JERUS-IT-ARTS. Between Italy and Jerusalem: Retracing Music And Arts Networks, Enhancing Education And Promoting Cultural Heritage Preservation
Riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale, artistico e coreutico diviene punto d’incontro e di dialogo tra l’Italia e Gerusalemme: un progetto che svela la sinergia di un legame tra culture che risale al Medioevo

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) - MISSIONE 4 COMPONENTE 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU
Progetto PNRR: JERUS-IT-ARTS, Between Italy and Jerusalem: Retracing Music And Arts Networks, Enhancing Education And Promoting Cultural Heritage Preservation.
Codice identificativo INTAFAM_00044
Codice CUP E33C24000160006
La pagina Youtube del progetto: http://www.youtube.com/@jerusitartsproject
Le pagine Instagram del progetto: https://www.instagram.com/jerusitarts/ e https://www.instagram.com/grandisogni.exhibition/
C.O.M. – City Open Museum

C.O.M. – City Open Museum
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 4 COMPONENTE 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”.
CODICE IDENTIFICATIVO INTAFAM 00051 - CODICE CUP F83C23005990006
Progetto nazionale C.O.M. – City Open Museum, finanziato dal PNRR nell’ambito di NextGenerationEU e coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara. L’Accademia di Belle Arti di Brera, co-leader del Work Package 4, sviluppa un programma circolare che integra teoria, sperimentazione artistica e produzione di strumenti digitali e di Intelligenza Artificiale per la valorizzazione del patrimonio culturale urbano.
C.O.M. interpreta il patrimonio artistico italiano come un museo diffuso a cielo aperto, promuovendo l’arte pubblica e contemporanea e sperimentando nuove modalità di comunicazione e fruizione dei beni culturali attraverso tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Il segmento sviluppato dall’Accademia di Brera — coordinato dal prof. Antonio Cioffi — si fonda su un’idea di arte partecipativa, capace di coinvolgere i cittadini e di attivare nuovi percorsi di interazione con gli spazi urbani.
Grazie a un approccio integrato tra ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, studi mediali, semiotica), sperimentazione artistica e tecnologica (IA, XR, arte pubblica), formazione e strumenti digitali, C.O.M. – City Open Museum si configura come un modello di collaborazione efficace tra istituzioni culturali e mondo accademico. L’Accademia di Brera consolida così la propria funzione di laboratorio nazionale di sperimentazione culturale e tecnologica.
Il Convegno QUANTUM C.O.M. NUOVE INTELLIGENZE GENERATIVE E MEDIALI
Il 25 e 26 febbraio 2026 si è tenuto al CIB – Centro Internazionale Brera un convegno che diventa nodo centrale di ricerca e produzione editoriale del progetto. L’evento, curato dal critico e semiologo Gabriele Perretta, ha visto gli interventi dei principali protagonisti scientifici e dei gruppi di ricerca coinvolti nei percorsi formativi, arricchito dalla partecipazione di ospiti di rilievo del panorama artistico e culturale.
Al Convegno infatti hanno partecipato con interventi strutturati Vittorio Gallese, che porta la sua ricerca sulle basi cognitive della percezione e dell'empatia applicata alla fruizione "aumentata" dell'opera d'arte, e Derrick de Kerckhove, che affronta le conseguenze sociali e culturali della rivoluzione digitale e dell'IA.
Dal convegno nasceranno pubblicazioni scientifiche destinate a diventare riferimenti metodologici per la comunità accademica nazionale e internazionale.
Produzione artistica e sperimentazione tecnologica
Palazzo dialogante — Roberto Carraro (Carraro Lab)
Un'esperienza immersiva conversazionale site-specific nel Cortile d'Onore di Brera. La sperimentazione utilizza Extended Reality (XR) e IA per creare un percorso multimodale dialogico e personalizzato: i visitatori, interagendo con l'apparato scultoreo di Palazzo Brera, attivano conversazioni connesse al patrimonio culturale e storico di Milano.
