasse si inserisce nel più ampio progetto nazionale C.O.M. – City Open Museum, finanziato dal PNRR nell’ambito di NextGenerationEU e coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara. L’Accademia di Belle Arti di Brera, co-leader del Work Package 4, sviluppa un programma circolare che integra teoria, sperimentazione artistica e produzione di strumenti digitali e di Intelligenza Artificiale per la valorizzazione del patrimonio culturale urbano.

C.O.M. interpreta il patrimonio artistico italiano come un museo diffuso a cielo aperto, promuovendo l’arte pubblica e contemporanea e sperimentando nuove modalità di comunicazione e fruizione dei beni culturali attraverso tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Il segmento sviluppato dall’Accademia di Brera — coordinato dal prof. Antonio Cioffi — si fonda su un’idea di arte partecipativa, capace di coinvolgere i cittadini e di attivare nuovi percorsi di interazione con gli spazi urbani.

Grazie a un approccio integrato tra ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, studi mediali, semiotica), sperimentazione artistica e tecnologica (IA, XR, arte pubblica), formazione e strumenti digitali, C.O.M. – City Open Museum si configura come un modello di collaborazione efficace tra istituzioni culturali e mondo accademico. L’Accademia di Brera consolida così la propria funzione di laboratorio nazionale di sperimentazione culturale e tecnologica.

 

Produzione artistica e strumenti digitali

In parallelo alla mostra, le installazioni Palazzo dialogante, realizzate da Carraro Lab su una piattaforma web XR+AI brevettata in Italia, permettono ai visitatori di interagire con l’ambiente e ricevere indicazioni da uno Small Language Model addestrato sulla cultura milanese tra XVII e XIX secolo. Le esperienze sono fruibili con visori di realtà virtuale al CIB – Centro Internazionale Brera e tramite smartphone nel Cortile di Brera.

A completare l’esperienza, il progetto sviluppa la piattaforma digitale LoveMuseum a cura di Marco Negroni, che abilita l’accesso a schede, dati e contenuti multimediali sui monumenti e sui luoghi della cultura, integrando fonti open data e strumenti di aggiornamento editoriale e partecipazione controllata.
 

Il Convegno

Il 25 e 26 febbraio 2026 si terrà al CIB – Centro Internazionale Brera un convegno che diventa nodo centrale di ricerca e produzione editoriale del progetto. L’evento, curato dal critico e semiologo Gabriele Perretta, vedrà gli interventi dei principali protagonisti scientifici e dei gruppi di ricerca

coinvolti nei percorsi formativi, arricchito dalla partecipazione di ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale.

Dal convegno nasceranno pubblicazioni scientifiche destinate a diventare riferimenti metodologici per la comunità accademica nazionale e internazionale.

 

Elenco artisti: Massimo Barbero, Barbara Boiocchi, Angela Maria Cortese, Sara Caushaj, Agnese Cuomo, Vanina Lappa, Amin Lazazat, Giuseppe Romano Luzzi, Caterina Manzocchi, Orazio Marino, Indira Offerman, Mariana Oliboni, Miriam Pilia, Fabio Samela, Qiao Shiyi, Francesco Taverniti

PARALLASSE

25–27 febbraio 2026, ore 10:00–19:00

Sede San Carpoforo, Accademia di Belle Arti di Brera Via Marco Formentini 12, Milano

IL PALAZZO DIALOGANTE

Manifesto-Parallasse

CS-COM-Parallasse-Brera

CS-COM-Brera

Γάζα διηρπασμένη. Storia naturale della distruzione

Venerdì 27 febbraio 2026 ore 17.00

Architettura & moda coreana

Venerdì 27 febbraio 2026 ore 16.00