IartNET | Reorganization Methods for Museum Storage in the Context of Collection Management
February 2–6 & March 9–13, 2026
WORKSHOP
From 26 to 31 January 2025, the Brera Academy of Fine Arts in Milan, within the framework of the PNRR project IartNET – An international platform for artistic practice/research and cultural heritage at Italian higher arts education institutions, will host the workshop Reorganization Methods for Museum Storage in the Context of Collection Management, led by preventive conservation expert consultants Giorgia Bonesso and Sonia Caliaro.
The workshop is dedicated to the design and management of museum spaces, the reorganization of collections, and the development of operational tools for professional practice.
The initiative seeks to provide both theoretical and practical skills in the field of preventive conservation and museum storage management, with particular attention to critical issues and best practices at an international level. The training is based on the use of the RE-ORG method, a structured and flexible approach designed to support storage reorganization interventions and long-term heritage management activities. The method enables participants to acquire tools that can be applied autonomously in different museum and collection contexts.
Through theoretical lectures, analytical activities, and practical exercises, students will be engaged in a learning pathway addressing topics such as collection organization, space optimization, documentation, the design of reorganization plans, and the drafting of operational guidelines.
The workshop is part of the educational activities of the Brera Academy, with the aim of strengthening the dialogue between academic training and professional practice, offering students concrete tools to operate in the museum sector and in the management of cultural heritage.
With a total duration of two non-consecutive weeks, is aimed at a selected group of 20 students from two degree programs of the Academy: the School of Restoration and the School of Cultural Heritage.
IartNET | Reorganization Methods for Museum Storage in the Context of Collection
Management
Monday 2nd – Friday 6th February, 2026Monday 9th - Friday 13rd March, 2026
Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
Concrete Albania di Fabrizio Bellomo
Giovedì 05 febbraio 2026 ore 11.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Concrete Albania di Fabrizio Bellomo. Elton Koritari (a cura di).
Non è un fotolibro “sui Balcani”, è un atlante visivo su come un Paese si racconta col materiale più banale e più politico: il cemento. In Concrete Albania Fabrizio Bellomo mette in fila vent’anni di osservazioni tra Tirana, la costa e le periferie, seguendo scivoli improvvisati sulla Piramide, balconi nel vuoto, scale che non portano da nessuna parte, fino agli esiti scintillanti del nuovo skyline. Il volume, curato da Elton Koritari e sostenuto dall’Italian Council, alterna serie fotografiche e testi (Koritari, Bellomo, l’artista Ardian Isufi) in tre lingue, costruendo una lettura che tiene insieme memoria socialista, transizione e turbocapitalismo. L’idea chiave è limpida: in Albania il cemento non è solo struttura, è linguaggio e mitologia; ieri odore di sopravvivenza, oggi lucido di resort e grattacieli. Le immagini – dal bus sospeso sul fiume trasformato in ponte pedonale alla partita al “Mulino” incisa su un blocco di macerie – mostrano come l’ingegno popolare e la speculazione urbana convivano nello stesso fotogramma, mentre i dati riportati nel libro misurano la portata del boom edilizio recente. Ne esce un “catalogo” di forme e fratture che, più che denunciare, mette il lettore davanti a un fatto: il cemento è l’archivio di una nazione, ciò che copre e ciò che ricorda. (Testo di Dario Moalli per Artribune)
Fabrizio Bellomo (Bari, 1982) è artista e filmmaker. Ha partecipato alla 16ª e 19ª Biennale di Architettura di Venezia e a numerosi festival cinematografici internazionali, tra cui il Torino Film Festival, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria con Commedia all’Italiana. Ha tenuto mostre personali in istituzioni italiane e internazionali; i suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private.
L’incontro è inserito nel Corso di Fotografia del Prof. Cosmo Laera in collaborazione con il Corso di Estetica del Prof. Giovanni Curtis.