Parallasse — Alessandro Mancassola
Una mostra che espone opere prodotte da un gruppo selezionato di giovani artisti di Brera, coordinati da Alessandro Mancassola. Il loro processo creativo è stato arricchito dalle riflessioni emerse durante i momenti di ricerca con Vittorio Gallese, diventando la declinazione pratica e co-creativa delle indagini teoriche.
Dal corpo allo schermo. Neuroscienze e arte — Workshop di Vittorio Gallese per Parallasse.
Un progetto espositivo con sedici artiste/i curato da Alessandro Mancassola e coordinato da Antonio Cioffi.
LoveMuseum — Marco Negroni
Una piattaforma pubblica, curata e contributiva, che fornisce in tempo reale informazioni, dati e accesso a risorse sul patrimonio culturale e su attività artistiche ed espositive. Una realizzazione operativa dell'idea di museo aperto, accessibile, connesso e in costante aggiornamento. Visualizza l'App LoveMuseum.
L’AURA DI BRERA. Atelier d’intelligenza connettiva — Derrick de Kweckhove
Derrick de Kerckhove sociologo della cultura digitale di fama internazionale e teorico dell’ "intelligenza connessa”. Porta al progetto un metodo operativo consolidato (il CIW – Connected Intelligence Workshop), frutto di decenni di sperimentazione in progetti urbani internazionali. La sua esperienza garantisce la capacità di tradurre una visione culturale alta in un processo di ricerca- azione partecipativo, strutturato e produttivo di risultati tangibili, oggi potenziati dalle tecnologie digitali della AI.
Nuove intelligenze generative e mediali — Volume a cura di Gabriele Perretta
L’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità generativa. Quantum C.O.M. non è solo un
resoconto scientifico, ma uno sguardo ravvicinato sul futuro della cultura, del museo e della città intelligente. L’Ecosistema Brera: Come la ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, semiotica, arte pubblica) si traduce in nuovi strumenti interattivi e piattaforme partecipative. Grandi Voci a Confronto: Il dialogo e la curatela di Gabriele Perretta, con gli interventi strutturali di Vittorio Gallese sulla percezione e di Derrick de Kerckhove sull’impatto culturale delle tecnologie connettive. Muovendosi tra il “fuori da sé” e il “dentro di sé”, il testo esplora progetti pionieristici capaci di far dialogare sculture secolari con l’intelligenza artificiale conversazionale, di mappare l’empatia applicata “all’opera d’arte mediale” e di reinventare la catalogazione del patrimonio. Arricchito dalle ricerche di punta sulle basi neuroscientifiche dell’estetica e sulle conseguenze socio-politiche della rivoluzione digitale, il volume si configura come uno strumento operativo essenziale. Non una semplice adozione tecnologica, ma una metamorfosi radicale della mente e delle reti sociali. La Sperimentazione Pratica: Dal “Palazzo dialogante” alle installazioni multimediali e piattaforme digitali in tempo reale (LoveMuseum, Parallasse), dove gli artisti plasmano nuovi modelli mediali. Un volume indispensabile per curatori, artisti, urbanisti e per chiunque voglia comprendere lo spazio intermedio e privilegiato della creatività contemporanea. Saggi, contributi e comunicazioni di: Alessandro Amaducci, Francesco Amorosino, Emanuele Arrigoni, Carlo Caloro, Roberto Carraro, Claudio Castro Chaponan, Antonio Cioffi, Davide Maria Coltro, Enrico De Paris, Derrick de Kerckhove, Vittorio Gallese, Lime.art, Eleonora Manca, Alessandro Mancassola, Marco Negroni, Fabrizio Passarella, Gabriele Perretta, Antonino Saggio, Vitruvio Virtual Reality.
TEAM DI LAVORO ABABRERA
Prof. Antonio Cioffi
Referente scientifico e Coordinatore del partenariato di ABA Brera
Prof. Alessandro Mancassola
Artista e Curatore nel partenariato di ABA Brera
Prof. Gabriele Perretta
Curatore e Responsabile dell’organizzazione del Convegno QUANTUM C.O.M. NUOVE
INTELLIGENZE GENERATIVE E MEDIALI
Prof. Marco Negroni
Co-Coordinatore tecnico e sviluppatore nel partenariato di ABA Brera
Derrick De Kerckhove
Sociologo
Vittorio Gallese
Neuroscienziato
Alexia Botta
Supporto organizzativo
Manuel Riva
Studente borsista per il progetto “LoveMuseum”
Andrea Villarosa
Studente borsista per sul tema “Digital Humanities e integrazione tra ricerca umanistica, arte contemporanea e tecnologie digitali”
Relatori Seminario QUANTUM C.O.M. Nuove intelligenze generative e mediali.
Alessandro Amaducci
Carlo Caloro
Davide Coltro
Eleonora Manca
Fabrizio Passarella
Daniele Suffritti
Sito web ufficiale di progetto: https://www.cityopenmuseum.com/
Canale YouTube: https://www.youtube.com/@CityOpenMuseum
Pagina Instagram: https://www.instagram.com/city_open_museum/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/people/City-Open-Museum/61583487008206/

ENACTING ARTISTIC RESEARCH (EAR)
CUP: B83C24001590005 Codice progetto: INTAFAM_00060
La ricerca artistica per l’internazionalizzazione dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM)
Il progetto Enacting Artistic Research (EAR) si propone di utilizzare la ricerca artistica come leva strategica nazionale per l’internazionalizzazione dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM).
Gli obiettivi principali di EAR sono:
Il progetto è coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Roma (ABAROMA) e coinvolge partner di eccellenza con ampie reti internazionali:
- Accademia di Belle Arti di Brera (ABABRERA)
- Accademia di Belle Arti di Firenze (ABAFI)
- Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma (CONSROMA)
- Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” – L’Aquila (CONSAQUILA)
- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)
- Università Politecnica delle Marche (UNIVPM)
A questi si affianca una solida rete di partner associati a livello internazionale: Lega europea degli istituti d’arte (ELIA), Scuola di dottorato dell’Università ungherese di Belle Arti, Università di Zagabria – Accademia di Belle Arti, Scuola norvegese di ricerca artistica, Accademia d’arte della Lettonia, Ars Electronica, Accademia Musicale Chigiana.
Le attività promosse nell’ambito del progetto EAR (in particolare quelle sviluppate su impulso del WP2) hanno inoltre reso possibile la stipula di una partnership che lega l’Accademia di Belle Arti di Roma alla rete CHNet – Cultural Heritage Network, la rete dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) che riunisce i laboratori che si occupano di sviluppare e applicare tecniche analitiche per lo studio e la diagnostica dei materiali costituenti i Beni Culturali.
EAR si sviluppa su un periodo di 22 mesi, a partire dal 1° maggio 2024, ed è finanziato dall’Unione europea- Next Generation EU, Missione 4, Componente 1 con un contributo di 2.422.593,63 euro.

LE AZIONI DEI WORK PACKAGES
Il progetto è strutturato in cinque Work Packages (WP), ciascuno dei quali contribuisce al raggiungimento degli obiettivi strategici:
Work Package 1: Gestione del progetto e valutazione della qualità
Gestisce il coordinamento e la supervisione generale del progetto, garantendo un’efficace pianificazione, monitoraggio dei risultati e controllo delle attività finanziarie.
Work Package 2: Arte|patrimonio culturale e scienza: Fertilizzazione incrociata
Crea un ambiente di ricerca transdisciplinare dove la ricerca artistica interagisce con quella scientifica e tecnologica per aprire nuove prospettive di conoscenza.
Work Package 3: Intelligenza Artificiale e Collettiva
Sviluppa e amplia la piattaforma digitale °’°Kobi, realizzata come proof of concept dall’Accademia di Belle Arti di Roma (ABAROMA) e l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), per rendere la ricerca disponibile a livello internazionale.