Presentazione del volume: CONCRETE ALBANIA di Fabrizio Bellomo
Aula 10 Accademia di Belle Arti di Brera
Giovedì 05 febbraio 2026 - ore 11:30
Rappresentare il mistero. Dialogo con Corrado Monina
Martedì 03 febbraio 2026 ore 13.00
INCONTRO
L’incontro si svolgerà nell’ambito del corso di Teoria e Analisi del Cinema e dell’Audiovisivo tenuto dal Prof. Giovanni Curtis. La rappresentazione dello spirituale e del mistero nel cinema e negli audiovisivi ha radici profonde e una storia ricca di suggestioni, che si intreccia con il desiderio umano di dare forma all’invisibile, di vedere l’oltre. Fin dai suoi esordi, il cinema ha mostrato una propensione quasi naturale verso l’immaginario sacro, non solo attraverso narrazioni agiografiche o riti liturgici, ma soprattutto attraverso un uso poetico dello sguardo, della luce, del silenzio e della prossimità fisica – come nel primo piano, capace di trasfigurare il volto umano in icona. La macchina da presa, in questo senso, non si limita a registrare: rivela. E in tale rivelazione, emerge un processo di sacralizzazione non solo di figure religiose, ma di personaggi, storie, gesti che incarnano una dimensione trascendente. Con il regista Corrado Monina esploreremo queste tematiche, approfondendo non solo le sue opere, ma anche il modo in cui il cinema contemporaneo si confronta con il racconto biografico e con la costruzione simbolica di figure carismatiche – talvolta elevate a status quasi mitico.
Corrado Monina (Salerno, 3 agosto 1996) è un regista, sceneggiatore, produttore, insegnante e critico cinematografico italiano. Dal 2023 è curatore artistico del Cinema Filmstudio di Roma e collabora come critico con alcune tra le principali testate di settore. Nel 2025 fonda la casa di produzione Felinova Productions e inizia a insegnare critica cinematografica e imprenditorialità nell’audiovisivo presso l’ITS Academy BACT di Napoli. Parallelamente al film L’ombra di Dio, dirige la docu-serie ROL – La Coscienza Sublime, attualmente in fase di montaggio e in uscita nel 2026.
L’ombra di Dio è stato premiato con il Best European Script – Premio al miglior soggetto europeo, assegnato dalla piattaforma americana Wild Filmmaker in occasione di un evento collaterale al Festival di Cannes 2025.
Rappresentare il mistero. Dialogo con Corrado Monina
Martedì 03 febbraio 2026
Ore 13.00
Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera
Costumi e Maschere del Teatro Noh
Martedì 03 febbraio 2026 ore 12.00
INCONTRI CON I GRANDI MAESTRI
Il Professor Diego Pellecchia ci introdurrà al mondo del Teatro Nō proponendo uno studio delle convenzioni tessili e simboliche dei costumi Nō e analizzandone materiali, tagli, motivi e categorie principali. Particolare attenzione è rivolta al rapporto tra indumento, gesto e caratterizzazione del personaggio, considerando come il costume contribuisca alla costruzione visiva e drammaturgica del ruolo, alla definizione del genere e dello status, e alla relazione con le dinamiche della scena. Nel Nō l'abito non è solo segno esteriore ma elemento narrativo chiave, che spesso racchiude l’identità, la memoria o la trasformazione del protagonista. A fianco del costume verranno illustrate le principali tipologie di maschere Nō (onna-men, okina, onryō, ecc.), i processi artigianali di produzione (intaglio, pittura, patinatura) e il loro uso scenico, con attenzione al gesto attoriale; Analizzando inoltre la maschera come strumento di trasformazione e mediazione rituale, legata ai concetti di identità, ambiguità e presenza scenica.
Il Professor Pellecchia, relatore di eccezionale competenza, un ponte vivente tra la cultura teatrale italiana e quella giapponese, è Associate Professor presso la Kyoto Sangyo University in Giappone, dove insegna e conduce ricerche sul teatro. La sua formazione, culminata con un Dottorato di Ricerca (PhD) in Drama and Theatre alla Royal Holloway, University of London, lo ha portato a una conoscenza sia accademica che profondamente pratica del Nō.
Egli è: Studioso: È co-autore di importanti volumi come il prossimo Noh: Japanese Classical Dance-drama e ha contribuito a opere fondamentali come A Companion to Nō and Kyōgen Theatre. Le sue pubblicazioni spaziano dall'analisi delle maschere e dei costumi ("Japanese Traditional Theatre Masks", "The Mask and the Face") alla pratica contemporanea del Nō.
Praticante: Il Professor Pellecchia è un Shihan, ovvero un istruttore licenziato della scuola Kongō di Nō. Questa qualifica non è solo un titolo accademico, ma il riconoscimento di una profonda e diretta esperienza sul palco.
La sua ricerca si concentra proprio sugli elementi cardine dell’arte scenica contemporanea: l'uso dello spazio, il simbolismo visivo e la trasmissione di un'arte che fa della sottrazione e della precisione la sua forza.