Work Package 4: Polo di Ricerca Artistica
Promuove il percorso di studi di dottorato, mettendo in contatto i dottorandi con vari temi di ricerca e curricula per rafforzare l’ecosistema di ricerca del consorzio.
Work Package 5: Divulgazione, mediazione culturale e Open Data
Gestisce la comunicazione del progetto, ampliando la visibilità internazionale dell’AFAM e assicurando la diffusione dei risultati al pubblico di riferimento.
TEAM DI LAVORO ABABRERA
Prof.ssa Claudia D’Alonzo
Coordinamento Scientifico progetto e Responsabile scientifico WP4
Prof. Matteo Cremonesi
Responsabile scientifico WP3
Prof.sse Chiara Nenci e Rosanna Ruscio
Responsabili scientifici WP4
Collaboratori:
Dr. Marialaura Ghidini
Coordinamento Organizzativo (WP1)
Dr. Daniele Murgia
Progettista UX Design (WP3)
Assistenti alla ricerca:
Alessandra Motta (WP2)
Simona Marzullo (WP3)
Marta Bracci (WP4)
SCOPRI DI PIÙ
Pagina web ufficiale EAR di ABAROMA
Consulta le attività di disseminazione del progetto EAR organizzate dal team di ABABrera ai seguenti link:
22 Maggio 2026
Giornata Studio (WP3 e WP4)
Ecosistemi della conoscenza tra arte e tecnologie
Fondazione Adolfo Pini, Milano
16-21 Febbraio 2026
Restituzione pubblica del progetto per l’evento finale EAR – Enacting Artistic Research organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Roma
24 Ottobre 2025
Giornata Studio (WP2)
Patrimoni di Ricerca
Accademia Belle Arti di Brera, Aula 10
26 Settembre 2025
Workshop e presentazione (WP3)
MY DEAR AI, I'M LOST IN THE SUPERMARKET*__*
per La Notte dei Ricercatori organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Roma presso la Sede di Campo Boario
Scopri di più
28-29 Aprile 2025
Workshop (WP3)
Strumenti per la ricerca artistica. Kobi e il ruolo dell'IA nella stimolazione del pensiero divergente
Accademia Belle Arti di Brera, Aula 43
21 Febbraio 2025
Giornata Studio (WP2)
Questione di tecniche: dialoghi aperti su storie e materiali
Accademia Belle Arti di Brera
Scopri di più
26 Novembre 2024
Presentazione (WP3)
Kobi e Research Catalogue
Accademia Belle Arti di Brera, Aula 13
Consulta tutti i documenti relativi ai bandi del progetto EAR ai seguenti link:
Avviso per selezione pubblica per n. 1 incarico di Progettista UX Designer - WP3 (data chiusura: 9 maggio 2025)
Avviso per selezione pubblica per n. 1 incarico di Coordinamento organizzativo - WP1 (data chiusura: 9 febbraio 2025)
Avviso per selezione pubblica per n. 1 incarico di Progettista UX Designer - WP3 (data chiusura: 9 febbraio 2025)
Avviso per selezione pubblica per n.1 incarico di Assistente del Gruppo di Ricerca - WP4 (data di chisura: 9 febbraio 2025)
IartNET
An international platform for artistic practice/research and cultural heritage at italian higher arts education institutions


IartNET - An international platform for artistic practice/research and cultural heritage at Italian higher arts education institutions
IartNET advances the digital accessibility and international visibility of AFAM’s artistic research and heritage, fostering cross-disciplinary dialogue, innovation, and collaborative excellence across global higher arts education institutions.
IartNET GOALS
IartNET OUTPUTS
Database on Cultural Heritage
An interoperable database and English-language web portal that collects, preserves, and provides open-access content on cultural heritage and on current educational, artistic, and research projects at Italian higher arts education institutions..
Products of Artistic Research
An international network of higher arts education institutions engaged in developing joint projects on cultural heritage and artistic research, promoting data sharing and innovative processing strategies, and establishing international cross-disciplinary joint MA and PhD programs.