Costumi e Maschere del Teatro Noh
Martedì 03 Febbraio 2026
Aula 38, Accademia di Brera
Ore 12:00
Scomparsa Prof. Pierluigi Buglioni
Venerdì 16 gennaio 2026
Il Presidente, il Direttore, l’amministrazione, il personale, il corpo docenti e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera si stringono nel ricordo del Prof. Pierluigi Buglioni.
Artista, comunicatore, maestro e amico, è stato per lunghi anni docente di Anatomia artistica nelle aule braidensi intessendo, grazie alle sua dedizione all'insegnamento, un affiatato rapporto con i suoi studenti ancora vivo e vivace fino all'ultimo giorno.
Circolare pensionamenti 2026
Venerdì 16 gennaio 2026
Si trasmette la circolare relativa alla modalità di pensionamento 2026.
Per chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Pensioni al seguente indirizzo: pensioni@accademiadibrera.milano.it
Nessun ricordo è innocente
Sabato 31 gennaio 2026 ore 10.00
Nessun ricordo è innocente (Cronologia imperfetta dei sorrisi e delle lacrime)
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Sabato 31 gennaio alle ore 10.00 la docente Lorella Scacco introdurrà il volume Nessun ricordo è innocente dell’artista Iginio De Luca. L’autore del libro dialogherà con il critico d’arte Pietro Gaglianò e con la docente Scacco sull’iniziativa di questo libro, in cui De Luca si cimenta con la scrittura, con una narrazione libera che parte dalle sue visioni e torna alle sue opere, regalandoci, lungo il viaggio, ore di felice lettura. Sono dieci storie, ambientate tra un’infanzia degli anni Settanta e la maturità di un artista contemporaneo, dieci capitoli che narrano la genesi di altrettante opere d’arte. Il volume è stato edito da Gli Ori nella collana “I limoni”, diretta da Pietro Gaglianò, che è dedicata in larga parte alla scrittura critica, nell’ambito tra arte e temi della sfera pubblica. In questa selezione di titoli (che comprende le firme di studiose come Giulia Grechi, Teresa Macrì e Stefania Zuliani) trova posto una sezione per artiste e artisti con una spiccata propensione per la scrittura o per la narrativa come medium della propria arte.
A proposito della scrittura di Iginio De Luca, Gaglianò scrive “Le dieci storie che danno l’abbrivio ai capitoli del libro sono altrettanti scenari di un’infanzia di provincia, quella provincia estesa senza precisi confini regionali che è stata l’Italia fino agli anni Ottanta e in cui tutti e tutte possiamo riconoscerci, tra i gusti dei gelati industriali, le trasmissioni televisive, le liturgie pubbliche e, ancora di più, quelle private che sono l’affresco di un’educazione estetica incredibilmente comune a due o tre generazioni. L’artista la richiama in vita con una prosa che coniuga l’ironia necessaria e l’amarezza inevitabile con cui vanno maneggiati i ricordi. Da queste memorie, quasi una galleria di pittura di genere, a distanza di anni prendono forma le opere che Iginio ha presentato in Italia e all’estero e che qui restituisce alla loro genealogia” (testo tratto dalla postfazione di P. Gaglianò).
Iginio De Luca introdurrà poi alcuni dei più recenti risultati della sua ricerca artistica attraverso una documentazione fotografica, video e sonora.
L’incontro è a cura della prof.ssa Lorella Scacco, docente dei corsi di Fenomenologia delle arti contemporanee, Ultime tendenze delle arti visive e di Estetica dei new media all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Sabato 14 ottobre alle ore 17.30 presso lo Spazio HOAA verrà inaugurata la mostra “Alto Liccio. L’arazzo tra passato, presente e futuro” a cura del Prof. Sergio Nannicola.
La Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera conclude quest’anno un progetto sviluppatosi attraverso tre edizioni e iniziato in un momento storico particolarmente difficile per iniziative progettuali in grado di collegare una didattica pensata per gli studenti e la macchina operativa istituzionale. La riuscita di questa iniziativa nata in piena emergenza sanitaria conferma la sua validità e la necessità di insistere nella realizzazione di progetti in grado di determinare occasioni di crescita professionale degli studenti.
Nessun ricordo è innocente (Cronologia imperfetta dei sorrisi e delle lacrime)
31 gennaio 2026 ore 10.00
Aula 13 - Accademia di Belle Arti di Brera