Artistic Research Hub
Laying the groundwork for an international hub for artistic research, aimed at fostering a dynamic research community capable of developing cross-disciplinary and inter-institutional projects, and of designing cross-sectoral PhD programs focused on innovation and the creative industries.
INSTITUTIONS
Lead institution
Accademia di Belle Arti di Brera
Partners
Accademia di Belle Arti di Carrara
Accademia di Belle Arti di Catania
Conservatorio di Musica ‘Luca Marenzio’ di Brescia
Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo Teatro alla Scala
Università degli studi di Milano
Associate members
Académie des Beaux-Arts, Paris
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
Accademia delle Belle Arti di Firenze
Akademie výtvarných umění v Praze
Central Institute for Catalogue and Documentation (ICCD)
Central Saint Martins, University of the Arts London
Deutsche Theatertechnische Gesellschaft
Department of Arts, Open Communities and Adult Education, University of Malta
Erasmushogeschool Brussel, RITCS School of Arts
Escuela de Arte y Superior de Diseño de Segovia
European League of Institutes of the Arts (ELIA)
IED-Istituto Europeo di Design Milano
Katholische Privat-Universität Linz
Klaipeda University STEAM Centre
Konstuniversitetet, Helsinki
MAO - Museo di Arte Orientale, Torino
Museo Tattile Statale “Omero”, Ancona
Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali
Society for Artistic Research (SAR)
Theaterakademie August Everding
Universitatea de Vest din Timișoara
Università degli Studi di Palermo
CONTACTS
IartNET – General Info – FAD Brera
iartnet@fadbrera.edu.it
IartNET – Research – FAD Brera
iartnet.ricerca@fadbrera.edu.it
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Fotografiste
Women in photography from italian archives, 1839-1939


Why are there so few women in the history of photography? Some scholarly contributions have shed light on the obstacles that prevented women from succeeding in photography, as well as on the ideological foundations of a history of photography that prevented them from becoming visible within dominant narratives. Despite this, women in photography remain largely undetected, especially those active between the medium’s invention in 1839 and the outbreak of World War II in 1939.
This project is aimed at giving visibility to women in photography during the first one hundred years of photographic history by retrieving their identities and stories from three thus far scarcely accessible Italian photographic archives: the photographic collection at the Brera Academy of Fine Arts in Milan, the “Fondo Varie” at the Photographic Archive of the City of Lucca, and the “Fondo Tori” at the State Archive in Lucca. Fotografiste stems from cataloguing projects currently being implemented by the RUs on these archives, bringing them together under the banner of women’s history.
By moving beyond medium specificity, this project offers an alternative to dominant narratives shaped by traditional art history. It looks at photographs not solely as authorial images, but also as parts of integrated networks of different media, businesses, practices, technologies, fields of knowledge. Through a more inclusive and diversified, photographs are integrated with other types of sources, such as manuscripts, specialised journals, books, ephemera, business and civil registries.
The findings are clustered and analysed through machine learning techniques and network analysis, allowing the tracking of significant relationships between items and their restitution into an integrated system of interpretation and visualisation.
Items linked to women in photography are located within the selected archival sources and made accessible to users. This results from the recovery of neglected materials, the questioning of archival standards, and the advocacy of an intermedia and cross-disciplinary approach to the history of photography built on the dialogue with women’s history and gender studies.
Intended results of this project are the following:
Louisa Geraldine Bate Macpherson and Robert Turnbull Macpherson, The Temple of Saturn in the Roman Forum, c.1857. Albumen print 27.8x40.6 cm glued onto cardboard 48.9x63.9 cm. Brera Academy of Fine Arts, Historical collections, Photo library [F_00429]
Virginia Gargioni and Giulio Rossi, Study of a female hand, ca. 1870. Albumen print 20.1x24.6 cm glued onto cardboard 31x35.7 cm. Brera Academy of Fine Arts, Historical collections, Photo library [F_00839]